CHRISTI DAUGHERTY.
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UNO SPLENDIDO CADAVERE.
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Parte 2.
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Titolo originale: A Beautiful Corpse.
Traduzione di: Rita Giaccari.
Corbaccio Editore.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Venti.
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Harper trascorse la notte sul divano, con la mazza da baseball a portata di mano e lo scanner che
ronzava sommesso. Dorm di un sonno leggero, con sogni discontinui popolati da Luke, Naomi Scott e
sensazioni di pericolo. Si svegli prima del sorgere del sole, ma non si alz. Invece, se ne rimase
sdraiata al buio, a riflettere, con Zuzu al suo fianco. Quando lalba distese le sue lunghe dita di luce sul
lucido pavimento di quercia, Harper aveva maturato la sua decisione. Doveva parlare con una persona.
Qualcuno che forse poteva aiutarla. Prima, per, avrebbe fatto dare una controllata allauto. Usc di
casa che non erano ancora le otto, dando una rapida occhiata alla Camaro per assicurarsi che non
avessero lasciato altri pacchetti allinterno. Sollevata di non ravvisare tracce di visite sgradite, Harper
and dritta da Madsens Motors sulla Veteran. Howie Madsen si occupava della manutenzione della
sua auto da quando lei laveva acquistata, quattro anni prima. Le faceva sempre un buon prezzo e
conosceva bene le Camaro. Questa volta, oltre a cambiare le serrature, Howie cerc con cura la
presenza di eventuali microspie. Perch hai paura che abbiano messo delle cimici, Harper? le chiese,
strisciando fuori da sotto la Camaro sdraiato sul carrello, e poi fissandola mentre si puliva lolio dalle
mani con uno straccio rosso gi unto. Hai fatto forse incavolare qualcuno? Direi che la tua  una
buona sintesi. Harper si appoggi su una sedia di plastica sporca, vicino al portone spalancato del
garage, con in mano una grande tazza di caff presa nel negozio di ciambelle l a fianco. Laria umida
era satura di grasso per motore: unesalazione dolciastra che sorprendentemente risultava quasi
gradevole. Be, qui non c niente, per il momento. Howie si alz. Sta in guardia, per:  un gioco
da ragazzi piazzarne una senza dare troppo nellocchio. Dopo un poco, con le sue serrature nuove di
zecca, Harper guidava in direzione ovest sulla Highway 280, con il sole alle spalle. Era la quarta volta
che percorreva quellautostrada nellultimo anno: non lo aveva mai detto ad anima viva. Era una cosa
sua, e intendeva farla rimanere tale. Era una tratta semplice: la strada era cos dritta e piana che si
sarebbe potuto sparare un proiettile e centrare un bersaglio posto un centinaio di metri pi in l. Harper
attraversava veloce la campagna lussureggiante della Georgia. Usava il tempo in auto per ragionare
sulle domande che avrebbe poi rivolto. Le era utile focalizzarsi sulla conversazione sin dallinizio: non
aveva molto tempo a disposizione. Doveva essere in redazione alle quattro in punto. Stava ancora
riflettendo, quando le fredde mura bianche del penitenziario statale di Reidsville si stagliarono in
lontananza, circondate da un mucchio di luccicante filo spinato. Era una fortezza di catene, irta di armi.
Cerano sentinelle a ogni angolo della recinzione. Cecchini seguivano dentro il loro mirino le auto che
si approssimavano alla gigantesca cancellata. Harper si ferm sulle strisce apposite e attese, mentre la
guardia le si avvicinava con appesa al fianco una calibro 45. Quando abbass il finestrino, si vide
riflessa nei suoi occhiali da sole modello Aviator. Spenga il motore le ordin lagente, con un tono
che riusciva a essere nello stesso tempo annoiato e teso. Harper spense la Camaro e pos le mani sul
volante, dove lui potesse vederle. Cosa posso fare per lei oggi? le chiese, sporgendosi per dare
unocchiata allo scanner sul cruscotto e girandosi a controllare il sedile posteriore, dove Harper aveva
sistemato laptop e taccuino. Sono Harper McClain. Dovrei essere sulla lista dei visitatori delle 13 gli
disse. Facendo un passo indietro, la guardia tir fuori un foglio dalla tasca e lo scorse con il dito: la sua
espressione le fece capire allistante che non vi era traccia del suo nominativo. Si tratta di unaggiunta
dellultimo momento gli spieg, prima che lui glielo chiedesse. Mi hanno inserito questa mattina.
Lespressione della guardia non mut mentre ripiegava il foglio e schiacciava un bottone sul microfono
fissato sulla spalla. C McClain, Harper al cancello quattro. Dice di essere sulla lista, ma sulla mia
non la trovo. Lui aspett, la testa inclinata, una mano appoggiata sullarma nella fondina allacciata in
vita. Pass un lungo minuto nel quale qualcuno in un ufficio che Harper non vedeva espletava qualche
ricerca. Cera un tale silenzio l fuori. Un corvo gracchi da qualche parte e ad Harper parve di averlo
appollaiato l, dentro lauto. Ogni suono era amplificato in tutta quella calma: il ticchettio dellimpianto
di raffreddamento del motore; il lungo, basso fruscio del vento che spirava tra lerba. Harper sent
distintamente una brusca voce femminile rispondere alla radio: McClain  stata autorizzata per una
visita alle 13.00. La guardia sollev la mano in direzione di qualcuno in lontananza. Un momento
dopo, i massicci cancelli di metallo dietro di lui sobbalzarono a scatti prima di spalancarsi
sferragliando, svelando il mondo grigio della prigione che la aspettava al di l. Buona giornata la
guardia si spost, gli occhiali a specchio rivolti alla strada oltre la Camaro. Entrare allinterno del
penitenziario le provoc unimmediata sensazione di claustrofobia. Harper dovette sforzarsi di guardare
dritto davanti a s e calmare il cuore che le batteva allimpazzata, placando limprovvisa, folle voglia di
fuggire via. Il parcheggio per i visitatori era quasi al completo. Lunico posto che riusc a trovare le
richiese di infilare la Camaro tra un Suv e un furgone ricoperto di schizzi di fango secco, con una
bandiera confederata e un portafucili vuoto sul lunotto. Un cartello ai lati del parcheggio ammoniva i
visitatori a non lasciare incustoditi e in bella vista eventuali oggetti di valore. Per ironia della sorte, i
posteggi della prigione sono tuttaltro che sicuri. Harper chiuse il laptop, lo scanner e il telefono nel
bagagliaio, prima di camminare sul cemento assolato fino a una spessa porta di metallo sopra cui cera
scritto Entrata visitatori. Una volta dentro, si trov in una stanzetta malsana, dove laria condizionata
sembrava servire solo a rendere laria talmente umida da formare gocce di condensa sulle pareti di
cemento. Arrivata davanti a un tavolo vicino alla porta, Harper lasci le chiavi in un vassoio di plastica,
che una guardia arcigna ripose su uno scaffale, senza degnarla nemmeno di uno sguardo. Poi Harper si
accod a una famiglia chiassosa i cui componenti, in apparenza tuttaltro che intimoriti dallambiente
in cui si trovavano, ciarlavano tra loro e con le guardie. I due agenti  un giovanotto alto ed emaciato e
una donna alta la met  con i capelli neri e ispidi raccolti sulla nuca in una crocchia strettissima 
lasciavano che i bambini giocassero indisturbati con i loro metal detector portatili per ingannare
lattesa. E tu adesso hai sei anni? chiese la donna di guardia a un marmocchio con la faccia tonda che
annu serio, passandosi il metal detector sulla testa. Sei anni e quattro settimane disse, come se quel
dettaglio racchiudesse in realt un incalcolabile mucchio di tempo. E ubbidisci alla legge? gli chiese.
Il bimbo annu con scatti decisi del capo. Un piccoletto coi ricci sorrise e sventol un pugnetto
grassottello allindirizzo di Harper, mentre la madre lo faceva passare sotto il metal detector,
rimproverando e spingendo gli altri bambini lungo il corridoio. Dopo che se ne furono andati, la stanza
le sembr come svuotata. Le due guardie parvero quasi avvertire la sua stessa sensazione. Entrambe
sollevarono in silenzio lo sguardo in cima al metal detector, mentre Harper attraversava il varco, finch
la luce non divent verde. Luomo smilzo le indic il corridoio oltre le sue spalle, dove Harper scorse
la famigliola rumorosa avanzare lenta. Li segua le disse. Arriveranno, prima o poi. Harper non gli
disse che conosceva gi la strada. Ud la sala visite molto prima di vederla: il brusio teso, vivace delle
conversazioni di chi aveva solo unora per scambiarsi un intero mese di notizie e lamentele. La stanza
era ampia quanto la mensa di un liceo. Soffitti alti. Poche finestre, tutte protette da una fitta rete
metallica. La maggior parte della luce proveniva dai tubi a neon sopra la testa di Harper. Nome? le
chiese la guardia alla porta. Indossava la stessa uniforme blu chiaro di tutti gli altri agenti di custodia,
con manganello e pistola di grosso calibro appesi alla cintura. McClain disse lei. Lui scorse la lista
fino alla M e segn una croce accanto al suo nome, quando lo trov. Tavolo quindici le comunic.
Arriva subito. Harper si diresse dove le avevano indicato e sedette su una panca imbullontata al
pavimento, davanti a un tavolo di legno pieno di graffi, con sopra dipinto a vernice il numero quindici.
Mentre aspettava, si guard in giro tra i prigionieri dalle tute bianche, con sulla spalla la scritta
Dipartimento penitenziario, e le loro famiglie: qualcuna dallaria sorridente, altre serie. La famigliola
chiassosa si era sistemata allaltro capo della stanza. La donna teneva sia il bimbo sia il ragazzino di sei
anni in grembo, e gli altri due appollaiti sulla panca, uno per lato. Erano di fronte a un uomo della
stessa et della donna. Tuta bianca e lo stesso largo sorriso del ragazzino. I bimbi, tanto ciarlieri fuori,
l dentro erano molto pi silenziosi. Era impossibile capire dallaspetto delluomo di quale reato si
fosse macchiato per finire l dentro. Reidsville era un carcere di massima sicurezzza: tra le sue mura
cerano un sacco di assassini. Quelluomo non aveva la faccia di un omicida. Tuttavia, come Harper
aveva presto imparato, la maggior parte degli assassini non ce lha. La porta in fondo alla sala si apr e
Robert Smith entr strascicando i piedi, tenuto per il gomito da un agente di custodia. Aveva le manette
ai polsi, collegate con una catena ai ferri che gli imprigionavano le caviglie. Cos bardato, ogni suo
passo mentre le si avvicinava era un tintinnare di metallo. Un broncio gli rabbuiava gi la faccia. Al
vederlo, Harper si sent stringere il cuore. Smith era stato il suo mentore. Una volta, lo aveva amato pi
del proprio padre. Poi aveva scoperto la verit sul suo conto. Per molti versi, non era luomo che lei
pensava fosse. Per, ne sentiva lo stesso la mancanza. Era un omone grande e grosso, dal volto duro,
vissuto. Sul naso, le tracce di una frattura che si era procurato in giovent. I suoi capelli diventavano
pi grigi ogni volta che lo rivedeva, ma aumentavano anche i suoi muscoli. Non cera granch da fare
in cella, le aveva confidato in una delle visite precedenti, a parte allenarsi e leggere. La guardia lo
liber delle manette ai polsi, lasciandogli per le catene alle caviglie, e lo accompagn fino alla sedia di
fronte ad Harper. Non  permesso che vi tocchiate n che vi scambiate oggetti recit lagente.
Avete unora a vostra disposizione. Buona visita. Quando si fu allontanata, i due si studiarono lun
laltro, uno al di qua e laltra al di l del massiccio tavolo. Come stai, tenente? gli chiese Harper.
Oh, bene, per quanto possibile. Il tono di Smith era fermo, ma i suoi penetranti occhi scuri erano
allerta. Sono un poco sorpreso di vederti. Di solito mi avverti quando vieni. Che cosa succede? Pat e i
ragazzi stanno bene? Stanno bene lo rassicur lei. Non sono qui per loro. Il record di Smith di
casi di omicidio risolti restava imbattuto. Uno dei pochi casi che non era riuscito a risolvere era proprio
lassassinio della madre di Harper. Era stato allora che si erano conosciuti, quando lei aveva appena
dodici anni. Quel giorno, Harper aveva trovato il cadavere della madre, gi freddo e riverso in una
pozza di sangue sul pavimento della cucina. Smith e sua moglie lavevano presa sotto la propria ala.
Col passare degli anni, avevano continuato a includerla nella loro vita, anche dopo che lei era diventata
una reporter di nera. Fino allanno prima. Quando Harper, investigando su un caso di omicidio alla fine
aveva scoperto che il colpevole era proprio Smith. Una volta venuta a galla la verit, luomo era stato
condannato allergastolo. Quellepisodio aveva rotto la sua amicizia con gli Smith, che adesso vedeva
solo di rado. Lomicidio di sua madre per rimaneva irrisolto e Smith in materia ne sapeva pi di
chiunque altro. Harper aveva ancora bisogno di lui. Perci, ogni due o tre mesi, lei gli faceva visita in
prigione per discutere del caso, in cerca di nuove piste. Per riprendere vecchie idee. Per cercare di
capire, una volta per tutte, cosa fosse successo quel pomeriggio di sedici anni prima. Oggi per, Harper
era l per una ragione diversa. Non era nei miei piani venire oggi, ma c una novit. Lespressione
di Smith non vacill. Cosa  accaduto di preciso per farti venire fin qui in una giornata di lavoro?
Persino in prigione, Smith era al corrente quanto lei dei suoi impegni. Si sono di nuovo introdotti in
casa mia gli disse. Penso che si tratti della stessa persona dellanno scorso. Devo sapere chi . E cosa
vuole. Lui agit una mano. Glielo aveva visto fare cos tante volte, spesso con un sigaro come
dimenticato tra le dita. Raccontami tutto le disse, con il suo ringhio familiare. Facendola breve,
Harper gli raccont dei suoi sospetti sulle reiterate intrusioni in casa sua. Degli atti giudiziari che gli
avevano lasciato sul sedile dellauto. Delle chiavi in cucina. Smith rimase ad ascoltarla con attenzione,
non interrompendola quasi mai e, quelle poche volte che lo fece, fu solo per chiederle ulteriori
informazioni. Quando Harper ebbe finito, lespressione di Smith era concentrata. Il fatto che potesse
mettere le mani su quei documenti disse, che sapesse anche solo della loro esistenza... sai cosa
indica, vero? Deve trattarsi di un poliziotto disse Harper. O di un pubblico ministero, un avvocato,
un giudice: qualcuno che fa parte del sistema giudiziario la corresse lui. Qualcuno che ha accesso a
quel genere di fascicoli. Ma chi? gli chiese lei. Qualcuno di cui ho scritto sul giornale? E perch
mi ha lasciato quelle carte? Se  la stessa persona che  entrata in casa mia un anno fa... Sollev in
alto le mani, in segno di resa. Cosa significher mai? Sar in qualche modo collegato alla famiglia
Scott? Smith le lanci unocchiata spazientita. Qui  in ballo un caso pi grosso di quello a cui stai
lavorando, Harper. Risale pi indietro nel tempo. Quanto indietro? Mi occorrono pi dati per
risponderti. Si sistem sulla sedia, le catene tintinnarono. A parte le chiavi, ha preso altro?
Qualunque altra cosa? Harper non dovette pensarci troppo. Non riesco pi a trovare una foto. Una
foto mia e di mia madre. Pensavo di averla persa, ma... Lui aguzz la vista.  lunica cosa che ti
manca? A quanto ne so. Lui si abbandon allo schienale della sedia, sostenendo lo sguardo di
Harper. Lei gli lesse in faccia ci che pensava. Riguarda mia madre, allora. La sua voce era calma.
Vero? Lui annu. Solo cos questa storia avrebbe un senso. Harper sapeva che Smith aveva
ragione. Avrebbe dovuto arrivarci prima. Era stata cos occupata  cos presa dal caso Scott  che non
era riuscita a farsi un quadro chiaro. Ma perch? Harper sent un nodo allo stomaco. Pensi che lui
sia...? Non dovette finire la frase. No disse lui. Perch mai lassassino di tua madre avrebbe
dovuto lasciarti dei documenti per aiutarti con un caso diverso? No. Lui scosse la testa. Non credo
che si tratti di lui.  opera di qualcun altro. Ma chi? La voce di Harper tradiva tutta la sua
frustrazione. Non capisco perch lo faccia. Perch mi sorvegli. Mi studi... Smith le lanci
unocchiata severa. Adesso non correre troppo, Harper. Se ti fai prendere dal panico ti sfuggir anche
ci che hai sotto il naso. Allora, cerchiamo di capire. Smith elenc i vari punti sulle dita. Da mesi,
qualcuno entra di nascosto nel tuo appartamento.  scomparsa una foto di te con tua madre. Abbiamo
un messaggio scritto sulla parete di casa tua: un avvertimento o una minaccia. Poi, ti ha lasciato delle
informazioni per te preziose: unofferta. Non ci sono indizi che facciano pensare a unossessione
sessuale. Non ci sono stati tentativi di violenza. Smith gett lo sguardo oltre Harper, nella stanza
affollata e rumorosa, perdendosi nei propri pensieri, come quando era al lavoro su un caso. Quello che
vedo io  una persona che ti sta tenendo docchio. Da quello che mi hai raccontato, queste intrusioni si
sono verificate forse addirittura ogni mese. A me, sembrano dei controlli regolari. A quale scopo? Per
aiutarti o per farti del male? Si interruppe. Non saprei. Per finora non ti ha fatto del male, eppure ne
ha avuto lopportunit. Perch non coglierla, se  quello che voleva? Perci la motivazione che lo
spinge deve essere per forza unaltra.  come se fin dallinizio avesse cercato di stabilire un canale di
comunicazione con te continu Smith. Il messaggio sul muro  stato il suo primo tentativo.  stato
un fiasco: non hai capito cosa significasse e cos ti ha solo spaventato a morte. Prendere la foto tua e di
tua madre?  un modo di spiegarti perch viene a cercarti. I documenti lasciati nella macchina?  per
farti sapere che vuole darti una mano, che sta dalla tua parte. La guard dritta negli occhi. Sa che gli
stai addosso e che sei nervosa e ti sta dicendo: Fidati di me. Harper si protese verso di lui,
concentrata. Se sa qualcosa sullomicidio della mamma, voglio sapere cos. Devo cercarlo? Scoprire
cosa ha da dirmi? Mi sembra che tu non abbia altra scelta. Leccitazione esplose nel petto di
Harper. Dimmi di lui. La sua voce era impaziente. Con chi ho a che fare? Le loro teste erano chine
una sullaltra adesso, entrambi persi nei dettagli del caso. C cos tanto da considerare. Di certo, lui 
un tipo sveglio. Ben addestrato, forse un tempo apparteneva alle forze dellordine, forse  un ex
militare. Per Smith le punt il dito, come a metterla sullavviso, non possiamo tralasciare il fatto
che pare ossessionato da te. Ossessionato dal caso di tua madre. Ha agito in modo sistematico, dando
prova di una notevole pazienza. Soltanto perch ti ha fatto questa offerta... scosse la testa, non
accordargli subito ci che vuole. Non fidarti di lui. Per potresti fingere di farlo. Basterebbe.
Dallaltra parte della sala, uno dei bambini notati prima da Harper scoppi a piangere. Smith gli lanci
unocchiata, prima di proseguire. Hai trovato qualcosaltro in auto, a parte quel fascicolo? Harper
alz il sopracciglio. Tipo cosa? Qualche altro messaggio disse lui. Qualsiasi altro tentativo di
mettersi in contatto direttamente con te. Che ne so, un biglietto... Non ho visto niente di simile disse
lei. Solo gli incartamenti di cui ti ho parlato. Perch? Be, lultima volta che ha parlato, lo ha fatto
rivolgendosi apertamente a te. Ti ha consigliato di scappare spieg Smith. Mi sarei aspettato di
nuovo qualcosa di simile. Un messaggio diretto a te. Non cera niente insistette Harper. Le rughe
sulla fronte di Smith si approfondirono. La cartelletta in auto?  stato il suo grande annuncio. Il suo
spettacolare modo di uscire allo scoperto. Sapeva che avevi cambiato il codice dellantifurto, ha capito
che gli stavi col fiato sul collo e... ta-daa! Sollev le mani in alto. Eccomi qua, Harper. Mi hai
scoperto. Adesso, parliamo Smith abbass le mani. A quel punto, avrebbe dovuto riprendere il filo
della conversazione. Il fatto che non sia avvenuto, non ha alcun senso. Smith appoggi la schiena alla
sedia. Non  da lui. Harper cerc di seguire la logica del suo ragionamento. Che cosa significa? La
faccia frusta di Smith era vigile e concentrata: sembrava pi giovane di quando era entrato nella sala. Il
crimine era il suo mondo. Gli dava uno scopo. La mia opinione  che ti sia sfuggito qualcosa. Hai
rovistato bene nella macchina? le chiese. Potrebbe aver lasciato un biglietto nel vano portaoggetti,
oppure averlo nascosto sotto unaletta parasole. Forse  caduto sotto il sedile e si  perso. Potrebbe
essere ovunque. Nella foga, Smith le si avvicin, le mani allungate verso il centro del tavolo. Una
guardia sbrait un avvertimento e lui le ritrasse subito, ma i suoi occhi rimasero concentrati. Se  la
stessa persona  e io ne sono convinto  c un foglietto da qualche parte nella tua auto. Trovalo.
Uscita alla luce accecante del sole, Harper fece un respiro profondo, quasi a purificarsi. Dopo lora
passata nellaria malsana di quella prigione, si sentiva tutta lumidit incollata addosso, a ricoprirla
come olio. Il parcheggio era ancora pieno e Harper fin con la schiena schiacciata contro il Suv
nellaprire la portiera per far uscire il calore vulcanico accumulatosi allinterno dellabitacolo. La
Camaro era il suo secondo ufficio. E si vedeva. Taccuini infilati nei comparti laterali. Bicchieri di caff
monouso accartocciati sui tappetini del sedile posteriore. E se ci fosse stato davvero un messaggio per
lei e, in tutta quella confusione, non se ne fosse accorta? Smith aveva quasi sempre ragione. Era sempre
stato il miglior detective in forza alla polizia. Sapeva leggere la gente. Tutti, salvo se stesso. Quando
laveva salutata, le aveva detto qualcosa che laveva colta alla sprovvista. Se ti cacci in qualche guaio,
chiama Blazer.  un bravo poliziotto. E sa quanto mi sei cara. Per Harper non sarebbe andata da
Blazer a chiedergli aiuto. Avrebbe sbrogliato da sola quella faccenda. E si sarebbe messa subito al
lavoro. Salita in auto, controll dietro le alette parasole, nel vano portaoggetti, tra i sedili. Non
trovandoci nulla, spinse in avanti il sedile di guida e spulci nel portariviste. Cera la ricevuta del
meccanico di quella mattina, lopuscolo degli pneumatici, il men di qualche ristorante: nulla di utile.
Poi spost i bicchieri di carta, accertandosi che non ci fosse nulla sotto al di fuori del robusto tappetino
grigio. Ancora niente sotto il sedile. Nulla a parte un pezzetto di carta spiegazzata, proprio in fondo.
Harper allung il braccio per prenderlo, facendo una smorfia mentre si sforzava di ficcare le dita nello
spazio stretto e afferrare un angolo del foglietto. Lo tir fuori e lo gir. Era una paginetta strappata da
un taccuino a righe. Cerano tre parole scarabocchiate con inchiostro nero. Non sei scappata.
Ventuno
Appena prima delle cinque, Harper parcheggi davanti alla centrale di polizia e corse dentro cos in
affanno che Darlene le lanci unocchiata preoccupata. Ehi, ehi! le disse. Che cosa succede?
Niente disse Harper, agguantando il raccoglitore con i verbali di polizia che Darlene le tendeva.
Sono un po in ritardo. Non aveva tempo per le chiacchiere. Il viaggio a Reidsville le aveva preso
troppo tempo e doveva andare al giornale. Baxter si aspettava di avere sulla scrivania larticolo sugli
ordini restrittivi entro le sei di quel pomeriggio e lei non aveva neppure iniziato a scriverlo. A dirla
proprio tutta, aveva avuto a malapena il tempo di pensarci. Aveva limpressione che le stesse capitando
di tutto e tutto insieme. Naomi Scott. Wilson Shepherd. Smith. Luke. Il biglietto. Sulla strada del
ritorno, Harper aveva cercato di afferrare il significato di quel messaggio. La domanda principale 
quella su cui non faceva che ritornare  era: cosa voleva da lei quel tizio? E linterrogativo restava
senza risposte. Quel biglietto, poi, non aveva chiarito alcunch. Harper sfogli i rapporti dei crimini
commessi in citt cos di corsa che a stento riusc a distinguere le parole stampate sulle pagine. Poi
restitu il fascicolo a una Darlene dallaria sempre pi sconcertata e si avvi verso luscita. Proprio nel
momento in cui Luke entrava. Lui si ferm sui suoi passi. Il volto di Harper doveva tradirne lo stresss
perch, senza nemmeno dirsi una parola, lui si volt e la segu allesterno. Rimasero a lato della porta,
nellumidit del pomeriggio. Le cicale frinivano sulle querce alle loro spalle. Tutto bene? le chiese,
scrutandola in viso. Hai avuto problemi ieri notte? Luke, ho trovato qualcosa. Gli si avvicin di un
passo, parlando sottovoce. Si tratta dello stesso tizio che  entrato in casa mia lanno scorso. Adesso
ne sono sicura. Mi ha lasciato un biglietto. Aspetta, aspetta Luke alz una mano per interromperla.
Comincia dallinizio. Che biglietto? Non riuscivo a togliermi dalla testa quel fascicolo gli disse,
tralasciando il ruolo giocato da Smith in quella scoperta. Luke non sapeva delle sue visite in prigione e
Harper non aveva intenzione di dirglielo proprio adesso. E cos ho pensato che, se si fosse trattato
della stessa persona che era entrata in casa mia lanno scorso, allora avrebbe cercato di farmelo capire
in qualche maniera. E a quanto pare avevo ragione. Ho scovato un suo biglietto nella mia auto. Era
caduto sotto il sedile. Lo sapevo che era suo. Cosa dice il messaggio? Harper gli lanci uno
sguardo. Non sei scappata. Luke imprec. Ma chi diavolo  questo pazzo? Perch continua a
cercarti? Lei allarg le braccia. Magari lo sapessi. Posso dare unocchiata a quel foglietto? 
ancora nella macchina? Andarono insieme alla Camaro. Il biglietto era capovolto sul sedile del
passeggero. Accovacciandosi, Luke si sfil una penna dal taschino e la us per rivoltare il pezzetto di
carta. Ti spiace se lo prendo? Voglio farlo esaminare per vedere se ci sono impronte. Sollev lo
sguardo su di lei. Non abbiamo trovato niente di utile sulle chiavi, perci questa potrebbe essere la
nostra unica possibilit. Accomodati. Lui estrasse dalla tasca una di quelle piccole bustine usate per
raccogliervi le prove e, usando lorlo della camicia come guanto improvvisato, prese con cautela il
biglietto. E se facessimo rilevare le impronte sullauto? Servirebbe a qualcosa? chiese Harper,
mentre lui infilava il pezzettino di carta nella busta. Hai gi fatto cambiare le serrature? le chiese.
Quando lei annu, Luke fece una smorfia dubbiosa. Ha lasciato quel fascicolo un paio di giorni fa e da
allora ci avete messo sopra le mani tu e il meccanico. Possiamo anche provare, ma sar un macello.
Luke diede un colpetto alla busta con la nota.  questa la nostra sola speranza. Magari sapessi
cosa... cominci Harper. Dietro di loro, si apr la porta della centrale di polizia e ne usc un agente
della stradale, con il casco della moto di ordinanza stretto sotto il braccio. Lei si interruppe.
Guardandoli, il poliziotto lanci a Luke un saluto veloce e malizioso e si avvi verso la sua moto, che
luccicava sotto il sole. Harper aspett che luomo si fosse allontanato, prima di continuare. Magari
sapessi cosa fare disse. Questo tizio sa dove vivo. Dove lavoro. Chi sono i miei amici. Sa tutto di me.
Come posso combattere con lui ad armi pari? Luke la guard negli occhi. Risolveremo questa
faccenda. Tu continua a scavare. Almeno adesso abbiamo questo pezzo di carta. Sollev la bustina di
plastica con dentro il biglietto. Se ha lasciato delle impronte, le troveremo. Quando, quindici minuti
pi tardi, Harper fu di nuovo davanti alla propria scrivania, DJ ruot la sedia e le si avvicin. Allarme.
Pericolo. Baxter  venuta a ficcanasare in giro, in cerca del tuo articolo sul caso di River Street la
inform. Mi ha chiesto per due volte doveri. Le ho risposto che non sono la tua baby sitter. Si
strofin il mento. Me la sono cavata piuttosto bene. Harper lanci uno sguardo verso le scrivanie dei
caporedattori: la postazione di Baxter era vuota. Grazie disse, avviando il computer a tempo di
record. Sono cos in ritardo. Sono fottuta. Lui la studi con interesse mentre Harper accendeva lo
scanner con uno scatto collaudato del polso. Le scariche basse della radio riempirono laria, mentre lei
rileggeva gli appunti. Mi pare di capire che larticolo non  ancora pronto tir a indovinare lui. Non
ho nemmeno intervistato i sospetti disse lei, battendo veloce sulla tastiera, scura in volto. Questa
scrivania potrebbe essere tua prima di sera. Bene, bene disse DJ. Ho sempre desiderato due
scrivanie. Harper non gli sorrise. Non lo aveva neppure sentito. Scacciando dalla mente il biglietto e
quanto le aveva detto Smith, rilesse le informazioni che aveva raccolto. Non cera tempo per attuare
strategie a questo punto. Adesso, la sua sola possibilit era scuotere forte i tre sospetti, nella speranza
che cadesse qualche frutto. Chiam Jim Fitzgerald, per primo. Dopo un unico squillo scatt la
segreteria. Salve, sono Fitz annunci la voce familiare delluomo, dal languido accento del Sud.
Lasciate un messaggio. Vi ricontatter. Dopo il segnale acustico, Harper fu succinta, scegliendo bene
le parole, per spingerlo a richiamarla. Sono la giornalista amica di Bonnie, Harper McClain disse.
So che non ti va di parlare con nessuno al momento, per ci sono nuovi sviluppi. Ti serve parlare con
me. Questo pasticcio non si risolver da solo. Raccontami la tua versione dei fatti, Fitz. Capiamo
insieme se posso aiutarti. Dopo avergli lasciato il proprio contatto, Harper agganci e, senza perdere
un istante per fare mente locale, digit un altro numero di telefono recuperato tra gli appunti. Su,
forza borbott, mentre gli squilli si susseguivano. Rispondi. Il telefono di Jerrod Scott per, proprio
come era avvenuto con quello di Fitz, devi la chiamata in segreteria. Accidenti bisbigli Harper,
mentre ascoltava il messaggio registrato. Quella storia le stava sfuggendo di mano. Mr Scott, sono
Harper McClain disse con tono sollecito. Mi spiace disturbarla ma, in tutta onest, sono disperata. Se
lei ha ragione e Wilson non ha ucciso Naomi, quel ragazzo ha bisogno di parlare con me subito, per
raccontarmi la sua versione dei fatti. Questo caso sta per esplodere.  in rapido sviluppo. Non abbiamo
pi tempo. Mentre riattaccava, una punta di panico cominci a invaderle il petto. Non aveva mai
bucato una storia cos grossa in tutta la sua carriera. Ed era tutta colpa sua. Aveva sprecato troppo
tempo per andare a caccia dei propri fantasmi a Reidsville e adesso era nei guai. Non le rimaneva che
un sospetto da chiamare. Lultima chance per riempire il vuoto del suo articolo. E non aveva il suo
numero di telefono. Fortunatamente, dallaltra parte dello stanzone, la scrivania di Baxter era ancora
vuota. Harper si alz. Se allungava il collo, poteva sbirciare al di l delle pareti di vetro dellufficio di
Dells. Una piccola cerchia di giornalisti era l raccolta. Baxter doveva essere tra loro. Il fatto che
fossero in riunione per la seconda volta in due giorni non era un particolare su cui Harper voleva
soffermarsi adesso. Pigiando sui tasti con una rapidit tale da sbagliare met delle lettere battute ed
essere costretta a riscriverle, Harper inser il nome di Peyton Anderson nel database del giornale.
Spuntarono fuori alcuni articoli degli anni in cui aveva giocato nella squadra di baseball del liceo e un
pezzo su una festa di gala a cui aveva presenziato insieme ai genitori. Cercando pi approfonditamente
nella rubrica del quotidiano, trov le informazioni di contatto complete del padre, Randall. Al di sotto,
spunt una breve voce dedicata al figlio. Conteneva solo un numero di telefono. Non era indicato a
quando risalisse quel dato. O se fosse ancora valido. Pregando fra s e s, Harper prese un registratore
dal cassetto, lo colleg alla cornetta e chiam. Il telefono squill cinque volte. Sei. Harper strinse gli
occhi. Poi: Pronto. Con chi parlo? Harper riconobbe nella voce il giovanotto conosciuto alla veglia di
Naomi Scott. Quellinconfondibile accento dellalta societ di Savannah. Quella nitidezza della
pronuncia, affinata in anni di scuole private. Harper si ricord di avergli preso bene le misure quella
sera e pens di sapere che approccio tentare con lui. Ciao Peyton sorrise nel dirlo, sforzandosi di
parlare piano e con naturalezza. Come se fossero vecchi amici. Sono Harper McClain del Savannah
Daily News. Forse non ti ricordi di me, ma ci siamo conosciuti qualche sera fa. Mi chiedevo se avessi
un secondo da dedicarmi. Ci fu una lunga pausa. Certo che mi ricordo rispose con una nota di
diffidenza ma ugualmente gentile. La ragazza con i capelli rossi e tante domande... Ma non mi sembra
tu mi abbia detto che sei una report... Non lho fatto? chiese Harper con aria innocente. Pensavo di
avertelo detto. No, non lhai fatto. Sembrava quasi divertito. Bene, come posso aiutarti, Harper?
Il modo in cui pronunci il suo nome le fece venire il nervoso. Ma lo mascher nella voce. Volevo
farti qualche domanda per un articolo che sto scrivendo su Naomi Scott. Alla veglia hai detto delle cose
che mi sono sembrate molto interessanti. Mi piacerebbe sapere da te come tu e Naomi vi siete
conosciuti, e comera. Sarei felice di aiutarti. Sembrava calmo e per nulla spaventato. Come
sempre. Voglio dire, non la conoscevo da molto. Ci siamo incontrati alla scuola di Legge.
Frequentavamo un paio di corsi insieme. Siamo finiti a letto insieme un paio di volte. Niente di che.
Non mi avevi detto che cera qualcosa fra di voi? chiese Harper ingenuamente. Lui minimizz la
cosa: Non direi cos. Non era nulla di serio. Sai come funziona: siamo stati insieme per un po e poi
abbiamo voltato pagina. Oh s, certo, ricordo quelle folli storie di una notte e via! ai tempi del
college sogghign Harper. La notte prima si faceva sesso e il mattino dopo nemmeno ci si conosceva
pi. Immagino sia andata un po cos, no? Esatto. Il suo tono si fece pi spensierato. Voglio dire,
sono ancora giovane. Nessuno pensa a impegnarsi sul serio a ventiquattro anni. A proposito, mi
chiedevo se tu sei single... Harper lanci al telefono unocchiata incredula. Non proprio gli disse.
Ma adesso parliamo di Naomi. No aspetta lui scoppi a ridere. Come puoi essere non proprio
single? Discutiamone, Harper. Era cos tronfio. Di sicuro sapeva che la polizia lo aveva inserito nella
rosa dei probabili sospetti: i detective dovevano avergli parlato e dovevano anche aver verificato il suo
alibi. Eppure, eccolo qui, a flirtare con una reporter che poteva rendere quel fatto di pubblico dominio.
Nah, ti annoieresti a sentirmi parlare della mia noiosa vita privata gli disse. Per di pi, sono anche
un po troppo vecchia per te. Adesso, torniamo a Naomi. Andava bene a entrambi questo prendersi e
mollarsi? Certo. Il suo tono era noncurante. Naomi aveva la sua vita. E comunque non le restava
troppo tempo, tra scuola e lavoro. Non ha fatto scenate o cose del genere. Suppongo che tu abbia
frequentato altre ragazze, dopo che hai chiuso con lei disse Harper. Voglio dire, mi hai appena
chiesto di uscire. Ho limpressione che tu sia una specie di playboy. Vedo che non usi mezzi termini,
Harper. Ma la sua risatina la rassicur: non si era offeso. Voglio dire, chiedo alle donne di uscire con
me, se mi piacciono. E se il sentimento  reciproco, loro accettano.  fico. La sua arroganza era
irritante. Harper decise che era arrivato il momento di rovesciare il tavolo. Che mi dici di Naomi? Ci
fu una pausa. Mi spiace, non capisco cosa intendi. Anche lei frequentava altre persone. Ti andava
bene? Certamente. Anche il suo legame con Wilson Shepherd? lo incalz Harper. Da quanto ho
capito, quei due facevano sul serio. Non ti ha infastidito? No. Nella sua voce non cera pi traccia
della leggerezza di poco prima. Se voleva stare con un tipo del genere, se era quello che voleva fare
della sua vita, non erano certo affari miei. Reggendo il telefono sotto il mento, Harper scarabocchi
degli appunti. Peyton, devo dirti che da come ti esprimi non mi sembra che la sua scelta ti andasse
molto a genio. Che vuoi dire? Be, mi dici che non ti importava che Naomi frequentasse Wilson,
ma in realt mi pare che te ne sia un poco risentito.  ridicolo. Era diventato freddo adesso. A
Naomi andava bene che io mi vedessi con altre donne e a me andava bene che lei si vedesse con altri
uomini. Fine della storia. Era arrivato il momento di scoprire le prorpie carte. Ma davvero filava
tutto liscio come lolio tra voi? Non  forse vero che Naomi aveva richiesto un ordine restrittivo nei
tuoi confronti? Ho letto quegli atti e non mi  parso che tu accettassi di buon grado che lei si vedesse
con altri ragazzi, Peyton. In realt, ne ho ricavato limpressione contraria. Anderson rimase in
silenzio. Harper tir dritta come un treno. Se andavate cos daccordo, perch ha raccontato alla
polizia che tu la spiavi in casa sua? Che la seguivi al lavoro e ai corsi. Che lhai minacciata...
Andiamo, su, Harper. Anderson aveva parato il colpo, dopo essere stato colto alla sprovvista. Con il
suo tono voleva farle intendere che si era trattato di cose di nessun conto. Non posso credere che tu
stia davvero rivangando questa vecchia storia.  successo subito dopo che abbiamo rotto. Era ferita e
arrabbiata. Aveva detto cose che non voleva. Ci siamo riconciliati e ci siamo buttati tutto alle spalle.
Aveva ritirato la denuncia? chiese Harper. E come faccio a saperlo. Cera una punta di rabbia nella
sua voce ora. Non abbiamo pi sollevato largomento. Era una brutta macchia sulla nostra amicizia.
Non so se poi lavesse ritirata. Spero di s. No, non lha fatto lo inform Harper. Era ancora
pendente quando qualcuno lha ammazzata. Ci fu un silenzio molto lungo. Questa volta, Harper
aspett che fosse lui a parlare. Aveva la sensazione di essere vicina a fare centro. Bene disse Peyton
alla fine. Non lo sapevo. Senti Harper, ora devo andare. Ho un impegno. Ho solo un altro paio di
domande lo blocc lei. Devo sapere alcune cose in via ufficiale. Mi  parso di capire che respingi le
accuse che Naomi ti aveva rivolto davanti al giudice,  cos? Certo disse lui. Come ho detto, 
acqua passata ormai.  accaduto solo sei mesi fa lo corresse lei. Naomi aveva dichiarato che
lavevi afferrata per il braccio con una forza tale da procurarle dei lividi. Aveva allegato delle foto a
riprova. Lhai fatto, Peyton? No disse secco. Devi chiedermi altro ? Perch... Harper non lo
lasci finire. Sei andato da lei? Ti sei introdotto in casa sua di soppiatto? Ti sei seduto sul divano,
aspettando che uscisse dalla doccia e ti trovasse l? No, a meno che lei non lo volesse. La sua voce
era tesa. Non mi va di smentire riga per riga le sue dichiarazioni, se non ti spiace. Bene disse
Harper. Con quella denuncia ho finito. Adesso, vorrei chiederti degli ordini restrittivi richiesti nei tuoi
confronti da Cameron Johnson e Angela Martinez. Non posso non notare quanto le loro accuse siano
simili a quelle mosse da Naomi. Poteva sentire il suo respiro irregolare dal ricevitore. Non sapeva dire
se Peyton fosse arrabbiato o impaurito, ma di certo doveva aver intuito quanto a fondo lei avesse
scavato in quella storia. Che cos questo, un interrogatorio? chiese. Che cosa stai cercando di
fare? Non sto cercando di fare niente gli disse. Sto scrivendo un articolo su Naomi Scott. E questi
ordini restrittivi ne sono parte. Ti sto semplicemente riconoscendo il diritto di replica. Ci fu unaltra
lunga pausa. In fondo alla sala, Harper scorse Baxter rientrare dal corridoio che portava agli uffici
interni e le lanci unocchiata sollecita. In silenzio, Harper le fece segno con la mano e schiacci il
vivavoce. Lo aveva messo con le spalle al muro. Se adesso fosse scoppiato in un accesso di rabbia
contro di lei, tutto sarebbe stato registrato. Peyton era quasi al limite. E Baxter avrebbe sentito tutto.
Ma lui non profer parola per quello che sembr un intero minuto. Quando riapr bocca, non esplose.
Anzi. Ecco la mia dichiarazione in merito allintera vicenda. La sua voce era calma, adesso. Aveva
ripreso il controllo di s. Gli incidenti con Cameron e Angela sono stati solo il frutto di spiacevoli
incomprensioni, ma me ne assumo tutta la responsabilit. Ho sbagliato a illuderle. Quando hai alle
spalle una famiglia come la mia, qualche volta le donne pretendono troppo. Credono che tu possa dar
loro pi di quel che sei. E talvolta vogliono pi di quanto tu possa offrirgli. Credo che le loro denunce
siano state dettate solo dalla volonta di vendicarsi di me, di punirmi, ma non avrei mai dovuto illuderle
io in primis. Baxter aveva raggiunto la scrivania di Harper e le stava accanto in silenzio. Quanto a
Naomi Scott, be era una mia buona amica prosegu Peyton Anderson. Ho meravigliosi ricordi dei
momenti passati insieme. Non le avrei mai fatto del male. Se hai condotto per bene le tue ricerche,
allora saprai che i miei movimenti nella notte dellomicidio sono stati confermati da numerosi
testimoni. Non solo non lavrei mai ammazzata, non avrei potuto farlo. Fisicamente, sarebbe stato
impossibile. Fece un respiro. Capisco la necessit di rivolgermi tali domande ma, per favore, tieni a
mente che le relazioni personali sono una faccenda complicata. Se Naomi ha male interpretato qualcosa
che ho detto o fatto,  una questione che riguarda solo noi. E comunque, quando  morta, eravamo di
nuovo amici. Cos buoni amici disse Harper, interrompendolo, che Naomi ha riferito alla polizia, e
questa  una citazione: Penso che prima o poi mi far del male. Con amici cos, non aveva bisogno di
nemici. Non credi, Peyton? Questa volta, Harper aveva toccato un nervo scoperto. Quando parl di
nuovo, la calma nella voce di Peyton era scomparsa. Il giovane era furioso. Da questo momento in poi
ti parler in via confidenziale. Se pubblichi queste calunnie, la mia famiglia rader al suolo il tuo
giornale. E se sei un poco brava nel tuo lavoro, sai che ne ha tutto il potere. DJ si gir ad ascoltare.
Questa  una minaccia, Mr Anderson disse Harper. Ti sto dicendo come stanno le cose ringhi lui.
 semplice: diffondi queste fandonie e sei finita. Credimi: finita. La linea divenne muta. Che
ragazzo gentile disse Baxter, mentre Harper scollegava il registratore e metteva gi il telefono. Ne
hai cavato niente, prima che perdesse la testa? Non molto. Harper scorse gli appunti.  un tipo
accorto. Famiglia di avvocati. Il tono di Baxter non lasciava dubbi su cosa ne pensasse di loro.
Perci, minacce a parte, che cosa abbiamo? Harper batt le dita sul fascicolo sopra la scrivania.
Abbiamo queste ordinanze. La polizia ne ha confermato lautenticit. Per i detective insistono anche
nel ribadire che ci sono molti testimoni a sostegno del suo alibi. E che lui non pu essere il colpevole,
secondo loro. Baxter ci riflett su. Chi rimane di sospetto? Il fidanzato? S, Wilson Shepherd 
ancora sulla lista. Sto cercando di rintracciarlo, ma non parla. C anche Jim Fitzgerald, il proprietario
del bar. Cosa abbiamo su di lui? chiese Baxter. Ha molestato una ragazza che faceva la bartender
nel suo locale un paio di anni fa, dopo essere stato lasciato dalla moglie. Non ha un alibi per la notte
dellomicidio. Il volto di Baxter si accese di interesse. Gli hai parlato? Harper scosse la testa. Non
ci riesco.  sbronzo dal giorno in cui hanno ucciso la Scott. Esit. Lo conosco. E devo dire che mi
pare improbabile che sia lui lassassino. Baxter fece un gesto spazientito. Metti le tue sensazioni da
parte. Basati su quello che ti hanno detto i poliziotti. Quelluomo  un indiziato. Batt la mano sulla
cartella con i documenti giudiziari. Adesso, la tua storia  in questi atti. Comincia con Anderson.
Mettici dentro le sue smentite, lascia fuori le sue minacce. Rintraccia gli altri due sospetti. Sentili. Ma
poni ben in evidenza lalibi di Anderson. Guard il sottile orologio dargento che le pendeva dal
polso. Comincia a lavorarci subito. Avviso Dells che larticolo  in arrivo. Solo allora Harper si rese
conto che Baxter non si era lasciata sfuggire nemmeno un cenno alla preoccupante riunione appena
tenutasi nellufficio del direttore. Ma adesso non cera tempo di fare domande. Girandosi, Baxter punt
il dito verso DJ che aveva assistito a tutta la conversazione con avido interesse. Tu hai qualche
programmma per la serata? Lui annu nervoso. Cancellalo. Baxter prese lo scanner dalla scrivania
di Harper e glielo porse. Tieni docchio la polizia finch lei non ha finito di scrivere il pezzo. Detto
ci, la caposervizio se ne torn da dove era venuta, i tacchi bassi che battevano sul pavimento. Le sue
ultime parole aleggiarono dietro le sue spalle strette. Sbrigati a scrivere, McClain.
Ventidue
Quella sera, Harper e Baxter lavorarono sullarticolo per ore, leggendolo e rileggendolo, parola per
parola. Baxter fu implacabile su ogni dettaglio, rimandandole il pezzo pi volte per minime limature.
Quando la caposervizio ne fu finalmente soddisfatta, Dells in persona decise di dargli unocchiata. Fece
il suo ingresso in redazione subito dopo le ventitr, con indosso un completo dallaria ancora pi
costosa di quelli che metteva di giorno. Giacca e pantaloni blu navy firmati Brook Brothers. La camicia
bianca perfettamente inamidata faceva risaltare la sua pelle abbronzata. Dells si era slacciato la
cravatta, e quel velo di barba che aveva sulla mascella prominente gli donava. Anche troppo. Fammi
dare uno sguardo. Dells si chin alle spalle di Harper, abbastanza vicino perch lei avvertisse la
fragranza fresca e avvolgente della sua acqua di colonia e il fievole, pastoso sentore di scotch nel suo
alito. Harper prov a immaginare i luoghi dove si potevano incontrare uomini come lui. A dei raffinati
pranzi conviviali nei quartieri residenziali, suppose. O in uno di quei lussuosi ristoranti in cui lei non
aveva mai messo piede. Non cera bisogno che ti scomodassi gli disse. Ci ha gi pensato Baxter.
Lui le lanci unocchiata sghemba. Ero a un appuntamento al buio. Fidati, mi divertir di pi a
leggere questo articolo. Fu unammissione cos inaspettatamente sincera che Harper ne fu disarmata.
Fino a quel momento, non le era mai passato per la testa che Dells fosse single. Men che meno che
incontrasse donne cercandole sui siti di incontri online in un citt piccola come Savannah. In realt, non
 che avesse mai pensato granch a lui, se non come al proprio capo: una figura distante, che incontrava
di solito quando si trovava in qualche guaio. Non lo detestava per: non laveva licenziata lanno
prima, quando la polizia aveva cercato di sbarazzarsi di lei. Per non cera dubbio che Dells badasse in
primo luogo agli interessi della propriet: aveva mandato a casa decine di dipendenti negli ultimi
cinque anni. E, da come si mettevano le cose, stava per farlo ancora. Lui appoggi la mano senza fede
sulla scrivania, mentre dava una rapida scorsa allarticolo. Avevano optato per un titolo semplice e
Harper aveva mantenuto il paragrafo dapertura pulito e stringato.  Figlio del procuratore
distrettuale
perseguitava la ragazza assassinata
Di Harper McLain
Naomi Scott, la studentessa di legge freddata a River Street, negli ultimi mesi era stata ripetutamente
molestata e minacciata da Peyton Anderson, compagno di studi e figlio dellex procuratore distrettuale
Randall Anderson. Secondo una serie di richieste di ordini restrittivi avanzate in tribunale dalla Scott,
tali condotte duravano da oltre un anno. In quegli atti, la vittima asseriva di temere per la propria vita e
credeva che Anderson fosse intenzionato a farle del male. Contattato dal giornale, il giovane Anderson
ha rigettato le accuse mossegli e declinato ogni reponsabilit nella morte della Scott. Giunto a quel
passo, Dells si ferm. Correggi qui le disse, puntando il dito sullo schermo. Scrivi invece: ha
declinato ogni coinvolgimento. Harper, che aveva gi visto molte delle sue scelte lessicali modificate
da Baxter, si oppose. Quella frase  vera in ogni sua singola parte. Non si pu perdere una causa di
diffamazione se si  solo detto la verit. Ne sono consapevole disse lui con calma, ma impelagarci
in una causa sarebbe troppo oneroso per noi adesso. Non possiamo concedere ad Anderson il minimo
appiglio a cui aggrapparsi per trascinarci in unaula di tribunale. Responsabilit  una parola pi forte
di coinvolgimento. Harper accett la rettifica. And cos fino alla fine del pezzo. Dells effettu
numerosi tagli, tutti chirurgici. Quando ebbero terminato, il direttore aveva fatto piazza pulita anche del
pi vago nesso diretto tra quegli atti giudiziari e lomicidio. Harper obiett ogni volta con piglio
ostinato, finch Dells perse la pazienza. Abbi un po di fiducia nei tuoi lettori, McClain ringhi lui,
stanco. La tua scrittura  buona. Ci arriveranno da soli. Corretto il tutto, Dells mand via e-mail
larticolo allavvocato del giornale, chiedendogli di leggerlo. Era tardi. Non rimaneva che aspettare. Il
resto del giornale era gi pronto per andare in stampa. A mezzanotte, Baxter mand DJ a casa. Dopo
che lui se ne fu andato, loro tre formarono una piccola isola di vita in mezzo al mare delle scrivanie
vuote. Dells aveva piegato la giacca sullo schienale di una sedia ed era chino sulla scrivania di Harper.
Baxter, che aveva avvicinato unaltra sedia al tavolo, non smetteva di guardare lorologio. Dobbiamo
chiudere disse, rivolgendosi a Dells. In tipografia sono gi in regime di doppio straordinario. Non
ho intenzione di affrettare le cose. Si raddrizz. Controlliamo di nuovo limpaginazione. Lui e
Baxter andarono allaltro capo della sala, al computer della caposervizio, per studiare il progetto finale.
Harper non li segu: ne aveva abbastanza. Affiancarono larticolo con due immagini: quella di Naomi
con gli occhi brillanti e pieni di vita. E una foto di Peyton Anderson che Miles gli aveva scattato la sera
della veglia di Naomi al Library Bar: un ritratto in cui il giovane appariva ambizioso e sicuro di s.
Harper sapeva bene che quellarticolo avrebbe sollevato un polverone: era uno di quei pezzi che
potevano fare la fortuna di un giornale, o rovinarlo. Le minacce degli Anderson non erano da prendere
sottogamba. Tuttavia, era anche il genere di articolo che veniva ripreso a cascata dalle agenzie. Che
poteva vincere dei premi. Il suo telefonino squill, riportandola alla realt. Era Jerrod Scott. Miss
McClain, ho ricevuto il suo messaggio disse. Mi spiace chiamarla a unora cos tarda, ma ho pensato
che volesse saperlo subito. Wilson dice che  disposto a parlarle. La aspetta a casa sua, domani. Vuole
raccontarle tutto ci che sa. Harper lev un pugno in aria, in segno di trionfo. Grazie, Mr Scott gli
disse. Le prometto che sar corretta con lui. Me laspetto. Gli ho assicurato che poteva fidarsi di
lei. Parlarono ancora un po e si accordarono perch Harper incontrasse Shepherd a casa sua, a Garden
City, la mattina dopo alle dieci. Lui le diede lindirizzo e alcune indicazioni per raggiungere
labitazione. Quando finirono, Scott disse: Il ragazzo  un poco scosso, Miss McClain. Non ci vada
gi troppo pesante. Dopo che ebbe riattaccato, Harper corse alla scrivania di Baxter. Ho rintracciato
Wilson Shepherd annunci. Lo intervisto domattina. Ottimo lavoro, McClain. Dells si rivolse poi
a Baxter. Gli aggiornamenti dovranno includere... Fu interrotto dal trillo del telefono. Lanciando a
Baxter unocchiata, il direttore and a rispondere nel proprio ufficio. Harper e la caposervizio attesero
il suo ritorno in silenzio. Harper drizz le orecchie, ma Dells parlava cos sottovoce che lei non riusc a
capire una sola parola. Quando il direttore torn, la sua espressione era seria. Manda tutto in stampa
disse a Baxter, che prese il telefono. Afferrata la giacca dallo schienale della sedia, Dells la infil.
Randall Anderson non rimarr zitto a guardare. Aspettiamoci qualche rappresaglia. Poi si volt verso
Harper. Vieni presto domattina? Aggiudicato. Harper ammir la fredda determinazione di Dells.
Lui e Anderson frequentavano gli stessi circoli. La maggior parte delle critiche sarebbe piovute sulle
sue spalle. Il tuo pezzo  perfetto, McClain le disse lui, battendo le nocche sulla scrivania passandovi
accanto mentre usciva. A prova di bomba.  il mio lavoro rispose lei, con una tale disinvoltura da
rischiare di fargli pensare che non le importasse granch dei suoi complimenti. Tuttavia quelle sue lodi
la rincuorarono. Se ci fossero stati altri licenziamenti, non voleva certo essere tra quelli che il giornale
avrebbe mandato via. Era luna di notte quando Harper parcheggi in East Jones Street. Prima ancora
di scendere dallauto, scorse Luke sui gradini di casa. Le ci volle tutta la forza di cui era capace per
mantenersi calma, nascondendo il turbinio di emozioni che lagitavano dentro. La confusione,
leccitazione e, la pi tremenda di tutte, la felicit. Che cosa succede? gli chiese. Doveva essere
andato da lei appena smontato dal lavoro. Si era tolto la giacca e si era arrotolato le maniche della
camicia. Mi fai entrare? le chiese. Devo dirti due parole. La tensione che traspariva dalla sua voce
le fece capire che era meglio non discutere. Senza dire nulla, lo raggiunse in cima ai gradini, sulla
stretta soglia, per aprire la porta. Mentre lei inseriva il codice dellantifurto ancora visibile sul suo
polso, lui tenne gli occhi incollati sulla strada. Anche una volta entrato, Luke continu ad avere laria
nervosa. Inquieta. Vuoi qualcosa da bere? chiese Harper. Coshai? disse lui. Prendo qualsiasi
cosa. Tutto quello che ho in casa sono whisky e caff disse lei mesta, come per scusarsi. Non ho
avuto il tempo di fare la spesa. Un bicchiere di whisky andr benone. Harper, che non lo aveva mai
visto bere qualcosa pi forte di una birra, non profer parola e fil dritta in cucina. Tirata fuori una
bottiglia di Jamesons dalla credenza, Harper pigli due bicchieri e li riemp di una dose pi che
generosa di liquore. Tornata in soggiorno, trov Luke davanti al camino, con lo sguardo rivolto alla
porzione di muro sovrastante, vuoto. Non hai ancora riappeso il quadro le disse, nel prendere il
bicchiere che lei gli porgeva. Non cera bisogno di spiegare a cosa si riferiva. Quando le erano entrati
in casa, un anno prima, avevano squarciato un ritratto che Bonnie le aveva fatto, affondando la lama di
un coltello proprio sul suo viso. Bonnie ha provato a ripararlo spieg Harper, ma la tela era troppo
danneggiata. Gli indic il divano. Adesso, dimmi che cosa succede. Si sedette su una poltrona di
fronte a lui e rimase in attesa. Luke assaggi un sorso di whisky e pos il bicchiere sul tavolino da
caff; poi, estrasse dalla tasca la busta di plastica con il biglietto che Harper aveva trovato nellauto.
Non siamo riusciti a isolare nessuna impronta le disse, calmo. Deve aver usato i guanti.
Accidenti. Harper si abbandon allo schienale del divano. Aveva trascorso la notte lavorando a un
articolo su uno stalker. E adesso non le sfuggivano gli inquietanti parallelismi tra la storia che stava
seguendo e la propria vita. Era cos che si era sentita Naomi Scott? In trappola e impotente? Luke pos
il biglietto di fianco al bicchiere. Cosa hai intenzione di fare, Harper? Oh, diavolo, Luke, e come
faccio a saperlo? Si sfreg la fronte, esausta. La giornata era stata gi troppo lunga. E i fendenti
continuavano ad arrivare. Mi sento come se stessi lottando contro un fantasma. Harper ingoll il suo
whisky in un unico sorso, sebbene sapesse che lalcol non lavrebbe aiutata. Magari avesse potuto.
Davanti a lei, Luke fece lo stesso. Quello che non riesco a capire disse lui dopo un momento di
riflessione,  cosa voglia da te. Non lo so, ma quel biglietto certo non lha scritto un ammiratore
segreto le disse Harper, caustica. Luke le lanci unocchiata che lei non riusc a decifrare e poi,
prendendo i bicchieri, li port in cucina. Be, finch non scopriamo chi  o cosa cerca,  lui ad avere
tutti gli assi nella manica disse girandosi verso di lei. Harper pens allo scambio di idee avuto qualche
ora prima con Smith. Non voleva rivelare a Luke a quali conclusioni era giunta o dovergli spiegare
come ci era arrivata. Era lultima cosa di cui adesso voleva parlare. Era troppo stanca per prendere una
buona decisione. Qualche secondo pi tardi, Luke torn tendendole il bicchiere di nuovo pieno.
Quando lei allung la mano per prenderlo, le loro dita si sfiorarono. Lelettricit sfrigol nellaria. E
poi lui rovin tutto. Non mi piace saperti qui da sola, finch non riusciamo a scoprire qualcosa di
pi.  un vero peccato sbott lei. Perch  qui che vivo. Vai a stare in hotel. Dovunque, ma non
qui. Harper quasi scoppi a ridere, prima di rendersi conto che lui era serio. Andiamo, Luke. Non me
ne andr di casa per via di questa storia. Lui si rabbui. Gli hai impedito laccesso, Harper. Non sei
scappata quando ti ha detto di farlo. Se  un pazzo o  davvero ossessionato da te, potrebbe venire qui e
fare ci che pi gli aggrada. Si accomodi pure disse lei, accalorata. So badare a me stessa. S, ho
visto la tua mazza da baseball. Il tono che us le fece capire chiaro e tondo che non era molto
impressionato dal suo piano di autodifesa. Me la caver, Luke. Lo so. Finendo il suo whisky, lui
pos il bicchiere sul tavolino e si alz. Perch me ne star proprio qui fuori, davanti alla tua porta.
Voltandosi, si avvi allingresso. Le ci volle un momento per intuire le sue intenzioni. Quando le cap,
Harper scatt in piedi e gli corse dietro. Aspetta. Che cosa vuoi fare? Lo raggiunse mentre Luke
stava gi aprendo la porta. Me ne star qui fuori le disse, cominciando a scendere i gradini con
determinazione, come se per lui quella decisione fosse del tutto sensata. Star di guardia. Che mi
veda. Che capisca che hai chi ti protegge. Prima che Harper provasse a dissuaderlo da
quellirragionevole proposito, Luke usc richiudendosi luscio alle spalle. Harper rimase nellingresso,
a fissare la porta chiusa con sincero sconcerto. Ma cosa diavolo gli saltava in mente? Era ripiombato
nella sua vita dopo mesi e, tutta un tratto, diventava il suo angelo vendicatore, pronto a difenderla da
aggressori ignoti. Harper apr la porta e usc. Era buio e cera una calma irreale. Harper non riusciva a
distinguere neppure la sagoma della propria auto in quelloscurit. Laria della notte le scivolava sulla
pelle come morbida seta. I moscerini svolazzavano intorno ai lampioni, giocando con la morte. Seduto
un paio di scalini pi in basso, Luke si gir a guardarla. Torna dentro, Luke bisbigli lei. Va tutto
bene la rassicur lui. Rimarr qui di guardia. Fino allalba. Ma  ridicolo. Harper alz un poco la
voce. Vuoi tornare in casa? Puoi sorvegliare la situazione anche da l, se proprio vuoi. Vedendo che
Luke non si muoveva, gli disse: Per lamor di Dio, Luke. E se passa una volante? Riley ha inserito la
mia casa nei loro giri di controllo. Ti vedranno. Le voci ricominceranno a girare. Succeder di nuovo
come lultima volta. Luke rimase immobile per un lungo momento, come in procinto di ribattere. Poi,
lentamente, risal i gradini. Non ci avevo pensato. Richiuse la porta dietro di s. Bene. Rimarr
dentro allora. Restarono vicino alla porta, uno di fronte allaltro. Non ho bisogno che tu mi
protegga gli disse. Lui sostenne il suo sguardo. Lo voglio fare. Lingresso era angusto, la mancanza
di spazio li costringeva a stare vicini. Harper gli sentiva addosso la frescura dellaria aperta. E, come
nota di fondo, la familiare fragranza del suo detergente al sandalo. Lultimo anno era stato lungo e
Harper si era sentita sola. Non aveva mai perso le speranze che un giorno lui sarebbe stato di nuovo l a
fissarla, proprio come adesso. Senza nemmeno accorgersene, allung una mano e gli sfior il braccio.
Sent i suoi muscoli contrarsi sotto la punta delle dita. Se non avesse bevuto quel whisky, se non fosse
stata reduce da una giornata cos pesante, se non fosse andata a Reidsville quella mattina, forse Harper
non avrebbe avuto lardire di tracciare con la mano il percorso che la port dal braccio alla spalla e da l
fino al profilo sottile della mascella di Luke. Harper aveva scordato come era toccare la sua pelle. Il suo
calore. Aveva paura che lui la respingesse. E invece, con suo stupore, Luke si abbandon alle sue
carezze. Poi chiuse gli occhi: le sue ciglia scure erano simili a una nuvola soffice sulla pelle
abbronzata. Luke sussurr lei, avvicinandoglisi per sentirsi il suo corpo addosso. Mi sei mancato
cos tanto. Lui apr gli occhi e guard dritto nei suoi. Anche tu. Era lunica cosa che Harper
desiderava sentire. Protendendosi verso di lui, gli abbass il capo e gli sfior le labbra con le sue.
Allinizio il loro bacio fu incerto. Esplorativo. Ma crebbe dintensit quasi allistante, quando entrambi
cedettero alla voglia luno dellaltra. Luke le fece scivolare le mani lungo i fianchi, fino alla vita, e poi
la afferr e la trasse a s. La baci con volutt. Harper sorrise con le labbra schiacciate sulle sue,
sfiorandogli i denti con la lingua, arrendendosi allimpeto della passione. Lo aveva aspettato cos a
lungo. Harper sussurr lui, toccandola dappertutto, come per assicurarsi che non fosse un sogno.
Harper. Ogni volta che Luke pronunciava il suo nome, Harper sentiva quelle sillabe vibrare dentro di
lei. Non aveva mai desiderato nessun altro come voleva lui adesso. Luke sussurr. Per favore,
resta. Con il respiro ansimante, lui la strinse pi forte a s, appoggiandole la fronte sulla sua e
fissandola negli occhi. Non mi muovo da qui.
Ventitr
Perch abbiamo aspettato tanto? mormor Harper. Siamo stati cos stupidi. Con la testa sul petto
di Luke, gli tracciava con le dita dei piccoli cerchi sulla pelle glabra del petto. Sentiva il suo respiro
leggero sui capelli. Luke se ne stava in silenzio da troppo tempo, tanto che lei si chiese se per caso non
si fosse addormentato. Ma non sollev lo sguardo su di lui. Non voleva rompere quellincantesimo. Il
sesso era sempre stato bello con Luke. E quella sera non era stato da meno. Proprio come in passato:
cera sempre perfetta armonia tra loro. Era stato un abbraccio intenso e famelico: come se morissero
uno dalla voglia dellaltra. Adesso Harper si sentiva come se fosse tornata nel posto a cui apparteneva.
Aveva riagguantato la felicit e non voleva perderla. Non lo so disse lui alla fine.  stato un anno
difficile. Per tutti e due. Cera una strana nota nella sua voce. Una sorta di distacco. Harper sent sotto
la guancia il suo petto sollevarsi e abbassarsi a ritmo pi rapido. Riluttante, si sollev su un braccio, per
guardarlo. Nelle pieghe della sua bocca si increspava una malinconia che prima non cera. Sembrava
cos... triste. Ehi gli disse piano. Che coshai? Lui non rispose, ma Harper sent i suoi muscoli
irrigidirsi. Luke gli disse. Lui prese un lungo respiro. Sono sempre stato cos bene insieme a te,
Harper. Le prese la mano, stringendogliela tra le sue.  per questo che non riesco proprio a capire.
Inghiottendo lansia che le strozzava la gola, Harper si mise a sedere nel letto. Erano entrambi nudi. Le
lenzuola le scivolarono gi dal seno, i capelli le caddero aggrovigliati sulle spalle. Cos che non
capisci? gli chiese, intrecciando le dita alle sue. Perch non riusciamo a tenere in piedi il nostro
rapporto? Il dolore che lesse dentro i suoi occhi le conficc schegge di angoscia nel cuore. C
sempre qualcosa che ci impedisce di farlo ingranare. Qualcosa che fai tu. O io. Il nostro lavoro. I tempi
sbagliati. Non riusciamo mai a prenderci per il verso giusto. Eppure, stiamo bene insieme. Ogni volta.
Intorno a loro, la casa era cos silenziosa che quasi sembrava stesse trattenendo il respiro per loro.
Nessunauto passava per strada. Erano immersi nella calma della notte. Ci  andata male in passato
disse lei, guardandolo con attenzione. Ma adesso  diverso, non  cos forse? Luke si port le loro
mani intrecciate alle labbra e le baci le dita. Poi liber la mano e con palese riluttanza incroci il suo
sguardo. Quello che  appena accaduto  stato un errore le disse. Ah. Harper allung le braccia per
afferrare le lenzuola, e se le tir su. Non gli chiese nulla. Non voleva sentire altro. Tutto il resto, poteva
leggerglielo in faccia. Torcendo il corpo finch non si trov sulla sponda del letto e con i piedi sul
pavimento, Harper si chin a recuperare il top lasciato cadere per terra solo unora prima. Dando la
schiena a Luke, se lo infil e, tenendo le lenzuola strette ai fanchi, cerc i suoi pantaloni. Harper
disse lui. Guardami. Devo trovare i miei i pantaloni disse, rifiutandosi di voltarsi. Harper...
Fammi vestire. La voce le trem. Alla fine li trov gettati sulla pediera del vecchio letto in ottone.
Continuando a evitare il suo sguardo, li indoss e si alz. Solo allora Harper si volt a guardarlo. Su,
dillo e basta. Luke si mise a sedere, le lenzuola molli sotto i muscoli levigati del suo corpo. Avvolto
dalla fredda luce della luna che filtrava dalle tende sottili, sembrava quasi scolpito nel marmo. Era bello
da togliere il fiato. Luke si schiar la voce mentre cercava le parole giuste per spezzarle il cuore. Avrei
dovuto dirtelo prima. Ma non sapevo come farlo. Non volevo dirti niente, ma... c unaltra, Harper.
Se lavesse schiaffeggiata, non avrebbe potuto farle pi male. Harper si sent soffocare. Lo fiss
incredula. Quasi in attesa di una seconda coltellata. Tuttavia, lui se ne rimase seduto l, con gli occhi
incollati su di lei, aspettando una sua reazione. Che idiota che sono, pens Harper. Lo aveva aspettato
per tutto quel tempo. Per un anno intero. Notte dopo notte, era rimasta chiusa in casa a pensare, in
qualche parte recondita della sua mente, che prima o poi avrebbero trovato il modo di risolvere i loro
problemi. Che quanto successo in passato non contava. Non si poteva uscire indenni dalle difficolt che
avevano attraversato. Nemmeno per un momento, per, le era venuto in mente di frequentare un altro.
Non le era mai balenato in testa che tornare o meno insieme a lui non sarebbe stata una sua decisione. E
intanto lui si vedeva con unaltra. Dimenticandosi di lei. Andando avanti con la propria vita. Va via
gli disse. Le parole pronunciate con un filo di voce. Velenosa, irta di dolore. Poi lei si gir e usc dalla
camera. Il problema dei piccoli appartamenti  che non ci si pu nascondere. Harper stava per chiudersi
a chiave in bagno. In fondo, quella era casa sua. Invece and in cucina e si mise a preparare il caff.
Dosando la polvere dei chicchi macinati, riempendo la caffettiera dacqua. Non sapeva nemmeno
perch lo stesse facendo: non le andava nemmeno, il caff. Non avrebbe potuto mandare gi nulla. Per
continuava, con gesti calcolati e attenti, le mani ferme. Era stordita. Non ancora, la esortava una vocina
dentro di lei. Piangerai pi tardi. Non adesso. Luke entr, con addosso i jeans e la camicia fuori dai
pantaloni, slacciata. Si era lavato la faccia. Qualche goccia dacqua era schizzata sul colletto e Harper
si sorprese a concentrarsi su quel minuscolo dettaglio: le macchioline tonde di bagnato. Era pi facile
che guardare quel viso bello e ormai perduto. Da quanto tempo? si sent chiedergli. Da qualche
mese. Lui rest vicino alla porta. La sua voce era ferma, ma ogni muscolo del suo corpo era rigido e
teso. Da qualche mese. Era molto tempo. Perch sei venuto qui stasera? disse, scura in volto. Non
voleva saperlo, ma era necessario chiederlo. Ero preoccupato per te. E poi... si interruppe, la sua
mascella si contrasse. Non mentivo, quando ti ho detto che mi sei mancata. Harper lo ignor. Lei lo
sa che sei qui? Lui le lanci uno sguardo angosciato. No disse. Senti, stanotte non sono venuto da
te con questo in mente. Questo cosa? lei lo fiss con occhi di sfida. Di tradirla? Lui trasal, ma lei
non moll la presa. Non era quello che volevi quando sei venuto qui stanotte... Fare sesso con me e
capire se provavi ancora dei sentimenti? Cos, giusto per stare sicuro? Me la porto a letto unaltra
volta, vediamo se provo ancora qualcosa? Non  cos insistette lui. Non  cos semplice. Oh,
invece  molto semplice, Luke. Lei scost la caffettiera. Stai con unaltra adesso. Io faccio parte del
tuo passato. Poi ci incontriamo per caso su quella maledetta scena del crimine e ti dici: Ma guarda un
po chi c. Harper. Sto facendo finta che non esista da un anno, ma forse ho ancora dei sentimenti per
lei. Dai, controlliamo. Una lacrima le scese lungo la guancia e lei ne rest stupita, perch non
riusciva ancora a provare dolore. Ma lo sentiva arrivare. E cos eccoti qui. Avanz di un passo verso
di lui. Allora, dimmi: cosa hai scoperto Luke? Ci tieni ancora a me? Perch ti confido un piccolo
segreto: io ero innamorata di te. Gli scaravent addosso quelle parole, guardando mentre lo
colpivano. Ti ho aspettato. E tu mi fai questo. Sospir sfinita, le mani strette a pugno. Non volevo
ferirti... Be,  quello che hai appena fatto. Lei alz la voce. Lhai fatto eccome. Harper non
riusciva quasi pi a parlare, adesso, le parole le si strozzavano in gola. Un anno fa mi hai lasciato
perch pensavi che ti avessi tradito. Si sforz di guardarlo negli occhi. Adesso siamo pari. E ora
voglio che tu esca immediatamente da casa mia. Luke rimase sulla soglia della cucina a lungo,
guardandola, con le braccia abbandonate sui fianchi. Lei non riusciva pi a sopportarne la vista. Si gir,
voltandogli le spalle. Ci tengo a te, Harper disse lui sottovoce.  questo il problema. Per favore,
vai via. Lei non si gir, ma si accorse della sua esitazione. Lo sentiva respirare, mentre decideva cosa
fare. Mi spiace le disse poi, con un filo di voce. Davvero. Harper rimase sotto le luci della cucina,
trattenendo il fiato, mentre ascoltava i suoi passi che si allontanavano in soggiorno. Nel silenzio
profondo della notte, le arrivava tutto. Lo scattare della serratura. Il bip dellallarme. Il fievole cigolio
della porta di casa che si apriva. Harper sent dritta nel cuore la corrente daria delluscio che si
richiudeva con un tonfo. Rimase immobile, senza muovere un muscolo, fino a che il rombo dellauto di
Luke ruppe il silenzio della notte. Solo allora prese un respiro rantolante e allent la presa sul piano
della cucina. Lentamente, in silenzio, si lasci scivolare per terra e seppell il viso tra le ginocchia.
Ventiquattro
Il giorno seguente, Harper per un momento ebbe la tentazione di annullare lintervista con Wilson
Shepherd e rimanere a casa. Non era in condizione di lavorare. Non aveva chiuso occhio dopo che
Luke se nera andato. Le mancava la terra sotto i piedi. Alla fine, per, si rese conto che era
impossibile. E poi non avrebbe sopportato di restare tutto il giorno da sola con i propri pensieri. Quanto
era successo nella notte le girava senza sosta nella mente come un avvoltoio su di una carcassa fresca.
Harper non riusciva a smettere di pensare a tutta la felicit provata. E poi a Luke che diceva: C
unaltra. Immaginava la faccia che doveva aver fatto nelludire quelle parole. E ogni volta era peggio.
Sempre pi mortificante. Come poteva essere stata cos ingenua da credere che non avrebbe incontrato
nessunaltra? Era bello. Faceva il poliziotto. E aveva solo ventotto anni. Cera uno stuolo di donne l
fuori pronte ad ammazzare per avere nel proprio letto un uomo cos giovane e attraente. Pi Harper ci
pensava, pi tutto quadrava. I suoi occhi quando gli aveva detto che non cerano stati altri uomini dopo
di lui: la sorpresa. E peggio ancora: la piet. Di certo, Luke doveva aver provato pena per lei. Chi mai
se ne sta seduta per un anno intero ad aspettare che un uomo che ha frequentato solo per qualche
settimana torni da lei? Una roba davvero patetica. Lei era patetica. E Harper detestava suscitare piet.
Per ore, con Zuzu che dormiva accoccolata sulla sedia di fronte a lei, rimase al tavolo della cucina a
guardare il sole sorgere sui tetti della citt, leccandosi le ferite, mentre il caff che aveva preparato
quando Luke era ancora l con lei diventava freddo. Verso le otto, Harper si rese conto che, se fosse
rimasta seduta l un momento di pi, sarebbe impazzita. Perci, si alz e cominci a darsi da fare.
Lintervista con Shepherd era alle dieci. Arebbe potuto impiegare meglio il tempo che le rimaneva. Di
sicuro, adesso Luke non se ne stava recluso in casa con un gatto. Forse era gi dalla sua nuova ragazza
e si stava arrampicando sugli specchi per spiegarle dove aveva trascorso la notte. Harper si vest in
fretta, senza fare troppo caso a quello che si metteva addosso. Poi, afferrati scanner e taccuino, usc.
Nellattimo preciso in cui lei entr in redazione, DJ la salut con la mano, facendole segno di
affrettarsi. Che cosa succede? gli chiese. Anderson sussurr lui, puntando il dito verso lufficio del
direttore, in fondo alla sala.  appena entrato. Lui e Dells stanno litigando di brutto. Solo allora
Harper sent delle urla smorzate. Voci maschili, che parlavano luna sullaltra. Inclinando il capo, cerc
di capire cosa si stessero dicendo. Anderson padre o figlio? chiese. La risposta arriv alle sue spalle.
Si tratta di pap Anderson. Harper si volt e vide Ed Larson, il cronista giudiziario, che tendeva
lorecchio anche lui, impegnato a origliare. Era sui quarantanni, con i capelli neri e lisci, e una
corporatura alta e spigolosa cosicch dava sempre limpressione che i suoi vestiti fossero stati cuciti per
qualcun altro. Era taciturno e di solito se ne stava per conto suo. Harper lo stimava come giornalista,
anche se non lo conosceva molto bene. Aveva due gemelli ancora piccoli e ogni giorno lasciava la
redazione alle cinque in punto. Hai sentito cosa  successo? gli chiese, avvicinandosi alla sua
scrivania. Lo avranno sentito in tutti e cinque i continenti. Le indic la porta della redazione. Circa
cinque minuti fa, Anderson  entrato qui come una furia, con la guardia di sicurezza alle calcagna,
urlando a tutti che o parlava con Dells o avrebbe fatto causa a tutto il palazzo. Dells  uscito dal suo
ufficio e ha provato a calmarlo, ma Anderson gli ha detto: Te la sei presa con mio figlio. Ti roviner,
bugiardo figlio di puttana. Harper si irrigid. Ma non erano amici? Dallaltra parte dello stanzone,
al di l delle pareti di vetro, le strilla crebbero di intensit. Non devo stare a sentire un bel niente
grid qualcuno. Quellamicizia pare accorciarsi di minuto in minuto osserv DJ. Rimasero uno
dietro laltro, a fissare la porta dellufficio del direttore. Harper ripens a Dells chino alle sue spalle,
attento a cassare con cura maniacale qualsiasi appiglio a cui Anderson avrebbe potuto aggrapparsi per
far causa al giornale. Non si fidava di lui disse, come parlando tra s e s. Credo che si aspettasse
una scenata del genere. Ed le lanci unocchiata incuriosita ma, prima di poterle chiedere cosa
intendesse, la porta dellufficio di Dells si spalanc con tale forza da sbattere contro la parete,
incrinando il vetro. La redazione si zitt. Un uomo con la faccia rosso fuoco, robusto e dai folti capelli
grigi, schizz fuori dalla stanza, la giacca del suo completo sartoriale svolazzante. Dells gli stava
dietro. Con la mascella irrigidita e gli occhi azzurri freddi come schegge di ghiaccio. Ma aveva il
controllo della voce. Per lamor di Dio, Randall disse, cercando di farlo ragionare. Calmati e
parliamone. Mi calmer quando verrai licenziato. Anderson gli punt un dito in faccia. Ritratta
quellarticolo o ci penser io stesso a sbatterti fuori di qui. Se avessi delle prove gli disse Dells, ci
avresti gi fatto causa.  cos che la pensi? lo guard truce. Mi hai sempre sottovalutato, Paul.
Detto questo, Anderson si precipit fuori dalla redazione, buttando per terra i fogli sulla scrivania di
Baxter passandoci davanti. Dells non gli and dietro. Rimase immobile sulla soglia del proprio ufficio
 le spalle tese e i pugni stretti  come se si stesse preparando a difendere il fortino dagli invasori,
mentre Anderson scendeva le scale tuonando. Per un momento, Dells rest dovera, a fissare la porta
della redazione. Poi si gir a perlustrare la sala. Scorgendo Harper, le fece cenno di seguirlo e rientr
nel suo ufficio. Sapeva di avere gli occhi di tutti addosso mentre si affrettava a raggiungerlo attraverso
la redazione, che sembrava ammutolita dopo la lite. Una volta vicina alla scrivania di Baxter, Harper
not che era vuota; lo schermo del computer era spento. Quando entr nellufficio del direttore, trov
Dells di spalle, con gli occhi puntati fuori dalla finestra, sulle acque blu del fiume che luccicava sotto il
sole del mattino. Chiudi la porta, per favore. Harper ubbid. Girandosi verso la scrivania di vetro,
Dells si sedette sulla poltrona. Harper non vedeva lora che iniziasse a parlare. Quanto  brutta la
situazione? gli chiese, accomodandosi su una delle sedie di fronte a lui. Be, non  fantastica. Lui si
tolse gli occhiali e si strofin gli occhi. Lhai visto tu stessa. Vuole la mia testa su un vassoio. Ha
qualche elemento per fare causa? gli chiese. Lui la guard. Limpalcatura dellarticolo  solida. Non
ti preoccupare. Lei si accomod meglio sulla sedia di pelle e acciaio cromato. Allora siamo in una
botte. Non direi. Dells pos gli occhiali sulla scrivania e la montatura tintinn a contatto con il
vetro. Anderson lha presa sul personale, perci schierer il suo staff al completo, facendogli spulciare
tutti i nostri articoli, alla ricerca di un cavillo qualsiasi per darci addosso. Se abbiamo commesso
qualche errore nellultimo anno, per quanto trscurabile, stai pure certa che lo scover. Le lanci uno
sguardo mesto.  un vendicativo figlio di puttana. Ed  un eccellente avvocato. Come mai sei suo
amico? gli chiese, domandandosi al contempo se la mancanza di sonno stesse influenzando il suo
giudizio. Lui alz il ciglio, ma le rispose comunque. Ha i suoi vantaggi ammise semplicemente. A
volte  prezioso avere delle conoscenze che possono tornare utili. Dells sembrava stanco quasi quanto
lei. Senza le lenti, bisognava ammettere che aveva degli occhi notevoli. Di un blu chiaro, limpido come
acqua di lago. Te lo aspettavi, giusto? disse lei. Sapevi che avrebbe fatto una piazzata del genere.
Avevo una mezza idea che non ne sarebbe stato entusiasta. Una copia delledizione del giorno
giaceva sulla sua scrivania e lui le rivolse lo sguardo. La faccia liscia di Peyton Anderson lo fissava da
sotto il maledetto titolo a cui avevano lavorato con cura maniacale la notte passata.  di suo figlio che
parliamo. Immaginavo che oggi sarebbe partito allattacco. Dells guard la parete di vetro incrinato.
Non pensavo che sarebbe arrivato fin nel mio ufficio, per. Harper lavorava con Dells da quando
aveva iniziato la sua esperienza al giornale e non si era mai aperto cos con lei. Era sempre stato leale
nellapprocciarsi con i giornalisti, ma mai cos schietto. Vedendo che era in vena di confidenze, Harper
decise di approfittarne. Non ha davvero il potere di far chiudere il giornale, giusto? gli chiese. Non
abbiamo fatto nulla di sbagliato. Non abbiamo fatto niente di scorretto, ma pu renderci lo stesso la
vita molto difficile le disse. Perci dobbiamo scavare pi a fondo in questa storia. Cominciamo dagli
altri sospetti. Il ragazzo e il proprietario del bar: cerchiamo di saperne di pi. Dobbiamo dimostrare di
essere stati imparziali. Guard lorologio. Che mi dici di quellintervista? Non era per stamattina?
Lincontro  alle dieci gli disse Harper. Bene. E il proprietario del bar? Lei allarg le braccia. Io
ci sto provando, ma non risponde al telefono. Rintraccialo ordin lui. La citt  piccola. Nessuno
si pu nascondere pi di tanto. Lo staner. Harper attese un momento prima di chiedergli: E cosa
facciamo con il figlio di Anderson? Molliamo la presa? Dells non rispose subito. Prese una massiccia
penna nera dalla scrivania e la osserv. Quando sollev lo sguardo, la sua espressione era la pi dura
che lei gli avesse mai visto in volto. Voglio che tu porti a galla tutto quello che c sul conto di Peyton
Anderson. Sappiamo gi che ha qualche problema con il genere femminile. Scoperchiamo il resto. 
mai stato arrestato per aver picchiato una donna? O altro ancora? Anche se gli  stata solo comminata
una multa per eccesso di velocit, voglio saperlo. Harper non riusciva a crederci. Dells non era
intenzionato a mollare. Era pronto a giocarsi tutto. Far del mio meglio gli disse. E poi, ha
molestato tre donne: perch non fare una chiacchierata con le due che sono ancora in vita? Dells le
rivolse uno sguardo di approvazione. Fallo e, rinfrescami le idee, perch la polizia non lo considera un
sospetto? Tutto ci che sono disposti a dire  che il ragazzo ha un buon alibi disse lei. Voglio
sapere qual  le disse con voce decisa. Oggi stesso. Contaci. Si chiese per un istante cosa avrebbe
pensato il suo direttore, se avesse saputo che lei era stata appena abbordata e poi scaricata da uno dei
detective che lavoravano a quel caso. E che, quindi, ne conosceva ogni minimo dettaglio. Dimmi se
posso aiutarti, in qualche modo si offr lui. Sul serio. Per quanto mi riguarda, questa  la storia pi
grossa a cui tu abbia mai lavorato. E voglio seguirti passo dopo passso, da qui fino alla fine.
Prendendolo come il segnale che la conversazione era finita, Harper si alz e and alla porta. Dells la
chiam. Harper. Lei si gir e lo trov che la fissava con uno sguardo di spietata determinazione.
Facciamo le cose per bene disse. Gli Anderson ci stanno addosso. Cerchiamo di non essere un
facile bersaglio.
Venticinque
Wilson Shepherd viveva a Garden City: un paesino di periferia come tanti, appena fuori Savannah,
pieno di piccoli appezzamenti, sormontati da costruzioni vetuste. La casa di Shepherd era proprio come
Jerod Scott gliela aveva descritta: unabitazione a un piano, dai muri dipinti con della vernice blu ormai
scrostata, e con una cassetta della posta sbilenca, come se qualcuno ci avesse sbattuto contro nel fare
retromarcia. Quando Harper parcheggi a lato del marciapiede, laria del mattino era ormai calda e
densa come una zuppa. Un gruppetto di ragazzini giocava a pallone in fondo alla strada, urlandosi
comandi e ridendo. Per il resto, era una zona tranquilla. Il selciato che portava alla casa era sconnesso,
ma lerba era stata tagliata di recente. Quando il campanello trill, la porta si apr con uno scatto cos
rapido che Harper indietreggi di un passo per la sorpresa. Shepherd era alto un metro e cinquantasei
circa, aveva la pelle ambrata e una faccia paffuta. Indossava una maglietta Nike blu e bermuda color
kaki. Sembrava cos diverso dal giovane che, solo una settimana prima, aveva visto arrestare e poi
rilasciare: avrebbe potuto essere suo fratello. I suoi occhi erano limpidi e concentrati. Sembrava teso,
ma non instabile, mentre la squadrava con un filo di sospetto. Wilson, sono Harper McClain gli
disse, vedendo che lui rimaneva in silenzio. Jerrod Scott mi ha detto che vorresti parlarmi. Lui non si
mosse n profer una sillaba per cos tanto tempo che Harper cominci a temere che potesse mandarla
via. Poi, con evidente riluttanza  che le fece capire che lui aveva accettato quellincontro di
malavoglia, solo perch incoraggiato da Scott  Shepherd spalanc la porta per farla entrare. Sar
meglio che si accomodi. Dentro, la casa si presentava pressappoco come allesterno: un po
malconcia, bisognosa di essere ritinteggiata, ma molto pulita. I pavimenti in linoleum sbiadito
dellingresso erano lustri. Neppure un granello di polvere appannava il tavolino nel soggiorno in cui lui
laccompagn. La parte ossessivo-compulsiva di Harper riconobbe in Wilson un sodale maniaco della
pulizia. Si sedettero uno di fronte allaltra, sui divani in similpelle nera. Wilson sembrava ansioso,
teneva le mani intrecciate sulle ginocchia. Posso offrirle qualcosa da bere? le chiese, speranzoso.
Un caff? Sto bene cos, grazie. Harper voleva che Shepherd la guardasse negli occhi, non che
fosse occupato in qualche attivit che lo avrebbe distratto. Lei doveva farsene unidea. Apprezzo che
tu abbia trovato il tempo di incontrarmi. So che  difficile. Sono sicura che Mr Scott ti ha spiegato
perch sono qui. Devo parlarti di Naomi. Sentendo il nome della fidanzata morta Wilson sembr quasi
rannicchiarsi su se stesso. Come qualcuno che fosse stato colpito cos tante volte da non sentire
nemmeno pi male. Mi spiace per la tua perdita gli disse, in ritardo. Ci fu una pausa. Lei  la prima
che me lo dice. Shepherd era pacato, aveva la voce profonda, ma molto calma. Al momento, la sola
persona che non pensa che abbia ucciso io Naomi  Jerrod Scott.  per questo che sono venuta.
Harper mantenne unespressione aperta, disponibile. Lo so che hai gi risposto a un mucchio di
domande, in centrale. Per ho bisogno di alcune delucidazioni, per assicurarmi di aver capito bene.
Harper tir fuori un registratore digitale dalla borsa. Ti secca se lo uso durante la nostra
conversazione? Lui si appoggi alla spalliera del divano, scrutandola da sotto le sopracciglia
abbassate. Non ho nulla da nascondere. Harper posizion il piccolo apparecchio grigio argento sul
tavolino in mezzo a loro; la lucina rossa cominci a lampeggiare. Di solito, Harper non se ne serviva
nei faccia a faccia, ma non voleva dover passare tutta lintervista con gli occhi fissi sul taccuino. Aveva
bisogno di osservare le reazioni del ragazzo. Raccontami di te e di Naomi. Quando vi siete messi
insieme? Alluniversit. Naomi aveva un lavoro part time; offriva sostegno alle matricole con un
passato difficile alle spalle lo incalz Harper.  cos che vi siete conosciuti? S. Sono il primo
della famiglia a essere andato al college. Mio padre  addetto alla manutenzione in un palazzo adibito a
uffici, su ad Atlanta. Mia madre lavora in un hotel. Sono cos orgogliosi... Gli trem la voce e Wilson
distolse lo sguardo. Sono cos orgogliosi di me ripet dopo un secondo. Ho frequentato il college e
poi sono stato ammesso alla scuola di Legge. Ne erano talmente felici, come se avessero raggiunto loro
stessi un traguardo, capisce? I suoi occhi la scrutarono in viso in cerca di comprensione. Harper non
aveva il suo stesso background, ma era stata anche lei alluniversit, anche se solo per i primi due anni.
Sapeva quanto fosse difficile. Compilare i moduli per le borse di studio. Scegliere corsi e dormitorio.
Dover fare tutto da sola. Naomi ti ha aiutato. Lui annu.  stata una delle prime persone che ho
conosciuto al college. Mi ha fatto da guida durante le prime due settimane, assicurandosi che partissi
con il piede giusto. Ma c stato di pi. Uscivamo insieme dopo le lezioni, parlavamo per ore. Wilson
si illumin in viso al ricordo. Un giorno, mi sono accorto di quanto aspettassi con ansia di rivederla. E
glielo dissi. Cos diventammo amici. A quel punto, neanche per lei si trattava pi solo di lavoro. Era un
piacere. Sono stato ammesso alla scuola di Legge un anno dopo lei. Dopo, abbiamo cominciato a fare
sul serio. Sapevi che aveva avuto una relazione con uno studente di nome Peyton Anderson? gli
chiese. Il suo volto si adombr. Ho letto il suo articolo sugli ordini restrittivi, sul giornale di questa
mattina. Dalle sue parole si capiva che la situazione era brutta, ma non quanto lo fosse per davvero.
E comera per davvero, Wilson? Tanto lo so come la prender, se glielo dico le disse. Per quel
tizio  pazzo. Le cose che le ha fatto... Cosa intendi dicendo che sai come la prender? gli chiese.
Lui le lanci uno sguardo smaliziato. Studio Legge. So che quando un sospettato di omicidio dice che
qualcun altro  un pazzo pericoloso, tutti pensano che stia cercando di scaricare la colpa su di lui per
salvarsi la pelle. Tutto quello che posso dirle, per,  che Peyton Anderson  davvero pericoloso.
Naomi ne aveva paura? gli chiese Harper. Accidenti se ne aveva. Per la prima volta, Wilson si
anim, protendendosi verso di lei e riversandole addosso un fiume di parole. Un giorno le  entrato in
casa e si  fatto trovare in soggiorno, quando lei  uscita dalla doccia. Le ha detto che avrebbe ucciso
uno di noi, se lei non avesse rotto con me. Lha minacciata apertamente. Perch Naomi non ha
raccontato nulla al padre? gli chiese lei. Non voleva dargli delle preoccupazioni. Era convinta di
poter gestire la faccenda da sola. Lui si schiar la voce. Poi le hanno sparato e la polizia dice che
sono stato io. A quel punto, Harper era impressionata. Wilson sembrava sinceramente affranto, per
lei sapeva anche che il ragazzo aveva una formazione giuridica. Sarebbe stato da sciocchi credere alle
apparenze. Doveva metterlo un po pi sotto pressione, per vedere cosa sarebbe successo. Chi vi
conosce, dice che tu e Naomi avevate dei problemi, che forse vi stavate lasciando gli disse. Questo
fatto costituirebbe un movente, secondo gli investigatori. Pass un lungo momento prima che lui
rispondesse. Seguivamo entrambi la scuola di Legge: solo questo richiede un bel po di impegno. E
poi lavoravamo: io al pomeriggio, fino alle otto. Naomi passava fuori casa la maggior parte delle
serate, fino alle tre di notte. A volte, per pi giorni riuscivamo a vederci solo a lezione. Era difficile
tirare avanti cos, non lo nego. Ma non stavamo rompendo. Stavamo cercando il modo di conciliare le
cose. Strizz forte gli occhi. Ci saremmo riusciti, ne sono convinto. Perch lei era pi importante di
tutto il resto. Parliamo della notte dellomicidio gli disse. Dimmi come lhai passata. Doveri?
Cosa stavi facendo? Lui fece un respiro profondo. Avevo un saggio da scrivere per uno dei miei
corsi. Ho finito intorno alle undici, poi ho guardato un po di televisione. Devo essermi addormentato
perch lunica cosa che ricordo dopo  il telefono che squillava. Fin l, aveva parlato in fretta,
snocciolando fatti di cui, chiaramente, gli era stato chiesto pi volte di dare conto. Ora, le sue parole
divennero pi lente e sempre pi difficili da pronunciare. E nessuno sapeva che eri a casa? ribatt
Harper. Non ti sei sentito con qualche amico? Lui scoppi in una risata amara. La vuole sapere una
cosa divertente? Lunica persona che potrebbe confermare il mio alibi  Naomi. Lei sapeva dovero. Le
ho scritto un messaggio. Infilando un mano nella tasca, tir fuori il cellulare, tocc lo schermo, apr la
pagina dei messaggi e glielo tese. Guardi lei stessa. Harper prese il telefonino. Wilson aveva aperto
una chat, datata lo stesso giorno dellomicidio. In cima si leggeva il nome Naomi. Alle undici e
ventisei quella notte, Wilson aveva scritto: Ho finito il saggio. Tu a che ora stacchi? La ragazza gli
aveva risposto tre minuti pi tardi: Alle 2.30. Per c calma. Forse riesco a uscire prima. Com
venuto? Bah. ? Bah per te  un 30 e lode per tutti gli altri. Sei a casa? S, vedo il Tg e poi
sprofondo nel letto. Che invidia. Dormi bene. Ci vediamo domani. Era lultima cosa che Naomi
aveva scritto. Di seguito, una serie di messaggi imploranti che Wilson le aveva inviato pi tardi quella
stessa notte, dopo che il padre della fidanzata gli aveva telefonato per avvertirlo dellaccaduto. Erano
sms scritti da qualcuno in preda alla disperazione e ancora incredulo. 4.12: Nay, dove sei? Tuo padre
dice che ti  successo qualcosa. Dimmi che non  vero. 4.15: Piccola, ti prego, rispondi. 4.23: Ti
amo. Era doloroso leggerli. Quando Harper gli restitu il cellulare, Wilson spense lo schermo senza
neanche guardarlo. Non so come farglielo capire. La sua voce era pacata. Non lho uccisa. Io
volevo sposarla. Lo voglio ancora. Non mi capacito del fatto che lei sia... Mi scusi. Alzandosi di
scatto, Wilson usc dalla stanza. La casa era piccola: Harper poteva sentire Wilson soffiarsi il naso nella
stanza accanto. Quando torn da lei, il giovane aveva gli occhi rossi. Stringeva in mano un fazzoletto.
Davvero non gradisce una tazza di caff? Gli serviva qualcosa da fare o sarebbe crollato in mille
pezzi davanti a lei. Certo disse Harper. Lo prendo nero. La cucina di Wilson Shepherd era pi
grande di quanto lei si aspettasse, date le modeste dimensioni della casa. Cera lo spazio per un tavolo,
che lui usava come zona studio. Il laptop su un lato, di fianco a una pila ordinata di fogli. Harper si
appoggi al piano di lavoro, guardandolo mentre dosava il caff nella macchinetta. Aveva portato il
registratore con s e lo aveva posizionato fuori dalla sua vista. Sarebbe stato meglio se lui se ne fosse
dimenticato.  un posticino carino disse lei, guardandosi intorno. Da quanto tempo stai qui? Da
sei mesi. Wilson vers lacqua nel serbatoio e accese il pulsante. La macchina borbott e laroma
ricco del caff riemp laria. Il ragazzo era con le spalle voltate, quando riprese a parlare. Naomi
sarebbe dovuta venire a vivere con me tra un paio di mesi. Quando avrebbe smesso di lavorare di
notte. Prese due tazze pulite dalla credenza e le mise sul piano di lavoro insieme al barattolo dello
zucchero e al bricchetto con il latte. Garden City non  granch, ma ci si pu affittare una casa intera
con poco. Pensavo che potevamo rimanere qui fino allabilitazione, poi avremmo cercato un alloggio in
citt. Mentre le raccontava dei loro piani ormai irrealizzabili, lui si incup. Wilson gli disse , dai
limpressione di essere un ragazzo intelligente. Affidabile. Per la notte in cui sei stato arrestato, hai
puntato una pistola contro la polizia. Perch? Ricordo a malapena quella giornata gli disse, con un
soffio di voce. Sapevo che i poliziotti mi stavano dando la caccia e che mi volevano accusare della
morte di Naomi. Ma nella testa avevo solo lei e quello che le era successo. Mi ha lacerato, pensarci.
Sapevo che avrebbero controllato i miei precedenti  i guai in cui mi sono cacciato quando ero ragazzo
 e che mi avrebbero addossato la colpa. Se ci fossero riusciti, il vero assassino lavrebbe fatta franca.
Allimprovviso, lui la guard dritto negli occhi. Se la polizia trova subito qualcuno a cui affibbiare un
omicidio  specialmente se si tratta di un giovane nero  se ne frega della verit, lo sa no? Voglio dire...
visto il lavoro che fa, lo sapr di sicuro. Harper non poteva dargli torto. Dopotutto, Daltrey e Blazer
non avevano fatto mistero di volere che il colpevole fosse proprio lui. Avrebbe reso tutto pi facile.
Perci sei scappato disse lei, riportandolo al suo racconto. Dove avevi intenzione di andare? Ti
hanno preso mentre tentavi di lasciare la citt. Non lo so disse lui. Non avevo un piano. Ero come
impazzito. So che sembra assurdo. Ma ero accecato dal dolore. Ho perso la ragione. E che mi dici
della pistola? Lui sorrise, amareggiato. Non ci creder mai. Lei non batt ciglio. Mettimi alla
prova. Lavevo acquistata per Naomi. Perch potesse difendersi. Perch aveva paura. Ma lei non lha
voluta. Diceva che le armi erano un pericolo per tutti. Le lanci uno sguardo colmo di angoscia. La
polizia mi ha arrestato con in mano la stessa pistola che doveva servire a proteggere la mia ragazza. Il
caff era pronto e Harper poteva sentire il proprio respiro nellimprovviso silenzio. Wilson gli disse,
secondo te, chi ha ucciso Naomi? Lui non ebbe un attimo di esitazione. Penso che sia stato Peyton
Anderson ad ammazzarla. E sono convinto che suo padre lo stia coprendo. La polizia non lo arrester
mai, nemmeno tra centanni. In quellistante, Harper cap di essere daccordo con lui. Per dissimulare
i propri pensieri, cominci a versare il caff nelle tazze. La polizia sostiene che Anderson ha un alibi
gli disse, e che non pu essere lui il colpevole. Ah s? Wilson sembrava scettico. Quel tipo ha le
tasche piene di soldi. Pu pagare chiunque per fargli dire ci che vuole. I tipi come lui la sfangano
anche con gli omicidi. Harper non lo poteva biasimare per essersi espresso in modo cos tagliente.
Per sapeva che la polizia non si sarebbe mai accontentata di credere ad Anderson sulla parola. Gli
agenti dovevano avergli chiesto delle prove, comunque. E se Harper voleva sconfessare quellalibi,
avrebbe avuto bisogno anche lei di prove. Si gir verso Wilson. Se dici la verit, se non sei stato tu a
uccidere Naomi, allora aiutami a provarlo. Lui si illumin in viso. In che modo? Dimmi tutto ci
che ricordi su Peyton e Naomi. E poi mi servono prove, prove concrete. Se riesci a trovare delle e-mail
che Naomi ti ha mandato e in cui ti parlava di lui, inoltramele. Anche i suoi messaggi. Qualunque cosa
possa tornarmi utile. Gli rivolse unocchiata di monito. Non alterare nulla. E non raccontarmi bugie o
mezze verit. O finiremo entrambi nei guai. Mentre Wilson la ascoltava, una lacrima gli scese sulla
guancia. Lui lasciug. Per favore, mi creda, Miss McClain implor lui. Non sono un assassino. E
la mia famiglia... i miei devono sapere che non sono stato io. Prese un respiro tremante. Le far
avere tutto quello che riesco a trovare.
Ventisei
Dopo aver lasciato la casa di Wilson a Garden City, Harper torn diretta al giornale per trascrivere
lintervista che aveva registrato. Il suo telefonino trill: Bonnie voleva incontrarla per bere un caff
insieme. Harper indugi col pollice sulla minuscola tastiera del cellulare. Sapeva perch lamica
insisteva cos tanto per vederla, ma non era ancora pronta a parlare di Luke. Neppure con lei. Non
posso le rispose. Sto lavorando a un articolo importante. La replica arriv immediata. Allora
facciamo domani. Harper sospir. Forse. Mettendo da parte il telefono, si rimise al lavoro. Con le
cuffie nelle orecchie, persa nella voce di Wilson Shepherd, non sent Dells che le si avvicinava finch
lui non le diede un colpetto di dita sulla spalla. Lei si sfil di colpo gli auricolari. Come  andata con il
fidanzato di Naomi? le chiese. Hai avuto fortuna? Oro colato gli sorrise. Mi ha fatto leggere i
messaggi che si sono scambiati la notte in cui Naomi  morta. Mentre Harper parlava, Baxter li
raggiunse. Qualcosa di utile? le chiese Dells. Naomi gli ha chiesto se lui fosse a casa, Wilson ha
risposto di s. Le ha detto che sarebbe andato a letto presto. Stiamo attenti ammon Baxter,
lanciando uno sguardo a Dells. S. Lui si appoggi alla scrivania accanto a quella di Harper e
incroci le caviglie. Le sue scarpe nere e lucide avevano laria di costare pi di quanto Harper
guadagnava in una settimana. Quando le ha scritto, poteva gi essere a River Street, con la pistola
carica. Lo so disse Harper. Devo essere onesta, per: dopo avergli parlato, non credo che sia stato
lui. E perch mai? Baxter chin la testa di lato, osservandola con occhi penetranti. Istinto, credo
disse Harper. Baxter fece un gesto spazientito, ma Harper continu.  un ragazzo fragile. Sembra
devastato come lo sarei io, se la mia ragazza fosse stata uccisa con un colpo di pistola mentre rincasava
dopo il lavoro. O non  stato lui o si merita un Oscar per la sua interpretazione. Be, mettiamo in
conto che possa essere un attore di talento, finch non raccogliamo ulteriori prove le disse Dells. Per
esperienza personale, gli assassini sanno essere dei formidabili bugiardi. Sarei pronta a scommettere
sulla sua innocenza insistette Harper. Allora prova che  stato qualcun altro tagli corto Baxter.
Prossima mossa? Harper prese dalla scrivania il fascicolo delle ordinanze restrittive. Ho in mente di
parlare con le altre due donne perseguitate da Anderson. Per vedere cosa possono dirmi. Le ho gi
rintracciate entrambe. Sono ancora in citt. Ho lasciato un messaggio a ognuna di loro. Bene disse
Dells. Continua a scavare. Abbiamo meno di tre giorni per mettere insieme tutti i pezzi. Meglio se ci
riusciamo in due! Quando Dells si fu allontanato per tornare nel suo ufficio, Harper si rivolse a
Baxter. Che cosa succede tra due giorni? La caposervizio la guard calma. Ci sono in ballo molte
cose di cui sei alloscuro. Diciamo che dobbiamo stare con gli occhi ben aperti. Harper si accigli.
Che intendi dire? Ci fu una pausa. So che ti  arrivata voce di un nuovo piano di ristrutturazione le
disse la caposervizio della cronaca cittadina. Ma ricorda: Dells pu parare gli attacchi della famiglia
Anderson. Tu no. E, devo dirlo, non mi piace affatto che ti stia mettendo in mezzo. Prima che Harper
potesse chiederle altro, Baxter affond la mano nella tasca e ne estrasse un pacchetto di Malboro Gold.
Esco a fumare. Le ci vollero un sacco di telefonate e gran parte della sua capacit di persuasione, ma
alla fine Harper convinse Cameron Johnson e Angela Martinez a incontrarla il pomeriggio seguente,
alluscita dalle lezioni. Per mettere le due ragazze a loro agio, aveva dato loro appuntamento in un
luogo pubblico e, alle quattro in punto, Harper usc per raggiungere il caff Pangea. Era, la inform il
suo stesso quotidiano, il giorno pi caldo dellanno. Quellestate infinita non dava alcun segno di voler
allentare la morsa. Harper era gi zuppa di sudore prima ancora di arrivare allauto. Con laria
condizionata al massimo, si fece largo nelle strade del centro. Lo scanner montato sul cruscotto
gracchiava la sua litania di piccoli incidenti automobilistici e disastri minori, ma Harper quasi non ci
fece caso. Dells le aveva detto che avevano due giorni di tempo per venire a capo di quella storia. Tre
al massimo. Il primo era quasi agli sgoccioli e lei non aveva granch in mano. Aveva la proclamazione
di innocenza di Wilson Shepherd. E due vittime dellossessione di Anderson che la aspettavano.
Tuttavia, non riusciva a far sbottonare nessuno, nella cerchia dei poliziotti, sullalibi del giovane.
Daltrey rifiutava le sue chiamate e Blazer le aveva appena detto di farsi da parte e di lasciar lavorare gli
investigatori, prima di riattaccare. A peggiorare ulteriormente le cose, Fitz non si trovava. La sua
segreteria telefonica era ormai intasata e di conseguenza Harper non poteva nemmeno pi lasciargli un
messaggio. Aveva ancora tempo, ma le lancette correvano veloci. Le auto erano parcheggiate una
vicina allaltra in Bull Street e le tocc girare per mezza Chippewa Square prima che un Suv uscisse da
un parcheggio proprio di fronte a lei. Harper si fiond a rimpiazzarlo, fermandosi allombra di una
quercia dai larghi rami cos invasi dal muschio spagnolo che le grigie fronde vellulate accarezzavano il
tettuccio della Camaro quasi fossero morbide, lunghe dita. Non aveva dormito bene la notte prima.
Lomicidio, Luke, Anderson: avevano preso a vorticarle nella testa senza pi fermarsi. Harper non era
riuscita a prendere sonno prima dellalba. Ma almeno aveva chiuso occhio. E si sent meglio, mentre
raccoglieva le proprie cose in vista dellincontro con le due donne. Diede unocchiata al telefono per
controllare se le fossero arrivati dei messaggi, smont lo scanner dal cruscotto e lo infil dentro la
borsa. Si assicur di avere tutto ci che le serviva. Quando alla fine scese dallauto, Harper not un
uomo fermo in fondo allisolato che la fissava. Normalmente non ci avrebbe fatto caso, ma da qualche
istante avvertiva la strana sensazione di essere osservata. Aveva la sensazione di conoscerlo. Colpita
dalla luce accecante del sole, Harper non riusciva a distinguerne i lineamenti. Lui non si allontan
quando cap di essere stato scoperto. Invece se ne rimase l per un secondo, a gambe larghe e braccia
conserte, come desideroso che lei lo notasse. Qualcosa in lui  la sua postura, la tensione delle spalle 
la mettevano a disagio. Un brivido le corse lungo la schiena. Parandosi gli occhi con una mano, Harper
sbirci in lontananza. Scusi? disse, a voce alta e facendo un passo verso di lui. Ci conosciamo?
Invece di risponderle, lo sconosciuto si allontan lesto. Senza sapere perch, Harper gli corse dietro.
Una volta girato langolo, per, lui era scomparso. Harper si guard intorno. Nella piazza alberata,
dove si ergeva la statua del fondatore della citt con la spada sguainata in pugno, cera una manciata di
gente: un gruppetto di turisti, una madre che teneva per mano il suo bambino... Nessuna traccia
delluomo che aveva intravisto. Si era dileguato. Sbigottita, Harper si diresse al caff, fermandosi, di
tanto in tanto, per guardarsi alle spalle. Nessuno la stava seguendo. Il Pangea spiccava a un angolo
della piazza. Gli edifici che lo circondavano erano per lo pi di mattoni o di pietra grigia. In quello
scenario, era come se i muri giallo limone della caffetteria risplendessero di luce. Sullinsegna di legno,
che dondolava al vento, era stato dipinto a mano un globo con un solo, tentacolare continente.
Allinterno, laria era fresca e satura dellaroma dolce e speziato del caff. Harper scorse quasi subito le
due donne. Erano belle da mozzare il fiato. Entrambe dalla carnagione caffellatte: una coi capelli neri
corti, laltra con la lucida chioma corvina che le ricadeva a onde sulle spalle. A quel che pareva, Peyton
Anderson aveva un tipo ideale di donna. Erano sedute vicine a un tavolo a ridosso della parete, in fondo
alla caffetteria, e parlottavano a voce bassa, lanciando sguardi alla porta con una leggera apprensione.
Harper si avvicin, con il sudore che le si gelava sulla pelle a ogni passo. Cameron? Angela? Loro
annuirono senza parlare, con aria circospetta. Sono Harper McClain. Grazie per aver accettato di
incontrarmi. Si strinsero la mano. La donna dai capelli corti si present come Cameron. Fu la pi
schietta delle due. Non siamo ancora sicure che sia stata una buona idea le disse, prima ancora che
Harper facesse in tempo a sedersi. Vogliamo essere daiuto, ma lultima cosa che desideriamo  che
gli Anderson ci prendano di mira. Lo capisco disse Harper. Nessuno vi costringer a parlare, se
non volete. Vi prego per, lasciate che vi spieghi e poi sarete libere di decidere. Le ragazze erano state
accorte nella scelta del tavolo: accanto a loro non cera nessuno. Potevano parlare in tutta tranquillit.
Dopo aver offerto loro un caff, Harper si accomod. A voce bassa e confidenziale, disse: Al telefono
vi ho accennato solo a grandi linee la ragione per cui volevo vedervi. Sar pi chiara. Disse loro cosa
sapeva dellomicidio di Naomi e dei suoi sospetti su Peyton Anderson. Ho letto le vostre richieste di
ordine restrittivo nei suoi confronti. So che avete paura di parlare. Lo capisco. Per che ne dite di
raccontarmi la vostra esperienza, in via del tutto confidenziale? Poi, potrete sempre decidere se e cosa
potr pubblicare sul giornale. Magari non se ne far nulla, ma queste quattro chiacchiere con voi
saranno comunque istruttive. Le due donne si scambiarono unocchiata densa di significato. Nessuna
delle due aveva voglia di essere la prima a rompere il ghiaccio. Innanzitutto disse Cameron, dopo
che il silenzio era durato fin troppo a lungo, dobbiamo avvisarti che gli Anderson sono gente
vendicativa. Era magra, con caldi occhi marroni. Indossava pantaloni bianchi attillati, modello Capri,
e un top a righe. Al collo, le luccicava una piccola croce doro. Angela era pi formosa, con una
minigonna scura e un top abbinato. I suoi grandi occhi castani erano guardinghi. Forse non ti
sorprender sapere che siamo state entrambe minacciate le disse. Da chi? Harper la scrut in volto.
Da Peyton? O da suo padre? Le labbra di Angela si torsero in un sorriso amaro. Da tutti e due.
Proprio ieri abbiamo ricevuto entrambe una lettera dallavvocato della famiglia Anderson: ha tenuto a
illustrarci per sommi capi le leggi in materia di diffamazione chiar Cameron, con una debole
inflessione della Georgia. Nientaltro. Solo una lezione di diritto sullargomento. Perci... Potrai
ben immaginare perch adesso non siamo cos ansiose di parlarti Angela fin il suo pensiero.
Prendendo tempo, Harper sorseggi il suo caff. Aveva bisogno che le ragazze capissero che lei era
dalla loro parte. E pensava di sapere come convincerle. Il pap di Peyton  venuto al giornale,
minacciando di farci chiudere i battenti per via di questo articolo rivel loro. Perci hanno preso di
mira anche te. Angela scosse il capo. Credono di essere i padroni della citt. Faresti meglio a
prenderli sul serio la mise in guardia Cameron.  gente che non minaccia tanto per fare.  per
questo che mi serve il vostro aiuto disse loro Harper. Non posso scrivere questo articolo senza di voi:
siete la chiave di questa storia. Le due donne si scambiarono unocchiata. Ti dir ci che posso
accett Cameron. Angela abbass lo sguardo sulla sua tazza. Era ancora indecisa. Prendendo il
registratore dalla borsa, Harper lo mise sul tavolo e lo accese. Le due donne lo fissarono allarmate. 
solo per mio uso personale disse Harper, per rassicurarle. Ho bisogno di ricordare ci che dite, ma
sar di parola. Se siete contrarie, non scriver niente sul giornale. Poi si affrett a iniziare, per evitare
che cambiassero idea. Partiamo dal principio. Cameron, puoi descrivere con parole tue com
cominciata con Peyton? Com che ha sviluppato unossessione per te? La donna prese un cucchiaino
e mescol il caff.  cominciato tutto allultimo di college. Studiavo per essere ammessa alla scuola di
Legge. Quella di Savannah  una piccola facolt e Peyton si era trasferito dallUniversit della Georgia
per completare qui gli studi. Lanci uno sguardo ad Harper. Ho sentito dire che era stato espulso: per
questo  finito alla Savannah State. Harper lo annot. Cosa aveva fatto Peyton per essere cacciato
dallUniversit della Georgia? Forse aveva unidea. Eravate amici? chiese Harper. Non proprio.
Cameron scroll le spalle. Lo conoscevo solo di vista, come succede con tutti i compagni di corso. Era
carino, perci lavevo notato. Poi, un giorno, sono arrivata in biblioteca per studiare e lho trovato al
tavolo dove di solito mi sedevo io. Al tempo ho pensato che si trattasse di una semplice coincidenza.
Pi tardi, conoscendolo meglio, mi sono resa conto che laveva fatto di proposito. Rote il cucchiaino
nella mano. Comunque, abbiamo parlato prosegu lei. Era educato. Affascinante. Persino
divertente, a volte. Mi chiese di uscire, ma gli chiarii che mi vedevo gi con un altro. Mi disse qualcosa
come: Che ragazzo fortunato. Appoggi il cucchiaino sul tavolo. Il giorno dopo, me lo sono trovata
davanti casa, mentre andavo a lezione. Ti disse cosa ci era venuto a fare? chiese Harper. Cameron
sorrise cupa. Aveva sempre una spiegazione ragionevole. Per esempio, mi spieg che stava passando
di l, proprio mentre io uscivo. Che coincidenza! Solo che avevo guardato in strada dalla finestra, dieci
minuti prima di scendere, e lui era proprio l sotto, che fissava la mia porta. Ha fatto lo stesso con
me. Finalmente decisasi a parlare, Angela si inser nella discussione. A fine lezione me lo ritrovavo
fuori dallaula, come se pedinarmi fosse uno scherzo divertente. A un certo punto, gli chiesi di piantarla
e lui si difese: Di fare cosa? Vengo a scuola qui. Cosa vuoi che faccia, che smetta di frequentare i
corsi? La tua esperienza  simile a quella di Cameron? chiese Harper. La mascella di Angela si
irrigid mentre annuiva; i capelli le dondolarono sul viso. Credo che mi abbia adocchiato proprio
quando ha smesso di importunare te disse a Cameron. E poi, voltandosi verso Harper: Era nella mia
classe, alla scuola di Legge. Mi chiese di uscire con lui durante la seconda settimana di lezioni. Non
conoscevo ancora molte persone e mi era sembrato cos carino. Come ha detto Cameron, era
affascinante. Sempre vestito bene. Ero davvero elettrizzata al nostro primo appuntamento. Ricordo che
impiegai ore per decidere cosa indossare. Scoppi in una risata mesta. Dio, che idiota sono stata.
Cosa ti ha fatto? fu Cameron a chiederlo. Guardava Angela con occhi attenti. Ci siamo frequentati
per qualche settimana Angela si incup al ricordo. Le solite cose: siamo andati a una festa di
matricole e poi mi ha portato fuori a cena, in un locale di River Street. Era molto carino, ma non mi
sentivo coinvolta. Non  scattata la scintilla. Lui era molto intenso: mi fissava sempre. Ascoltava tutto
quello che dicevo. Lo trovai inquietante. Quando prov ad approfondire il nostro rapporto, decisi di
rompere. Ed  allora che lincubo  cominciato... tir a indovinare Cameron. Angela annu.
Anchio, come te, ero convinta che lavesse presa bene. Mi disse che apprezzava la mia onest. Si
interruppe. Un giorno, di ritorno dalle lezioni, me lo ritrovai di punto in bianco dentro casa. Cameron
si rivolse ad Harper, con uno sguardo che implorava comprensione.  cos difficile da spiegare quanto
sia terribile essere seguite ovunque disse lei. Una minaccia costante che ti pende sulla testa. E non
contava cosa dicessi per dissuaderlo, andava sempre peggio. E lui fingeva sempre che fossi io la pazza.
Diceva: Perch sei cos irragionevole? Stavo solo tornando a casa, stavo solo andando a lezione...
Guard Angela, che ora teneva le mani serrate. Ma in realt non era mai una coincidenza. Per
quanto tempo  andata avanti? chiese Harper. Le due si scambiarono unocchiata. Cameron punt il
dito su di s. Nel mio caso, per cinque mesi. E con te? Lo stesso disse Angela. Forse un po di
pi. Non ricordo bene. Ho letto le vostre richieste di ordini restrittivi. So quanto la situazione fosse
diventata pesante disse Harper. Com finita? Ho raccontato al preside quello che stava
accadendo disse Cameron. Mi ha indirizzata allufficio per il gratuito patrocinio e loro mi hanno
aiutato a richiedere lemissione di un ordine restrittivo nei suoi confronti.  stato subito dopo che si 
introdotto in casa mia. Si  intrufolato nel tuo appartamento? Cameron annu. Una mattina mi
sono alzata, sono andata in cucina e lho trovato seduto l, con una tazza di caffe in mano. Trem. Mi
ha detto: Buongiorno! e io sono scappata via. Ero ancora in pigiama, scalza. Sono corsa al piano di
sotto e ho bussato alla porta della mia vicina. Fortunatamente, lei era in casa. Mi ha fatto entrare e ha
chiamato la polizia. Harper appunt in fretta una nota: Controllare i verbali di polizia per accuse di
effrazione. E la sottoline. Cosa  successo quando  arrivata la polizia? le chiese. Lo hanno
trovato seduto davanti a casa. Cameron le lanci uno sguardo pieno di amarezza. Ha detto agli agenti
chi era suo padre. Lo hanno trattato come un ragazzino sciocco che aveva fatto una marachella. Invece
che come il criminale che era. Mi hanno detto che potevo sporgere denuncia, se volevo, ma mi hanno
fatto sentire come se mi stessi comportando da persona irragionevole. Per loro si era trattato di uno
scherzo e nulla pi. Harper rusciva quasi a immaginarselo. Il figlio del procuratore distrettuale che
commetteva un crimine non violento doveva essere il loro peggior incubo. Non era il loro capo, non
proprio. Ma quasi. Hai sporto denuncia? Lo hanno accusato di schiamazzi e molestie. Cameron
fece una smorfia. Si  dichiarato innocente e laccusa si  estinta dopo sei mesi di buona condotta.
Cosa  accaduto dopo? Ha smesso di seguirmi disse. Quando ho cominciato a frequentare la
scuola di Legge, sapevo che cera anche lui, perci ho preso un appuntamento con la preside prima
dellinizio delle lezioni e le ho chiesto di tenermi lontana da tutti i corsi che seguiva lui. Le ho mostrato
lordine restrittivo e lei ci ha tenuto separati. Rivolse uno sguardo ad Angela. E a quel punto, 
passato oltre. Angela fece una smorfia. Fortunata me. Harper si gir verso di lei. Cosa  successo
dopo che hai rotto con lui? Ha cominciato a venire dove lavoravo, nel mio appartamento, a lezione.
Tutta un tratto era ovunque io mi trovassi. Liniziale reticenza di Angela era svanita. Sembrava
disposta a raccontare ad Harper tutte le traversie che aveva passato. Era inquietante. Il problema  che
sono una studentessa di Legge. E so come vanno queste cose. Come si fa a qualificare quegli atti come
crimini? Lui avrebbe sempre potuto sostenere che si trattava di coincidenze. Non era affatto cos, per.
Le sue erano condotte sistematiche. Quando dico che mi imbattevo in lui dappertutto, era davvero cos,
letteralmente. Ricordo di essere uscita dal bagno delle donne di un bar una sera, e di essermelo trovato
proprio dietro la porta, col sorriso sulle labbra. Si strinse tra le braccia. Mi spavent a morte.
Quando hai deciso di richiedere un ordine restrittivo? le chiese Harper. Angela rimase in silenzio
cos a lungo da indurre Harper a pensare che non avrebbe pi ricevuto risposta. Stava quasi per
arrendersi e passare a unaltra domanda, quando la donna finalmente apr bocca. Sono uscita con un
ragazzo, una sera disse. Era stata una bella serata: lui era il tipo con cui riuscivo a immaginarmi
impegnata in una relazione seria. Sospir. Quando and via, la mattina dopo, Peyton lo ferm.
Doveva essere rimasto l fuori ad aspettarlo per tutta la notte. Gli disse che voleva solo metterlo in
guardia e che io ero una puttana. Che ero andata a letto con met dei ragazzi della scuola di Legge. Gli
mostr delle foto sul cellulare dicendo che erano mie. Di me impegnata a far robe sconce. Atti sessuali.
Continuava a ripetere: Te lo dico per il tuo bene. Arrivati a questo punto,  probabile pure che abbia
qualche malattia. Le si ruppe la voce. Cameron, che era rimastata ad ascoltarla con orrore, le pos
una mano sul braccio. Angela si volt a guardarla. So che tu puoi capirmi meglio di chiunque altro.
Mi ha distrutto. Quel ragazzo  non so se gli abbia creduto o se, pi semplicemente, abbia preferito
evitare casini...  non mi ha pi chiesto di uscire. Si asciug la guancia con una mano. Quando ho
rivisto Peyton, mi ha detto che se avessi frequentato qualcun altro, mi avrebbe uccisa. La penna di
Harper indugi sulla pagina. Ti ha minacciato di morte? Angela annu. E io gli ho creduto. Non ero
sicura che sarebbe stato davvero capace di farlo, ma in quel momento ho pensato che ci avrebbe per lo
meno provato.  stato allora che mi sono rivolta alla polizia.  stato accusato di stalking o di
minacce? le chiese Harper. Angela accenn lombra di un sorriso. Si  dichiarato colpevole di
ubriachezza molesta disse. Il suo avvocato ha sostenuto che Peyton aveva bevuto tutta la notte e che
non sapeva quello che stava dicendo.  stato condannato a sei settimane di servizi socialmente utili e
gli  stato intimato di non avvicinarsi a me. E lo ha fatto, grazie al cielo. Harper credette di
riconoscere levolversi di una spirale di violenza. Anderson non era stato punito per aver perseguitato
Cameron, perci con Angela si era spinto oltre. Era arrivato a minacciarla di morte e si era fermato l. E
se Naomi fosse stata il suo terzo tentativo? In quel caso, aveva portato a compimento il suo proposito.
Siete state interrogate dalla polizia, dopo la morte di Naomi? chiese loro. Entrambe scossero la testa.
Conoscevo Naomi disse Cameron prima che Harper glielo chiedesse. Era una ragazza dolce. Molto
intelligente. Proprio il tipo di quel bastardo. Fiss Harper con occhi penetranti. Pensi che sia stato
lui? Non lo so confess Harper. Ci sono altri sospetti. Tra tutti, Peyton  quello che si avvicina di
pi al profilo dellassassino. Tuttavia, la polizia sostiene che  impossibile che sia lui il colpevole.
Certo Angela si era adombrata. Il paparino protegger il suo bambino da tutte le donne cattive che
lo accusano di aver fatto loro del male. Vuoi un consiglio? Cameron si rivolse ad Harper. Non
credere a una parola di ci che esce dalla bocca di Peyton Anderson. E non aspettarti che la polizia
muova un dito contro di lui.
Ventisette
Quando Harper torn in redazione erano ormai passate le cinque. Dells si tratteneva di solito fino alle
sei, quella sera per le luci del suo ufficio erano spente. Baxter invece era come sempre alla sua
scrivania. Una volta che Harper ebbe finito di aggiornarla, la caposervizio appoggi la schiena alla
sedia, tamburellando la penna dargento sopra il bracciolo di plastica nera. Ci sei quasi, ma non
ancora. Abbiamo bisogno di altro, prima di pubblicare questo articolo. Harper cerc di non tradire la
propria delusione. Sapeva di essere vicina alla storia che Dells e Baxter volevano. Ma le mancava
sempre qualcosa. Unaltra intervista. Unaltra prova. Se solo riuscissi a scoprire lalibi di Anderson.
Ci sto lavorando pi in fretta che posso, ma in centrale sono tutti muti come pesci. Se non parlano, 
inutile insistere disse Baxter. Per ti dico una cosa: conosco i poliziotti e sono sicura che non sono
felici della piega che hanno preso le indagini. Se Randall Anderson sta facendo pressioni su di loro per
proteggere il figlio, stai certa che non ne faranno mistero. Si interruppe. La biro continu a fare
tap-tap. Lavorati ai fianchi Julie Daltrey le disse, lasciando poi cadere la penna sul tavolo. La
conosco da quando era un semplice agente di pattuglia. Non c nulla che possa piacerle nel figlio di
Anderson. Soprattutto visto come ne hanno parlato quelle donne. Devi solo trovare il momento giusto
per parlarle. Va bene disse Harper e se ne torn alla sua scrivania. Non vedeva il motivo di
spiegarle che Daltrey era stata la prima a voltarle le spalle, dopo la condanna di Smith. Doveva trovare
un altro modo per arrivare allalibi di Anderson. E presto. Tuttavia, non ebbe il tempo di dedicarvisi
oltre quella sera, visto che prima una rapina a mano armata e poi una sparatoria fuori da un bar la
tennero occupata insieme a Miles. Ad Harper non importava. Il lavoro la distraeva dal pensare troppo
alla notte appena passata. Tuttavia, quando a mezzanotte termin il suo turno e parcheggi davanti
casa, si trov a guardare i gradini vuoti dove Luke laspettava la sera prima. Adesso era difficile
credere che le fosse davvero sembrato linizio di qualcosa. Quando piuttosto ne era stata la fine. Non
rimaneva che spiegarlo a Bonnie, che ancora credeva, da ottimista quale era, che Harper e Luke si
sarebbero sposati, avrebbero comprato una casa stile ranch alle porte della citt e avrebbero adottato un
mucchio di cani. Levando in aria un sospiro, Harper scese dallauto e sbatt la portiera pi forte di
quanto volesse. Il Library distava di l soltanto una quindicina di minuti a piedi: una strada che aveva
percorso centinaia di volte. Stasera, per, le sembrava pi lunga e buia del solito. Tutto quello che le
era capitato nellultima settimana le ronzava nella testa. Harper aveva i nervi a pezzi. Avvert un
brivido scenderle lungo la schiena. Quando sent un distinto scalpiccio di passi alle sue spalle, il cuore
cominci a batterle allimpazzata. Prima, rallent deliberatamente, fingendo di controllare il cellulare. I
passi si fermarono nellistante in cui lei si blocc. Era esausta. Harper ne era consapevole. Per stavolta
non se lo stava immaginando. Si gir per guardarsi alle spalle. Le luci dei lampioni erano affievolite dai
lunghi rami delle querce che si allungavano fino a toccarsi, gettando le loro ombre sui marciapiedi. Non
cera nessuno. Harper si sforz di mantenere la calma. Aveva detto a Luke di essere in grado di
difendersi da sola. Era giunto il momento di dimostrarlo. Riprese a camminare, avanzando di una
decina di passi con cautela e poi, facendosi coraggio, si gir di scatto, pronta alla lotta. Cera il vuoto,
dietro di lei. Harper si sent disorientata. Tradita dal proprio corpo. Era certa di essere seguita. Mancava
poco ai lampioni e al traffico di Habersham Street. Era quasi salva. Non aveva altra scelta. Si gir e
cominci a correre. Quando fu in Habersham, Harper non rallent. Era a corto di fiato ma sollevata
quando svolt in College Row, qualche minuto pi tardi. Non cera nessuno fuori dal Library: strano,
di solito il gioved notte cera la ressa. La voce malinconica di Bruce Springsteen si riversava fuori
dalle porte spalancate del bar. Mentre Harper gli passava accanto per entrare, Junior le tese una mano
stretta a pugno perch lei la battesse col suo. Come va Harper? I suoi denti doro luccicavano quando
sorrideva. Lei si sforz di rivolgergli un sorriso, malgrado i nervi a fior di pelle. Come sempre disse
lei e si affrett a infilarsi dentro il locale, poco in vena di convenevoli. La sala era quasi vuota, come la
notte in cui era venuta per incontrare Luke: una manciata di gente sparsa ai tavolini, la pista da ballo
deserta. Lomicidio stava mandando quel posto in rovina. Al bancone, Bonnie la aspettava con
impazienza. Finalmente le disse, con una mano sul fianco. Mi spiace, ho un lavoro che mi fagocita
la vita. Harper sal su uno sgabello. E altri problemi personali. Prov a mantenere il tono leggero.
Be, almeno adesso sei qui. Senza chiederle cosa volesse, Bonnie stapp una bottiglia di Becks e
gliela porse. Si era vestita informale, con pantaloncini denim, la maglietta nera del Library annodata in
vita, i capelli biondo-blu sciolti sulle spalle. Una decina di braccialetti tintinnavano quando si muoveva.
Aggiungici un goccio di Jamesons, ti spiace? le chiese Harper. Uno sguardo sorpreso guizz sul
viso finemente cesellato di Bonnie. Certo! fu lunica cosa che le usc di bocca mentre prendeva un
bicchiere e la bottiglia di vetro verde dallo scaffale alle sue spalle. Ragazzi, qua dentro  un
mortorio. Harper si volt per dare uno sguardo in giro. Posandole davanti quanto aveva ordinato,
Bonnie le lanci unocchiata eloquente. Non va alla grande. Fitz sta perdendo la testa.  qui?
Harper la guard. Non faccio che chiamarlo, ma scatta sempre la segreteria telefonica. Non c
quasi mai le confid Bonnie. E quando viene,  un cencio. Per adesso, siamo io e il manager a tenere
in piedi la baracca. Esit prima di chiedere: La polizia non creder ancora che sia stato lui, vero?
Harper non fece giri di parole:  sulla lista dei sospetti per via di quellepisodio accaduto tempo fa e
anche perch non ha un alibi. Per  con Wilson Shepherd che si sono intestarditi. Per loro,  lui
lassassino. Appoggiando un gomito sul bancone, Bonnie la guard. E tu che ne pensi?  stato
davvero Wilson? Mi  sempre sembrato un ragazzo cos dolce. Harper ripens alla faccia sincera e
afflitta di Wilson. E ai dubbi che ancora nutriva sulla sua sincerit. Non credo. Ma non sono pi sicura
di niente ormai. Butt gi un sorso di whisky, sperando che incenerisse almeno qualcuna delle ultime
ventiquattro ore e la vampata di calore la fece trasalire. Diavolo, magari riuscissero a risolvere in
fretta questa faccenda disse Bonnie con la sua solita veemenza. Non conoscere la verit mi sta
logorando. Sta spezzando il cuore a Fitz e mandandogli a rotoli gli affari. E pure i miei: non ricevo pi
mance. Non so per quanto altro ancora potr permettermi di lavorare qui. Si guard in giro per la sala,
i libri raccoglievano polvere sugli scaffali. Il juke-box pass a un altro brano. Vengo qui ogni sera e
penso a Naomi. E a cosa deve aver passato. Non riesco nemmeno a immaginare linferno che sta
attraversando il padre. Sta cercando di venire a capo di questomicidio le disse Harper. Proprio
come tutti noi. Quel pensiero era deprimente. Non aveva fatto altro che rimuginare su quel caso per
tutto il giorno. Non era venuta l con lintenzione di pensarsi ancora. Ora basta con la tristezza disse,
decisa a cambiare argomento. Dammi qualche bella notizia. Bonnie le rivolse un sorriso radioso.
Be, se pu aiutarti, credo proprio di aver trovato lamore, quello con la A maiuscola. Di nuovo?
Harper afferr la birra. Questa volta  vero la rassicur Bonnie. Harper le lanci unocchiata scettica.
Bonnie cambiava fidanzati come Harper le penne. E va bene. Le fece il gesto di vuotare il sacco.
Parliamone. Chi ? Si chiama Charles Harrison disse Bonnie. E ha una piccola galleria a
Charleston. Ha notato alcuni dei miei quadri al Savannah College of Art and Design. Ha chiamato per
chiedere di vederne altri e poi si  offerto di organizzarmi una mostra. Laltra sera mi ha portato a cena
fuori e, giuro su Dio, ho perso la testa. Te lo confesso: forse  luomo della mia vita. Bonnie arross di
felicit. Harper per laveva vista cos gi tante di quelle volte... Be,  meraviglioso le disse,
fingendo entusiasmo. Sono felice per te. Raccontami di lui. Vive a Charleston? Non captando il tono
piatto della sua voce, Bonnie annu. Non sono ancora stata a casa sua, ma ci andr tra un paio di
settimane per visitare la galleria. Vuoi vedere una sua foto? Senza aspettare la risposta, Bonnie prese
il telefono e tocc lo schermo, facendo saltar fuori unimmagine. Gir il cellulare cos che Harper
potesse vedere un uomo sorridente e ben vestito, con i capelli castani leggermente brizzolati sulle
tempie. Indossava una camicia bianca, col colletto slacciato. Non  un po grandicello per te? Ha
quarantatr anni ed  perfetto per me disse Bonnie, sulla difensiva. Fantastico. Rendendole il
telefono, Harper sorseggi con noncuranza la sua birra. Sai qualcosaltro sul suo conto? In che parte
della citt vive? Uno sguardo sospettoso attravers il viso di Bonnie. E perch lo vuoi sapere?
Ascolta. Harper smise di fingere. Non discutere. Dammi i suoi dati e far controllare nel casellario
giudiziario. Assolutamente no Bonnie le lanci uno sguardo truce. Fai sempre cos, Harper.
Certo. Ed  cos che abbiamo scoperto che quellartista tanto carino dellOklahoma che volevi
addirittura sposare aveva gi una moglie e dei figli a Tulsa le ricord Harper. Non ti puoi fidare di
nessuno, Bonnie. Quando lo imparerai? Bonnie sollev il mento. Non ti permetter di violare la sua
privacy. Bene. Harper fece spallucce. Allora esci pure con un pedofilo, se lo desideri. Non  un
pedofilo. Bonnie alz la voce, attirando gli sguardi curiosi di un uomo, in fondo al bancone del bar,
che se ne stava in disparte a bere, cos in silenzio che entrambe si erano dimenticate della sua presenza.
Bonnie gli rivolse unocchiata di scuse. Non  un pedofilo gli assicur. Possiede una galleria.
Non vedo quale sia il problema disse Harper, dopo che luomo ebbe distolto lo sguardo. Se mi dai il
suo indirizzo, faccio una verifica. Non deve mica saperlo. Inaspettatamente, Bonnie si allung sul
bancone e le strinse una mano. Non devi proteggermi, Harper. Sono adulta ormai. So badare a me
stessa. Harper fu colta alla sprovvista. Tutta la sua irritazione svan. Ti proteggo da quando avevi sei
anni le disse. E continuer a farlo, per sempre. Bonnie sorrise. Lo so. Cominci a estrarre i
bicchieri dalla lavastoviglie e a riporli sugli scaffali sotto il piano di lavoro. Rimase in silenzio per
qualche minuto prima di rivolgerle di nuovo lo sguardo. Vive in Belmont Street, a Charleston. Non ho
il suo indirizzo esatto. Memorizzando linformazione, Harper bevve una sorsata di birra. Bene, adesso
che sapeva le nuove di Bonnie, poteva confidarle le proprie. Suppongo che adesso sia un buon
momento per dirti che ho dormito con Luke, la notte scorsa disse Harper. Bonnie pos un bicchiere
sul bancone con un colpo. Piccola canaglia. E cosa aspettavi a dirmelo? Te lo sei tenuto tutto per te.
Allora, come  stato? Il sorriso svan quando i suoi occhi azzurri limpidi scrutarono Harper in viso.
Con orrore, Bonnie scorse delle lacrime negli occhi della sua amica. Scosse la testa. Oh cavolo. Si
sporse sul bancone, prendendole le mani. Cos successo? Mortificata, Harper si impose di non
piangere. Svuot il bicchiere di whisky prima di rispondere. Ha detto che gli ero mancata. Gli ho
creduto. Abbiamo fatto sesso e poi mi ha confessato che si sta vedendo con unaltra. Sospir. E
questo ha messo fine alla nostra breve rimpatriata. Scusa Harper,  stata tutta colpa mia. Ti ho fatto
indossare io quella mise sexy. Le strinse le mani. Accidenti. Non posso crederci. Non avrei mai
pensato che Luke fosse un tale figlio di puttana. Harper le rivolse un sorriso malinconico.
Neanchio. Come ha potuto farti questo? Potrei ucciderlo per averti fatto soffrire. Bonnie era
furiosa. Non lo capisco. Non c bisogno che ammazzi nessuno. Continua a riempirmi questo le
disse, liberando una mano e tendendole il bicchiere vuoto. Sar sufficiente. Bonnie prese in mano la
bottiglia. Questa volta, per, dopo aver rabboccato il whisky di Harper, se ne vers un poco anche per
s. Credo di aver bisogno di un goccio anchio. Avvicin il suo bicchiere a quello di Harper. A
uomini migliori. Cin Cin. Brindarono. Harper ingoll il suo whisky tutto dun fiato. Prima che
Bonnie potesse farle le domande che lei gi le leggeva negli occhi, una donna si avvicin al bancone
per ordinare da bere e lamica si allontan per servirla, lasciando ad Harper il tempo di pensare agli
interrogativi che le mulinavano nella testa. Perch era andata a letto con Luke? Come poteva essere
stata cos stupida? Avrebbe dovuto accorgersi che qualcosa non andava la notte stessa in cui Wilson era
stato arrestato. Lo strano modo in cui Luke era spuntato dal nulla. Con fare amichevole e comprensivo.
Come se nulla avesse mai separato le loro vite. Ripensandoci, era cos tutto cos ovvio. Cera da ridere,
davvero. E lei che era sempre stata convinta che, tra loro due, fosse Bonnie a compiere le scelte
sbagliate in fatto di uomini. Be, non era stata Bonnie ad andare a letto con il suo ex ragazzo, prima di
scoprire che stava con unaltra. Quella era stata una sua brillante idea. E guarda dove laveva portata. A
piangere in un bar, davanti a una bottiglia di whisky. Ecco dove. Dopo aver riposto i soldi nel
registratore di cassa, Bonnie torn da lei. E che mi dici dellintrusione? le chiese, cambiando
argomento. Forse, ingenuamente sperando in qualche novit. Hanno preso quel tizio? Scuotendo la
testa, Harper allung la mano verso la birra. No. E adesso sappiamo che  entrato anche nella mia
auto. Bonnie rimase a bocca aperta. E quando avevi intenzione di dirmelo? Adesso disse Harper.
Ha lasciato un biglietto.  saltato fuori che  la stessa persona che si  introdotta in casa mia lanno
scorso. O almeno cos pare. Dici sul serio? Bonnie era esterrefatta. Non va bene. Sei al sicuro l?
Cosa ne pensa la polizia? Harper non rispose a quella domanda. Ho fatto tutto il possibile per rendere
sicura la mia casa. Sorseggi la birra, imbronciata. E lui  entrato lo stesso. Basta le disse Bonnie
decisa. Stanotte non ti lascio dormire da sola. O vieni tu da me o vengo io da te. Harper agit la
bottiglia vuota. Prima, dammi unaltra di queste. Poi potremo parlare di passare la notte insieme.
Mentre Bonnie prendeva una birra fresca dal frigo, Harper si gir sullo sgabello, per dare unocchiata
alla sala. Si avvicinava lora di chiusura. Il bar si era svuotato ormai. Erano rimasti solo la donna che
era venuta poco prima al bancone e due uomini che giocavano a biliardo. La musica sembrava troppo
alta in un locale cos sgombro di gente. Harper stava per chiedere a Bonnie di spegnerla, quando la
porta in fondo alla sala principale si apr e Jim Fitzgerlad si trascin dentro a fatica. Si muoveva con
lentezza, facendo uno sforzo per chiudere la porta. Harper lo osserv sgomenta. Nel giro di pochi
giorni, lelegante proprietario del bar si era come rimpicciolito. I suoi capelli di solito in ordine erano
arruffati. I vestiti stazzonati. La faccia a chiazze e sfatta. Era ubriaco fradicio. Barcoll verso il bar.
Bonnie biascic. Io vado, adesso. Da dietro la cassa, Bonnie gli lanci uno sguardo preoccupato.
Va bene, Fitz. Ma Harper, che lo chiamava da giorni ormai, non poteva lasciarsi sfuggire
quelloccasione. Balzando in piedi, corse da lui. Fitz aspetta. Lui la guard con occhi vacui prima di
dar segno di riconoscerla. Ah sei tu le disse, senza entusiasmo. La giornalista. Ti ho telefonato.
Per favore parliamo lo implor. Io credo che tu sia innocente. Lui drizz la testa, come se lei lo
avesse schiaffeggiato. Be s, sono innocente, maledizione. Non ho mai fatto del male a nessuno.
Allarg le braccia a indicare la sala deserta. Cosa ho fatto? Gestisco un bar che piace alla gente. Penso
ai fatti miei. Non capisco. La sua voce si smorz, e lui la guard disperato, come se lei conoscesse la
risposta a quella domanda. Non capisco. Harper sapeva di muoversi su un piano morale scivoloso,
intervistando un sospettato di omicidio che era chiaramente in preda ai fumi dellalcol. Ma era davvero
disperata. Parliamo della notte in cui Naomi  morta. Lo riport ai fatti, ignorando il modo in cui
Bonnie la guardava, con evidente preoccupazione. Dove ti trovavi? Lui agit una mano,
demoralizzato. Ero qui. Ho lasciato il locale a mezzanotte. Sono andato a casa, ho mangiato un panino
sul divano e ho guardato la replica della partita dei Falcons di luned sera. Ho mollato al terzo quarto.
Sapevo comunque come sarebbe finita. Saranno state le due del mattino. Me ne sono andato a letto con
un romanzo di Lee Child che avevo cominciato a leggere. Si pass una mano sulla faccia. Parlare
sembrava dargli pi concentrazione. Dopodich, la sola cosa che mi ricordo  il telefono che squilla e
qualcuno che mi dice che Naomi  morta. Alz gli occhi iniettati di sangue per incrociare quelli di
Harper.  stato il giorno peggiore della mia vita. Si dice che un ubriaco non mente, ma Harper
sapeva bene che non era vero. Per un ubriaco, tuttavia,  molto difficile mentire con facilit su cose
importanti. Fitz parlava con foga, senza esitare o incespicare nelle parole. Non giocherellava con
qualcosa n distoglieva lo sguardo da lei. Non cera traccia di dissimulazione. Appariva confuso e
smarrito. Forse era un assassino. Ma Harper ne dubitava. Andr tutto bene, Fitz gli disse.
Cattureranno lassassino. Be  meglio che lo acchiappino in fretta. O sar troppo tardi per salvare
questo locale. Voltandosi, si trascin verso luscita, fermandosi dopo qualche passo per rivolgerle
ancora lo sguardo. Naomi non avrebbe voluto tutto questo le disse. Chiunque labbia uccisa, ho la
sensazione che stia uccidendo anche me.
Ventotto
Il giorno seguente, Harper svolt per entrare nellaffollato parcheggio dietro la sede del giornale.
Aveva inforcato i Ray-Ban per proteggere gli occhi e un lieve pulsare alle tempie era ci che le restava
della sera prima. Meno di quello che si sarebbe meritata, pensava. Dopo aver chiuso il bar, Bonnie
laveva accompagnata a casa a bordo di Mavis, il suo pick-up rosa. Harper non aveva avuto il coraggio
di confessarle di avere un po di paura a fare la strada a piedi, ma non era stato comunque necessario
dal momento che Bonnie era ormai ossessionata dalla sua preoccupazione per le intrusioni e aveva
insistito per fermarsi a dormire dallamica. Mentre Harper le preparava un giaciglio su uno dei due sof
grigi, Bonnie le aveva fatto una ramanzina. Finch i poliziotti non scopriranno chi  questo tizio, qui
non sei al sicuro le disse. Non dovresti rimanere sola. Andr tutto bene laveva rassicurata
Harper. La mia casa  a prova di bomba. Non essere ridicola. Se questo tizio entra mentre dormi,
cosa fai? Era tardi. Harper era stanca. Era questa lunica spiegazione che si diede a mente fredda per
quel che accadde subito dopo. Indaffarata a stendere la coperta, apr bocca senza pensare. Non lo so.
Forse lo starei a sentire. Smith pensa che questo tizio voglia dirmi qualcosa. Devo restare qui finch
non scopro di cosa si tratta. Hai detto Smith? Harper trattenne il fiato. Il tenente Smith? Bonnie
la fiss. Lo hai visto? Sotto il suo sguardo attonito, Harper si sedette sul letto che aveva appena finito
di aggiustare. Cal un lungo silenzio. Gli vado a parlare le confess alla fine. Di tanto in tanto.
Bonnie la scrut in viso come se cercasse gli indizi di una sua improvvisa follia. Parli con Smith?
Dove? Come? Vado in auto alla prigione di Reidsville le disse Harper. E parliamo. Bonnie si
sedette accanto a lei. Sembrava sbigottita. E da quanto tempo va avanti questa storia? Ogni quanto lo
vedi? Da quando lo hanno condannato. Incapace di sopportare lo sconcerto sul volto di Bonnie,
Harper abbass lo sguardo sulle proprie mani, intente a torturare un angolo del piumino. Vado a
trovarlo ogni due o tre mesi. Ci volle un poco perch Bonnie assorbisse il colpo. E di cosa parlate?
Dellomicidio di mia madre. Delleffrazione. Smith pensa che in qualche modo possano essere
collegati. Stiamo cercando di capire in che modo. Ci fu una lunga pausa. Come sta? le aveva
chiesto Bonnie. Harper non si aspettava quella domanda, ma forse avrebbe dovuto. Dopotutto Smith
conosceva Bonnie quanto lei. Quando avevano tredici anni, le accompagnava alla pista di pattinaggio e,
al liceo, le andava a riprendere dopo le partite di football. Bonnie lo aveva sempre considerato una
specie di zio gentile, che per caso era anche un poliziotto. Finch lui non aveva ucciso una donna.
Dopo quel fatto, lei lo aveva cancellato: quasi non ne parlava pi. Era come se lo avesse rimosso anche
dai suoi ricordi. Adesso, per, era seduta a fissare Harper con unespressione di una tale tristezza da
spezzarle il cuore. Ha i capelli pi grigi.  invecchiato. Aveva ripensato a come le era apparso il
tenente al suo ingresso nella sala visite della prigione, qualche giorno prima. Ed  pi duro.  come se
la prigione avesse rubato una parte di lui, trasformandolo in un carcerato. Lespressione di Bonnie si
irrigid. Sono dellidea che si sia rovinato con le sue mani, quando ha ucciso quella donna.
Anchio. Harper si gir verso Bonnie, chiedendole di essere comprensiva. Per, Bon, lo Smith che
conoscevamo  ancora l. Ragiona ancora come un poliziotto, quando mi parla. Aspett che Bonnie
dicesse qualcosa, invece lei rimase seduta l sul divano, accigliata e pensierosa. Mi spiace, Harper, sto
cercando di farmene una ragione disse alla fine. Perch non mi hai mai detto niente? Perch
nascondermelo? Harper sbuff. Non lho detto a nessuno, non potevo. Sapevo che ci saresti rimasta
male. Ma ci ho riflettuto e devo continuare a vederlo. Se voglio scoprire lassassino di mia madre, ho
bisogno del suo aiuto.  forse... ti sembra folle? Bonnie la fiss. Poi si abbandon a un sospiro. No,
non  folle. Cingendole le spalle con un braccio, la attir a s e le schiocc un bacio sui capelli. Ti
capisco, Harper le disse.  solo che mi preoccupo per te. Sto attenta. Harper si appoggi a lei,
inspirando il suo familiare profumo di limone e la debole ma tuttaltro che sgradevole traccia di pittura
a olio che le impregnava sempre i capelli e la pelle. Stai pi attenta le disse Bonnie. Harper le sorrise.
P di cos? Sono sottochiave. Ho tre serrature alla porta. Scoppiarono a ridere e la tensione svan. Per
la prima volta dopo giorni, con sua stessa sorpresa, Harper quella notte dorm senza sognare nulla.
Mentre parcheggiava dietro la redazione del giornale si sentiva calma, pi concentrata. Come se
raccontare a Bonnie la verit le avesse alleggerito un po il peso che negli ultimi tempi si portava sulle
spalle. Adesso era determinata a non farsi pi distrarre. Era a un soffio dal capire cosa fosse davvero
successo a Naomi Scott. Doveva evitare ogni ulteriore distrazione: lo doveva a quella ragazza. Quando
Harper entr in redazione, Baxter non era alla sua scrivania. La porta dellufficio di Dells era chiusa.
Attraverso la parete di vetro incrinata da Randall Anderson, scorse il direttore al telefono. Harper fece
per allontanarsi ma, accorgendosi di lei, lui le fece cenno di entrare. Attenta a non fare rumore, Harper
si accomod su una delle sedie di pelle e acciaio cromato di fronte alla scrivania. Capisco disse Dells
al telefono, ma  lultima cosa che voglio sentire. Cerchiamo prima dei fornitori pi economici. A
questo punto siamo un giornale al salasso. Abbassando lo sguardo, Harper not sul tavolo un fascicolo
aperto con grafici e documenti contabili, pieni di cifre incomprensibili. Il direttore ne aveva evidenziate
alcune, cerchiandole con la penna. Si trattava di cifre impressionanti. Dai unocchiata disse a
chiunque fosse dallaltra parte del telefono, e poi aggiornami. Grazie, Tom. Aguzzando la vista,
Harper prov a dare una sbirciata a quei numeri, ma Dells richiuse la cartelletta. Smettila di curiosare
e le fece segno di no col dito. Ti sei forse dimenticato come mi guadagno da vivere? gli chiese. Ti
pago per investigare sugli altri, McClain. Per sembrava divertito. Facciamo in modo che resti cos.
A proposito... La incoraggi a parlare. Sono accadute un bel po di cose. Harper si sporse in avanti,
infervorandosi. Primo, ho intervistato le due donne che Anderson ha perseguitato e loro mi hanno
raccontato tutto. Parlando troppo in fretta per via delladrenalina, gli disse cosa aveva saputo. Quando
ebbe finito, lui scosse la testa incredulo. Accidenti, ma cosa hanno in testa i poliziotti? Non pu
trattarsi di una concidenza. Gli stalker uccidono. Lui ha minacciato di farlo. Come possono sostenere
che i due fatti non siano correlati? Dipende tutto dal suo alibi disse Harper. Ottima osservazione.
Dells si sporse in avanti, appoggiando i gomiti sulla scrivania. A che punto siamo su quel fronte?
Cosa dice la tua detective? Me ne occuper stamattina disse, con una sicurezza che non aveva. Ci
vuole un po di tempo per far sbottonare un poliziotto. In realt, non sapeva da dove le sarebbe
arrivata quellinformazione. Tutti, nella polizia, avevano le labbra cucite. Dells le lanci uno sguardo
che era un avvertimento. Spingili a parlare le disse. Abbiamo le mani legate finch non sappiamo
cosa ha raccontato Anderson e perch gli credono. Ci manca la tessera pi grossa del puzzle.
Prometto che ne sapr di pi oggi stesso. Meglio cos. La sua faccia si rabbui. Su questa storia,
ci stanno tutti col fiato sul collo. Harper esit prima di toccare largomento. Anderson ha fatto
qualcosa? Ci ha gi fatto causa? Per quanto ne so, non ha ancora adito alle vie legali. Dells le
rivolse un sorriso cupo. Ma mi hanno riferito che ieri ha pranzato con MaryAnne Charlton. Merda
sussurr Harper. Appunto disse Dells. MaryAnne Charlton era la presidente del consiglio di
amministrazione e lerede della famiglia che possedeva il giornale da pi di sessantanni. Harper
laveva vista di tanto in tanto, quando era venuta in visita ufficiale alla redazione: era una bellezza del
Sud vecchio stampo, con una predilezione per i tailleur Chanel e le collane vistose. Se laveva davvero
incontrata, allora Anderson era andato dritto ai vertici. Era impossibile capire se la situazione rendesse
ansioso Dells. Sfoggiava sempre unaria di quieta imperturbabilit. Che si era un po incrinata quando
avevano lavorato insieme allarticolo, ma non a sufficienza perch lei riuscisse a immaginare
vagamente cosa gli passasse ora per la mente. Eppure una cosa era certa: Charlton avrebbe potuto
licenziarli entrambi su due piedi. Ti ha chiamato? gli chiese Harper. Ha detto niente? Non
ancora. La sua risposta fu stringata. E la sua espressione le fece intendere che non avrebbe detto una
parola di pi. Su di loro scese uno strano silenzio. Ah, quasi me ne dimenticavo disse Harper, dopo
un momento. Finalmente sono riuscita ad acchiappare Jim Fitzgerald. Bene disse Dells. Cosa hai
scoperto?  un uomo a pezzi e i suoi affari stanno andando a rotoli perch la polizia non si decide a
eliminarlo dalla lista dei sospetti disse Harper. Se Fitz ha ucciso qualcuno, mi mangio il computer.
Dells batt la mano sulla scrivania cos forte che la penna quasi balz. Ecco una notizia. Ed  quella
che porterai alla tua detective.  cos che la farai parlare. I suoi ritardi nel risolvere il caso hanno delle
conseguenze sulla vita reale di tutte le persone ancora nella rosa dei sospetti. I suoi sbagli hanno un
costo. Nel parlare della polizia, la sua espressione si fece predatoria. Non farle sconti. Dille ci che
sappiamo. Costringila a difendere il suo operato. Falle capire che le stiamo addosso. Si spinse in
avanti con la sedia. Quando puoi farmi avere una prima bozza? Domani, magari? sugger Harper,
cauta. Domani, di sicuro la corresse Dells. Abbiamo bisogno di mettere in piedi qualcosa non pi
tardi della deadline di domani. Qualcosa che si possa pubblicare, corretto dal punto di vista legale,
dirompente e giusto. La guard con i suoi occhi blu-ghiaccio. Se non ci riusciamo, saremo in un bel
guaio, tu e io. E a me non piace lidea di trovarmi di fronte a una giuria.
Ventinove
Quando quel pomeriggio si rec alla stazione di polizia, Harper era decisa a rimanerci finch non
avesse ottenuto ci che le serviva. Mentre lei avanzava nel flusso glaciale dellaria condizionata,
Darlene, dietro lo sportello, la salut con la mano. Eccola qui. La sua voce rimbomb nellatrio
vuoto. Miss Libert di stampa in persona. Le poche persone in attesa sulle sedie di plastica si
voltarono a guardarla. Sei un po in anticipo oggi. Laddetta alla reception le fece scivolare sul
tavolo il fascicolo con i verbali di polizia e si appoggi con un gomito sul tavolo. Cosa bolle in
pentola? Niente disse Harper, sono solo parecchio impegnata. Impegnata! la canzon Darlene.
Se vuoi la mia opinione, da queste parti c fin troppa calma. Dicono tutti che non c niente da fare.
Un paio di incidenti stradali. Una sola sparatoria in tre giorni. Si tamburell le dita sul mento. Fa
troppo caldo per i criminali, pare.  una buona notizia, giusto? disse Harper. Suppongo di s disse
lamentosa Darlene, con aria dubbiosa. Aprendo il fascicolo, Harper diede una rapida scorsa al fascicolo
coi rapporti di polizia stilati nella notte: era, proprio come le aveva anticipato lagente, poca roba. Di
solito, nei mesi estivi i reati si intensificavano. La calura tirava fuori il peggio delle persone. Pi di
frequente in agosto che a novembre, zuffe che avrebbero potuto fermarsi a una scazzottata sfociavano
nel sangue, con qualcuno che metteva mano alla pistola. Harper scorse rapida le cause degli interventi,
una dopo laltra. Furto con scasso. Furto con scasso. Furto con scasso. Caduta. Rissa. Rissa. Furto
con scasso. Taccheggio. Arrivata in fondo al fascicolo, lo pos di nuovo sulla scrivania. Guardandosi
alle spalle per accertarsi che nessuno nella sala dattesa potesse sentirla, parl a bassa voce. Qualche
indiscrezione sul caso Scott? Stanno ancora cercando di incastrare il fidanzato? Darlene si ullimin e
le si accost. Credo che non sappiano chi incastrare piuttosto confid lei. Adesso la sindaca non ci
sta pi addosso, perch ha ottenuto dalla Commissione per la sicurezza la garanzia che i turisti saranno
protetti, perci non le importa pi molto del caso. Il capo spera che tutti si dimentichino che quella
ragazza sia mai esistita. Daltrey per non se ne scorder disse Harper. Sai quanto me che  decisa
a catturare il tizio che lha uccisa. Darlene corrug la fronte scettica: Julie Daltrey vuole solo
intascarsi una promozione, ecco cosa so io. Be, fammi vedere cosa riesco a scoprire disse Harper.
 in ufficio, adesso? Ho bisogno di farle qualche domanda. S,  dentro disse Darlene, la voce di
nuovo a volume normale. Vuoi che ti faccia entrare? S, per favore. Il cicalino della porta di
sicurezza ruppe il silenzio, quando Darlene schiacci il bottone sulla scrivania per sbloccarla. Il
corridoio immerso nella penombra era silenzioso. Harper gir a destra, poi percorse una stretta curva a
sinistra fino ad arrivare a unampia scala. Sal fino al secondo piano, non facendo quasi caso alle pareti
sporche che avevano bisogno di una bella ripulita o ai vecchi poster che ricordavano ai poliziotti:
Agisci in sicurezza. Sii prudente. Il corridoio al piano superiore sapeva di disinfettante al pino e aria
viziata. Una volta in cima alle scale, Harper svolt a destra senza esitazione e super una serie di
piccoli uffici. Era stata l gi molte volte in passato. I detective della omicidi condividevano un ufficio
caotico in fondo al corridoio. La porta era chiusa. Mentre si avvicinava, Harper sent delle voci
provenire dallinterno. Facendosi animo, buss con colpi sicuri e apr. Dentro, cerano otto scrivanie
disposte lungo le pareti con una sedia malconcia di fronte a ciascuna. Cinque erano occupate. E cinque
facce sorprese si voltarono a guardarla, mentre lei entrava. Non importa quante volte lo aveva fatto: la
intimoriva sempre un po cacciarsi dentro una sala affollata di detective. Non prendevano mai
quellintrusione alla leggera. Che diavolo succede? Un uomo alto e grosso, vicino ai trenta, si
appoggi allo schienale della sedia, a gambe allungate, e la squadr con palese stupore. Era il detective
Davenport. Nellufficio cerano anche i detective Ledbetter, Shumaker, Daltrey e... Luke, che la guard
quasi allarmato: la colp con improvviso orrore lidea che avesse potuto pensare che lei fosse venuta
per vederlo. Salve, ehm... Si rivolse a Daltrey. Detective, vorrei parlarti. Darlene non ti ha avvisata
del mio arrivo? Daltrey, i cui minuti tratti del viso indicavano perplessit, scosse la testa. A Darlene
piace farci le sorprese, di tanto in tanto disse, lanciando unocchiata agli altri, come a cercare
conferma.  per tenerci sul chi vive disse il detective Shumaker. La sua giacca era appesa alla sedia,
perci la camicia tirata sul suo ventre gonfio di birra era in bella vista, mentre fissava Harper con
sguardo di mal celato sospetto. A volte fa la birichina concord Davenport, con atteggiamento
bonario. Averli intorno a ventaglio, mentre si parlavano lun laltro puntandole gli occhi addosso, era
snervante. Harper continu a rivolgersi a Daltrey. Hai cinque minuti? Si tratta del caso Scott. Che
cosa vuoi sapere? Accavallando le gambe, Daltrey la squadr con aria di sufficienza. Indossava un
completo blu scuro, dal taglio maschile. Riguarda Peyton Anderson... esord Harper. Uh-oh.
Ledbetter si volt a guardare Daltrey, la cui calma svan allistante. Accidenti, McClain sbott
Daltrey. Ancora in fissa con il figlio di Anderson? La rabbia divamp, bruciante e improvvisa, nel
petto di Harper. Forse. E tu sei ancora in alto mare con la risoluzione dellomicidio di Naomi Scott?
rilanci lei. Oooh... Gli altri detective fischiarono, guardando prima una, poi laltra, come se le due
donne si fronteggiassero divise da una rete. Ma crescete disse loro Harper, poi torn a rivolgersi a
Daltrey.  possibile andare a parlare da qualche altra parte? Per favore? La detective si alz di scatto,
facendo scivolare indietro la sedia. Vieni con me. Daltrey era piccola, ma si muoveva veloce mentre
spingeva Harper in corridoio. Voltandosi per seguirla, gli occhi di Harper incrociarono per una frazione
di secondo quelli di Luke. Lei ci lesse dentro un turbinio di emozioni: preoccupazione, confusione,
dubbio. Lottando contro se stessa, Harper distolse lo sguardo e si accod a Daltrey. La detective si
ferm fuori da una porta aperta. Meglio che si tratti di qualcosa di importante le disse, accendendo la
luce ed entrando. Lufficio era angusto. Cerano fascicoli impilati sulla scrivania e il cavo del
caricabatteria di un cellulare srotolato sul piano in finto legno. Dalle tapparelle appena schiuse della
finestra, filtrava una luce fioca, polverosa. Harper chiuse la porta. Le due donne erano una di fronte
allaltra, entrambe in piedi su una piccola moquette economica. Con un gesto impaziente della mano,
Daltrey le fece segno di parlare. Va dritta al sodo, McClain. Sto lavorando a un articolo su
Anderson le annunci Harper, sforzandosi di mantenere la voce calma. Un aggiornamento del pezzo
pubblicato laltro ieri. Ho incontrato le due donne che sostengono di essere state molestate da lui: 
successo lo stesso con la Scott. Johnson e Martinez? Harper annu. Detective, se quanto
sostengono  vero, lossessione e la violenza di Anderson  andata via via crescendo, una vittima dopo
laltra. Sai anche tu che ha perseguitato Naomi. Non sembra una strada spianata verso lomicidio?
Non mi interessa ci che sembra. Daltrey pareva esasperata. McClain, ti ho detto perch Anderson
non  indagato. E non riesco a capire perch non molli. Ricordandosi che Dells le aveva consigliato di
colpire duro Daltrey mettendola di fronte alloperato fallimentare della polizia, Harper sferr lattacco
pianificato. Non mollo perch qualsiasi altra pista ha poco senso.  passata pi di una settimana
dallassassinio di Naomi Scott e che cosa hai in mano? Niente, a quanto vedo. Jim Fitzgerald  un
uomo distrutto e la sua attivit sta andando in malora per via di unindagine ancora in corso su di lui,
senza che ci siano per prove a suo carico, a parte il fatto che quella notte era da solo in casa a guardare
la tiv. Wilson Shepherd  un ragazzo a pezzi, che ha aspettato per ore il ritorno della fidanzata, che
non avrebbe mai pi rivisto. Naomi Scott si divideva tra volontariato, lavoro e studio. Non aveva soldi
che potessero rubarle. Non aveva problemi con la droga. Quello che aveva era un bellimbusto ricco,
con una potente famiglia alle spalle, che la perseguitava da quattro mesi. Trasse un respiro. Voglio
che sia fatta giustizia per questa ragazza, detective. Tu no? La sua famiglia forse non se lo merita?
Daltrey, con gli occhi furiosi, sembrava decisa a imbarcarsi nella lite. Ma poi, allimprovviso, cambi
idea. Ascolta, McClain disse, dopo una lunga pausa. Ti capisco. Non ho alcun dubbio che Peyton
Anderson sia una merda che si atteggia a essere umano. Detto tra noi, credo anche che quelle donne
abbiano detto la verit. Allora perch non indaghi su di lui? Harper alz la voce. Vuoi smetterla di
dare per scontato che non labbia fatto? sbott Daltrey. Lho gi indagato. La verit pura e semplice
 che io vorrei che Peyton Anderson fosse il nostro uomo. Ma non lo . Non pu esserlo. Perch la
notte in cui Naomi Scott  stata uccisa, Anderson  stato aggredito per strada.  stato trovato
sanguinante da un passante, ferito da una coltellata al braccio.  stato trasportato in ambulanza al
Chatham Savannah Memorial Hospital. Ed  stato curato al pronto soccorso, dove  stato interrogato da
agenti della polizia di Savannah. Fece un respiro, prima di aggiungere: Abbiamo infermiere, dottori e
poliziotti che confermano tutti il ricovero di Anderson. Abbiamo un video delle telecamere dove lo si
vede entrare dentro lospedale in barella. Scorgendo la sorpresa sul viso di Harper, Daltrey si lasci
sfuggire un sorriso fugace. Hai cercato il nome di Anderson alla voce sbagliata, McClain.  sotto
vittima che avresti dovuto cercarlo. Quindi il suo alibi... cominci Harper, ancora incredula. ...
la polizia stessa Daltrey fin la frase al posto suo. Esatto. Siamo noi il suo alibi. Quando qualcuno
sparava a Naomi Scott, uccidendola, Peyton Anderson giaceva su un letto nella stanza 528 del
Savannah Memorial Hospital. Harper scrut Daltrey in viso, in cerca di un qualsiasi segno potesse
rivelarle che la detective le stava mentendo, ma non ne trov. Non ci posso credere. Si abbandon
con la schiena contro il muro. Chi lo ha aggredito? Cos successo? Il ferimento  avvenuto tra le
undici e mezzanotte disse Daltrey. Pare si sia trattato di unaggressione a scopo di rapina. Avete
arrestato qualcuno? Il detective scosse la testa. Ci ha fornito una descrizione dellassalitore, ma non
labbiamo rintracciato. Gli hanno preso qualcosa? Il portafoglio e il cellulare. Harper cerc di
immaginarsi la scena: Anderson che camminava per strada, qualcuno che gli balzava addosso per
attaccarlo... Alle undici di sera, per? Le strade erano affollate a quellora. Lanci unocchiata a
Daltrey. Dove  successo? Nei pressi del City Market Daltrey parl senza esitare. Due agenti di
pattuglia hanno risposto alla chiamata. Mi meraviglia che tu non ti sia fatta viva sulla scena. Il City
Market era un centro commerciale alla moda, pieno di bar e ristoranti. Era perfettamente logico che
qualcuno come Peyton Anderson si trovasse l nei paraggi. Harper si sofferm a pensare a cosa era
accaduto quella notte di oltre una settimana prima, a cosa era successo prima che lei concludesse la sua
giornata al Library alluna del mattino. C stata una sparatoria quella sera disse piano. Poco dopo
le dieci e mezzo. Sembrava che fosse stato quasi ammazzato qualcuno. Ero l. Non mi perderei mai un
tentato omicidio per una rapina.  stata una notte piuttosto agitata convenne Daltrey. A un certo
punto ci siamo trovati in difficolt, a corto di personale. E hai ragione: quellaggressione  stata un
affare da nulla. Le ferite di Anderson non erano gravi. Lo hanno trattenuto in osservazione per la notte
solo in via precauzionale. Harper detestava il fatto che tutto filasse. Lalibi di Anderson, la ragione per
cui i poliziotti non avevano dubbi sulla sua versione. Accidenti disse, mentre capitolava, rendendosi
conto di aver preso un granchio. Speravo davvero che fosse lui lassassino. Vuoi che ti confidi un
segreto? Daltrey la guard negli occhi. Lo speravo anchio. Ma  impossibile. E cos siamo di nuovo
al punto di partenza. Questa situazione mi sta uccidendo. Ecco perch non abbiamo ancora scartato
Fitzgerald dalla lista dei sospetti. Perch non sono del tutto convinta che Shepherd sia capace di
uccidere. E senza di lui siamo fregati. Si appoggi alla scrivania, con le spalle accasciate. Non c
nessun altro. Il padre di Naomi  quasi un santo. La vittima non frequentava altri uomini. Come dici tu,
era una brava ragazza. E... s, non le stiamo dando giustizia. Nellimprovviso silenzio che segu,
Harper sent delle voci in corridoio. Un telefono che squillava. Il sibilo dellaria condizionata che
soffiava attraverso le prese sopra le loro teste. La stanza sembrava appesantita dallincapacit di
entrambe di raccapezzarsi in quel caso. Stai facendo delle verifiche su qualcun altro? le chiese. In
via confidenziale. Stiamo controllando diverse persone. La Scott incontrava un sacco di gente in quel
bar disse Daltrey. Molti di loro hanno precedenti interessanti. Qualcosa di concreto? Un sorriso
guizz sul viso di Daltrey. Se avessi qualcosa di concreto, una giornalista sarebbe lultima persona a
cui ne parlerei. Si raddrizz. Diciamo, che finora non  emersa alcuna prova e tutti gli investigatori
che hai visto prima in ufficio si stanno facendo il mazzo su questo omicidio. Controll lora. Adesso,
devo tornare al lavoro anchio. Harper segu la detective nel corridoio. Continuava a pensare a quegli
ordini restrittivi. Comera possibile che non fosse Anderson il colpevole? Magari Anderson ha trovato
comunque il modo di commettere lomicidio ipotizz. Solo che ancora ci sfugge come. Daltrey le
lanci unocchiata di traverso. Se pensi di poterlo scoprire, fallo in fretta, McClain. Non mi  mai
capitato di avere un alibi confermato da cos tanti testimoni in tutta la mia carriera. Poco prima che
raggiungessero la porta dellufficio della squadra omicidi, Daltrey si volt a guardarla in viso. Vuoi
un consiglio? Stai attenta a come ti muovi, in questo caso. Lavvocato degli Anderson ci sta cos dentro
alle chiappe che potrebbe far uscire la luce di una torcia dalle nostre bocche. Se sanno che stai
rimestando nel suo alibi, punteranno lattenzione su di te. E, credimi, non sarebbe unesperienza
piacevole. Venendo da Daltrey, quelle parole erano quasi unattestazione di solidariet. Harper ne fu
commossa. Grazie le disse. Daltrey sostenne il suo sguardo per un momento poi, salutandola con un
gesto secco del capo, apr la porta ed entr come un tornado nella stanza piena di uomini. Ve ne state
l seduti a grattarvi le palle o state lavorando? la sent chiedere agli altri investigatori. Harper riusc a
scorgere i detective che si giravano tutti a guardare la collega, prima che la porta si chiudesse davanti a
lei, tagliandola fuori.
Trenta
Tornando al giornale, Harper ripens a quanto aveva appena appreso, sforzandosi di cogliere cosa
stava sfuggendo a tutti. Perch doveva per forza essere cos. Era gi tardi per trovare qualche vigile in
giro, perci posteggi lauto in Bay Street davanti alla redazione del giornale e scese senza curarsi di
pagare il parchimetro. La calura si era appena attenuata. La brezza le mand i capelli negli occhi
mentre chiudeva la portiera dellauto. Laria era carica dellodore di gas di scarico e fango di fiume. Il
cellulare squill nel momento esatto in cui lei schiacciava il pulsante del telecomando per bloccare le
porte. Non riconobbe il numero sullo schermo. McClain rispose, alzando la voce per farsi sentire nel
trambusto del traffico. Dobbiamo parlare. La voce era maschile, familiare. Per una frazione di
secondo, Harper pens che potesse essere Luke. Il suo cuore sussult. Quasi subito per si rese conto
che non era lui. Era qualcuno pi giovane. E laccento era del tutto diverso. Poi la sua mente
sovrappose un volto a quella voce pacata e aristocratica. Peyton Anderson. Era venerd pomeriggio: i
marciapiedi erano gremiti di gente. Sotto le palme e le querce, i turisti in pantaloncini si confondevano
con gli impiegati in giacca e cravatta. Spintonata, Harper si scost. Certo. Di cosa vuoi parlare?
disse, cercando di non tradire la propria sorpresa. Perch hai scritto quellarticolo su di me? chiese.
Non ho niente a che fare con quello che  successo a Naomi, e tu lo sai. Hai parlato con i poliziotti e
sono sicuro che ti hanno detto che non posso essere stato io. Perch allora scrivi fandonie? Sembrava
rattristato, ma cera una sfumatura strana nella sua voce. Sembrava quasi... divertito. Nella mente di
Harper scatt un campanello dallarme. Cera qualcosa che non andava. Non ho mai affermato che tu
fossi coinvolto nellomicidio puntualizz lei. Non trattarmi come un bambino. Ti  bastato
insinuarlo. Mi hai detto che stavi lavorando a un pezzo sulla vita di Naomi. Invece hai scritto di me e di
quelle donne. Fece una pausa. Non mi piace essere preso in giro. Cera qualcosa di minaccioso in
quellultima frase. Harper allung una mano in tasca e tir fuori il taccuino. Anderson sapeva che lei
era una giornalista e non le aveva detto di volere che quella loro conversazione avvenisse in via
confidenziale. Se non conosceva le regole, allora avrebbe dovuto impararle. Perseguitavi Naomi,
Peyton? gli chiese lei. Lei ha riferito al giudice che ti presentavi a casa sua, al lavoro, a lezione,
molestandola di continuo. E che lhai minacciata di morte, quando ha iniziato a uscire con Wilson
Shepherd.  la verit? Tu cosa ne pensi? Voglio dire, hai sbattuto la mia foto in prima pagina,
Harper. Dovrai pure esserti fatta unopinione al riguardo. Ci che penso io non  importante gli
disse. Cosa  successo davvero? Allora ti dico quel che penso io disse lui, glissando la sua
domanda. Credo che tu sia alla ricerca cos disperata di un titolo da prima pagina da scrivere qualsiasi
cosa. Venderesti lanima al diavolo per un po di attenzione. Penso che davanti a quellarticolo Paul
Dells si sia sfregato le mani. E ora sei la sua giornalista preferita. Chiss cosa far per te in cambio?
Anderson era andato pericolosamente vicino alla verit. Era quello che bene o male stava davvero
accadendo al giornale. Come faceva lui a saperlo? Qualcosa che ho scritto non corrisponde al vero?
gli chiese, cercando di riportarlo in tema. Sarei pi che disposta a fare quattro chiacchiere con te, in
caso volessi raccontarmi la tua versione. Non voglio parlare di me disse.  di te che voglio parlare.
Mi incuriosisci, Harper. Corri rischi che non dovresti. Metti a repenaglio la tua vita. Perch? Ha a che
fare con quello che  capitato a tua madre? Harper raggel. Che ne sai tu di mia madre? La
domanda usc gelida come ghiaccio. Lui ridacchi. Che cosa c? Non ti aspettavi che avrei fatto delle
ricerche su di te? Qualcuno ha ucciso tua madre quando eri solo una bambina. Hai trovato tu il
cadavere. Sono esperienze che ti segnano. Ti rendono temeraria. Scommetto che sei un animale a letto,
Harper. Mi piacerebbe tanto scoprirlo. Harper si sent rivoltare lo stomaco. Era questo che Naomi
doveva aver passato, giorno dopo giorno. Quella voce viscida, che trasudava odio e desiderio in egual
misura, che la sminuiva, rendendola un oggetto; che la faceva sentire violata e spaventata. Non cera
modo di batterlo. Gli piaceva terrorizzare le donne. Gli piaceva farle arrabbiare. Harper aveva letto
quelle ordinanze. Sapeva cosa lo eccitava. Non gli avrebbe dato soddisfazione. Ho sentito che ti hanno
aggredito, la notte in cui Naomi  stata uccisa gli disse spedita, come se lui neanche avesse aperto
bocca. Me ne vuoi parlare? Ma allora sei scaltra, proprio come pensavo. Adesso quasi gongolava.
S, mi hanno aggredito con violenza. Perch me lo chiedi proprio ora? Lhai appena scoperto? Ho
forse rovinato i tuoi piani? La tua grande idea di scaricare tutta la colpa sul figlio di Randall Anderson?
Avrai pensato di poter vincere il Pulitzer con questa storia, eh, Harper? Ci ho preso? Mi spiace averti
delusa. Tutto quello che sto cercando di fare  di informare i lettori su un caso di omicidio gli disse.
Non ce lho con te, purch non sia stato tu a uccidere Naomi Scott a River Street. Non c nulla di
personale. Ci fu una pausa.  qui che ti sbagli, Harper.  una questione molto personale. Poteva
quasi vederlo sorridere. A proposito, cosa ti hanno detto Angela e Cameron? Ragazzi, che meraviglia
di donne sono quelle due. Harper soffoc il proprio stupore. Come faceva Anderson a sapere che le
aveva incontrate? Non aveva ancora scritto larticolo. Hai parlato con quelle due puttane gelose e poi
sei corsa di filato alla polizia continu lui. Immagino che in centrale ti abbiano fatto capire come
stanno le cose. Perch non sembri granch felice adesso. Per mi piace come ti sta quel top nero. E,
anche se non sorridi, sei sexy lo stesso. E quei capelli rossi... Emise un lungo, sonoro sospiro. Chiss
se il tappeto di casa tua fa pendant con le tende, forse dovrei dare unocchiata. Le si raggel il sangue.
Lui la stava spiando. Staccandosi dallauto, balz sul marciapiede, il telefono premuto sullorecchio,
scrutando la strada affollata. Cera troppa gente. Anderson poteva essere ovunque. In uno degli edifici
di mattoni dallaltra parte della strada. Nellhotel di fianco, a uno dei piani alti. In unauto parcheggiata
vicino al marciapiede. Dovunque fosse, non non era lontano. E la teneva docchio dal giorno
precedente. Stai attenta, tesoro le disse una donna anziana, mentre si spostava per evitare Harper, che
ora ostruiva il passaggio sul marciapiede. Adesso hai capito. Anderson scoppi in una risatina
divertita. So tutto quello che fai. Perci, corri dentro la tua redazioncina e comunica a Dells che mio
padre lo far a pezzi. Cadde la linea. Alzandosi in punta di piedi, Harper perlustr la folla in
lontananza. Per un secondo, pens di aver intravisto una figura alta e snella allombra di una quercia,
sul lato opposto della strada. Quando si sporse per vedere meglio, non cera pi nessuno. Pochi minuti
pi tardi, entrando nella sede del giornale, Harper era ancora scossa. Avrebbe dovuto prevederlo,
pens. Peyton Anderson aveva pedinato tre donne e tutte e tre le volte la polizia non era riuscita a
proteggerle. Se lei ci aveva visto giusto, in qualche modo lui aveva ucciso Naomi Scott, cavandosela
con una semplice tirata dorecchi. Ormai doveva sentirsi quasi un essere sovrumano. Perch allora non
rivolgere quel suo potere contro la giornalista che laveva messo in imbarazzo sulla prima pagina del
giornale della sua citt? Per un momento, l fuori, la sensazione di essere spiata le era sembrata cos
familiare, che solo a quel punto si era resa davvero conto di sentirsi a quel modo da un anno intero.
Dentro il suo appartamento. Nella sua auto. Quella consapevolezza intuitiva, strisciante di essere
osservata era divenuta parte integrante della sua esistenza. E ora aveva due persone che la spiavano.
Una che lei conosceva. E laltra invece che le era ancora del tutto ignota. Baxter stava riattaccando il
telefono quando Harper si avvicin alla sua scrivania. Le si doveva leggere lansia in faccia, perch la
caposervizio della cronaca cittadina le rivolse uno sguardo perplesso. Qualcosa non va? Possiamo
parlare? le chiese Harper. Baxter si alz e, facendole segno di seguirla, la condusse nellufficio vuoto
di Dells, chiudendo la porta alle sue spalle. Qual  il problema? Ho appena parlato al telefono con
Peyton Anderson disse Harper. Mi sta seguendo. Cosa? chiese Baxter, sbalordita. Ti segue
dove? Ovunque. Harper la aggiorn sullaccaduto. Ma tu non lhai visto? le chiese Baxter.
Pensavo di averlo scorto in lontananza, ma quando ho guardato meglio, se nera gi andato. Per
sapeva tutto quello che ho fatto negli ultimi due giorni. Sapeva che ho incontrato le donne che si sono
rivolte al giudice perch emanasse un ordine restrittivo nei suoi confronti. Harper si ferm, coprendosi
la bocca con la punta delle dita. Sar meglio che le avverta. Potrebbe provare a prendersela con loro,
se pensasse che mi stanno aiutando. Baxter alz una mano. Rallenta. Riflettiamo. La polizia sostiene
che lui non avrebbe potuto uccidere Naomi perch la notte dellomicidio  stato aggredito? Harper
annu. I poliziotti lo hanno interrogato in ospedale alle undici di sera. Baxter la guard dubbiosa. E
tu sei ancora convinta che sia lui lassassino? Dopo questa telefonata? La voce di Harper era tesa.
 lui il nostro uomo. Daltrey che dice? Harper con un gesto della mano spazz via la domanda.
Dice che non hanno nessun altro valido sospetto.  lui quello pi ovvio. Non fosse per lalibi, che per
lei  inconfutabile. Baxter strizz gli occhi. Quindi il tuo articolo  storia morta. A meno che tu non
voglia sul serio scrivere sulle pagine del giornale che il killer  sicuramente lui, non fosse per il fatto
che  particolare trascurabile   in realt impossibile che lo sia, perch  stato appurato senza ombra di
dubbio che si trovava da tuttaltra parte nel momento in cui Naomi Scott  stata uccisa. Harper non
riuciva a capacitarsi dellottusit della caposervizio. Ti ho appena detto che quel ragazzetto
psicopatico mi ha pedinato negli ultimi due giorni disse lei brusca. Non ti dice niente questo? Mi
dice che Peyton Anderson  uno stalker disse Baxter. Particolare di cui eravamo gi a conoscenza.
Invece non mi dice che ha comprato una pistola, ha convinto una barista a incontrarlo per poi spararle a
River Street dieci giorni fa. Non so ancora chi sia stato a commettere quellomicidio.  stato lui. La
voce di Harper si acu. So che  lui il colpevole. Me lo sento. Non pubblichiamo sensazioni ribatt
Baxter, ma fatti. E i fatti dicono che dobbiamo dare una foto di Peyton Anderson alla guardia gi alla
reception cos che sappia di dover chiamare i poliziotti nel caso quel pazzo tentasse di entrare in questo
edificio. I fatti non mi dicono che  un assassino. Harper inizi a obiettare, ma Baxter la ferm. Non
venirtene da me con le tue sensazioni, McClain le disse, alzando la voce. Quando avrai capito come
ha fatto questo ragazzo a trovarsi in due posti contemporaneamente, ne potremmo riparlare. Fino ad
allora, per quanto mi riguarda, non hai una storia. E non lasciare che Dells ti ficchi in testa delle strane
idee. Dar le dimissioni piuttosto che lasciare che questo giornale pubblichi un articolo che potrebbe
stroncare la tua carriera, sono stata chiara? Se non stai attenta, ti trasciner nella sua guerra personale. E
se dovesse succedere, MaryAnne Charlton ti manger viva. Si scambiarono uno sguardo nellufficio
tirato a lucido e moderno. Non so nemmeno di cosa parli disse Harper. Sei una giornalista. Datti da
fare e scoprilo da sola. Harper si precipit alla porta come una furia. Bene disse, aprendola. Ti
porter pi fatti. Perch te lo ripeto:  stato Peyton Anderson a uccidere Naomi Scott. So che  cos. E
te lo dimostrer.
Trentuno
La lite con Baxter laveva esasperata. E il peggio era che la caposervizio non aveva poi tutti i torti. Se
lalibi di Anderson non crollava, Harper non aveva una storia da raccontare. Ci che non capiva, per,
era lallusione di Baxter alla Charlton. Cosa intendeva dire quando aveva accennato a una guerra
privata tra la propriet e Dells? Harper non aveva alcuna intenzione di andare a chiederglielo, almeno
finch non si fossero calmate entrambe. Baxter era sparita, comunque. Con molta probabilit, era fuori
a fumare. Harper doveva ancora occuparsi dei casi di nera del giorno, per prima fece una telefonata al
Savannah Memorial Hospital. Se Anderson era stato portato l la notte dellaccoltellamento, dovevano
averlo annotato nel registro delle accettazioni. Tuttavia, quando Harper raggiunse al telefono lufficio
stampa dellospedale, la portavoce le fu tuttaltro che di aiuto. Tutte le informazioni relative allo stato
di salute dei pazienti sono riservate si limit a dire. Non le sto chiedendo informazioni sul suo stato
di salute sottoline Harper. Vorrei solo che mi confermaste la sua presenza nel vostro ospedale nella
notte di marted scorso. Tutte le informazioni sui pazienti ripet la donna donna con voce piatta
sono riservate. Non pu rispondermi semplicemente con un s o un no? Tutte le informazioni...
cominci a dire la donna. Harper riattacc. Lospedale non le avrebbe fornito le conferme che cercava.
Avrebbe dovuto trovare un altro modo per averle. Poche ore pi tardi, Harper ritorn alla stazione di
polizia. Latrio era ancora pi deserto di qualche ora prima. Solo allo sportello della reception,
laddetto al turno di notte Dwayne Josephs stava guardando una partita di baseball su un piccolo
televisore. Ehil, Harper. Guard lorologio. Deve esserci calma l fuori se sei qui. Calma piatta
disse Harper. Se non si sbrigano a sparare a qualcuno, la prima pagina di domani rimarr bianca.
Sarebbe un peccato la compat lui. Harper si appoggi al tavolo. Dwayne. Lui la guard
corrugando la fronte. Devo chiederti un favore. Sul suo volto comparve un accenno di cautela. Fare
favori ad Harper gli era quasi costato il lavoro, lestate prima. Ma tutto ci che le disse fu: Parla...
Potresti cercare il verbale di un vostro intervento della scorsa settimana? chiese. Aggiungendo
subito: Nulla di serio, solo un accoltellamento avvenuto marted scorso, verso le undici di sera, nei
pressi del City Market. Me lo sono perso, altrimenti saprei gi tutto. Un ampio sorriso riapparve sul
volto di Dwayne. Ma certo.  roba facile. Pensavo mi volessi chiedere qualcosa di pi complicato.
Dwayne si mise al computer. Digit sulla tastiera per un paio di minuti, scartabellando tra i rapporti
della settimana precedente. Penso di averlo trovato la guard. Il nome della vittima  Anderson?
Harper annu. Proprio cos. Puoi stamparmene una copia? Pochi minuti dopo, Harper sedeva nella
sua auto posteggiata allimbocco del parcheggio della centrale, intenta a leggere il resoconto della
rapina ai danni di Anderson. Come le aveva anticipato Daltrey, laggressione era avvenuta poco dopo
le undici, dietro langolo della trafficata zona del City Market. La descrizione del fatto era stringata:
La vittima procedeva lungo Congress Street, quando due individui di sesso maschile, neri, gli si sono
avvicinati, intimandogli di consegnare tutto il denaro in suo possesso. La vittima ha prodotto
portafoglio e telefonino. Uno degli aggressori ha urlato: Sei troppo lento, troietta e lha pugnalato con
unarma dalla lama acuminata. I due sospetti sono fuggiti dalla scena a piedi. La vittima  stata
trasportata al Savannah Memorial Hospital in autoambulanza. Nello spazio in cui si doveva indicare il
nome della vittima, lagente di polizia aveva scritto: Peyton Anderson. Chiaro come il giorno.
Corrispondeva esattamente alla descrizione che gliene aveva fatto Daltrey. E Harper non se la beveva.
Aveva dato notizia di un mucchio di rapine nel corso degli anni. Centinaia. E non era mai spuntata
fuori lombra di un coltello. Perch un rapinatore che si rispetti dovrebbe armarsi di un coltello che
potrebbe con facilit essere usato contro di lui? Le pistole si vendevano a pochi soldi sulle strade pi
violente di Savannah. Ed erano molto pi affidabili, se una vittima decideva di reagire. E poi quel: Sei
troppo lento, troietta... Sembrava la battuta di qualche mediocre serie tiv. Eppure, se Anderson era
stato portato in ospedale, per forza di cose qualcuno doveva averlo accoltellato. Ma chi? E perch
Anderson stava mentendo? Harper era in un vicolo cieco. Anderson aveva il suo alibi. E con lospedale
che si rifiutava di collaborare, non cera modo di confutarlo. Aveva bisogno di un consiglio. E
conosceva una persona fidata a cui rivolgersi. Afferrando il telefono, scorse la rubrica finch non trov
il nome che cercava. Dimmi che da qualche parte c stato un omicidio disse Miles a titolo di saluto.
No disse Harper. Tutti i criminali di Savannah sono morti per il caldo. Allora suppongo che
dovrai metterti in coda per il sussidio di disoccupazione ribatt lui. Non era divertente, visto quanto
stava succedendo al giornale. Harper prefer far finta di non aver sentito. Senti, ho bisogno di un
consiglio disse. Hai da fare? Quindici minuti pi tardi, Harper svolt nel parcheggio alle spalle di
una banca in Congress Street. Si incontravano spesso qui, a notte fonda, nei momenti di calma. Il
parcheggio era protetto su tutti i lati da una siepe alta, che li schermava da occhi indiscreti. Al
contempo era in pieno centro e tale posizione tornava utile nel caso si presentasse qualche guaio. Miles
raggiunse Harper circa due minuti pi tardi, posteggiando lauto di fianco alla sua, il muso di una
accanto alla coda dellaltra, cos che i finestrini del lato guida si trovassero vicini. Harper abbass il
vetro. Laria calda della notte si rivers allinterno della macchina, spazzando via laria condizionata.
Ehi disse lei. Grazie per essere venuto. Sono elettrizzato da questa distrazione le disse, il suo
sorriso un lampo di bianco nellombra. Che cosa succede?  per la storia di Peyton Anderson gli
disse. Ah. Non ne sembr sorpreso. Allinizio esitante e poi sempre pi sicura, Harper gli raccont a
che punto era con le indagini. Quando arriv alla parte che riguardava Dells e allesortazione di Baxter
a stare attenta, Miles fece un lungo respiro a labbra strette. Accidenti disse. Questa storia non mi
piace. Come faccio a provarlo? gli chiese. La portavoce dellospedale non  disposta neppure a
confermare lesistenza del Savannah Memorial Hospital. Lui scoppi a ridere. S. Gli ospedali non
sono dei gran chiacchieroni. Riflett un momento. Hai parlato con Toby? Potrebbe conoscere
qualcuno che ha accesso a quelle informazioni. Al nome del suo amico paramedico, Harper drizz le
orecchie. Perch non ci ho pensato prima? Sua moglie lavora l un giorno alla settimana. Magari
conosce qualcuno che potrebbe darmi una mano. Ecco fatto. Gli ospedali non parlano Miles allung
il braccio per prendere il thermos di caff, ma i dottori spettegolano come ragazzine. Da qualche
parte in lontananza si sentirono delle urla. Qualcuno che strombazzava rabbioso, con la mano premuta
sul clacson. Era una notte calda. Gli animi si irritavano con facilit. Secondo te, come dovrei
comportarmi con Dells? Harper torn a guardare Miles. Non voglio essere trascinata in nessuna
faida. Stai attenta a come ti muovi le disse. Coinvolgi sempre Baxter: mi pare chiaro che vuole
proteggerti, nei limiti delle sue possibilit. Ogni traccia di umorismo era sparita dalla sua lunga faccia
magra. Sembrava molto serio. Quello di Dells  un gioco pericoloso. Se non sta attento, finir per farsi
male. Meglio non mettersi contro la Charlton. Vuoi un mio consiglio? Fai quello che faresti se dovessi
scrivere di chiunque altro. Controlla il suo alibi. Se il figlio di Anderson ha mentito, scrivilo. Non
preoccuparti dei giochi di potere ai piani alti. Ma scrivi la verit. O ti ritroverai in mezzo a una strada.
Trentadue
Il mattino dopo, Harper si ferm sui gradini di casa, lanciando unocchiata su e gi per East Jones
Street. La strada alberata, con le sue solide case ottocentesche, era silenziosa. Nel sole splendente, i
rami delle querce disegnavano ombre scheletriche lungo la via. Non cera traccia di Peyton Anderson,
come di nessun altro del resto. Ma poteva essere l  lei lo sapeva  a tenerla docchio. Avrebbe potuto
essere ovunque. Dopo essersi consigliata con Miles la notte prima, Harper aveva telefonato a Toby. Lui
era al lavoro e non poteva trattenersi a parlare, ma le aveva fatto una proposta allettante.
Incontriamoci domani in ospedale, cos vediamo se insieme riusciamo a scoprire qualcosa. Harper
raggiunse la Camaro: si sentiva addosso occhi invisibili, anche se era consapevole che probabilmente
era uno scherzo della sua immaginazione. Nondimeno, si sentiva la pelle bruciare. Lauto si mise in
moto con un potente, profondo rombo; Harper lanci unultima occhiata allalta palazzina in cui
viveva. Era meno preoccupata del solito di lasciare lappartamento vuoto, per. La notte prima, aveva
sentito rientrare Mia. Dai passi sulle scale di fianco a casa, le fu chiaro che la ragazza non era da sola.
Nel brusio della conversazione, Harper riconobbe la voce baritonale di Riley. Non laveva sentito
andare via, quindi lagente doveva ancora trovarsi al piano di sopra. Non c sicurezza migliore
dellavere un poliziotto in casa. Harper adesso doveva solo badare a se stessa. Si stacc dal
marciapiede, tenendo gli occhi sullo specchietto retrovisore. Nessuno la imit. Fece un lungo, tortuoso
percorso per le vie della citt, spingendosi fino ai margini verde scuro delle paludi, dove non cera
traffico, per poi tornare indietro. Una Volkswagen le stette alle calcagna per circa cinque minuti,
mettendo a dura prova i suoi nervi, finch non svolt quando lei era ormai allaltezza delle eleganti
fontane di Forsythe Park. Quando entr nel parcheggio del Savannah Memorial Hospital, Harper era
sicura di non essere seguita. Lasciando lo scanner in macchina, affrett il passo in direzione dellentrata
principale, nel caldo di mezzogiorno. Le doppie porte automatiche si spalancarono mentre lei si
avvicinava, liberando nellafa estiva unondata di aria refrigerata e un leggero sentore di disinfettante.
Seguendo le indicazioni di Toby, Harper percorse un ampio corridoio fino ad arrivare a una fila di
ascensori contrassegnati dalla lettera B e sal su uno in compagnia di un anziano col bastone, che
prese posto accanto alla pulsantiera. A che piano va? le chiese, scrutandola da sotto le sue
sopracciglia dargento, folte come ali di uccello. Al quinto, grazie disse lei. Luomo indugi con la
mano sui bottoni numerati. Ne  sicura? Non c nessuno lass.  sabato. Indag con i suoi occhi da
gufo. C chirurgia odontoiatrica al quinto piano. Sono troppo ricchi per lavorare nei fine settimana.
Chi deve vedere? Harper fu colta alla sprovvista. Quelluomo era una sorta di vecchio saggio
ospedaliero: conosceva quel posto a menadito. Lei cerc di abborracciare una buona scusa. Be io...
sono venuta a trovare un amico che lavora qui gli spieg, dopo un istante. Ah. Lanziano schiacci
il tasto, con una smorfia di biasimo. Visita privata. Trascorsero il resto del tempo senza parlare.
Luomo scese al terzo piano, senza neanche salutare, borbottando qualcosa tra s e s, mentre
zoppicava per il corridoio. Giunta al quinto piano, Harper usc dallascensore e si trov in un androne
atrio. Il vecchio aveva ragione: non cera nessuno. Su un lato, si apriva una sala daspetto silenziosa,
con file di sedie vuote, allineate davanti a un televisore spento. Sent delle voci in fondo al corridoio e
il rumore di porte che si aprivano e si richiudevano, ma non scorse nessuno. Seguendo sempre le
istruzioni di Toby, Harper si gir e and in cerca della porta numero 572. Fu Toby a spalancarla, in un
camice verde cos spiegazzato da dare limpressione che ci avesse dormito dentro. Harper! Le sorrise
radioso, da sotto un ciuffo di capelli biondi e arruffati. Ci hai trovato. Facendo un passetto indietro,
le tenne la porta aperta. Benvenuta nella nostra tana. Harper entr nella saletta che fungeva da
piccolo ambulatorio, con le pareti dello stesso bianco del camice di un medico e pochi mobili: un
lettino, una piccola scrivania e due sedie. Una era occupata dalla moglie di Toby, la dottoressa Elaine
ONeil. Era di corporatura minuta, la figura ordinata dentro un paio di pantaloni neri e un maglione
turchese. Davanti a lei, un computer portatile e sul pavimento, accanto ai suoi piedi, una valigetta
bordeaux, lucida e imbottita. Ciao, Harper le disse, sorridendole come se si fossero dati
appuntamento per un aperitivo prima di cena, invece che per scambiarsi illecitamente delle
informazioni riservate al piano chiuso di un ospedale. Harper li conosceva da anni, da quando Toby era
un paramedico alle prime armi ed Elaine una tirocinante al pronto soccorso. Avvert nel petto la morsa
del senso di colpa. Ci fossero state delle conseguenze per loro, non se lo sarebbe mai perdonato. Ciao,
Elaine. Sicura che possiamo stare qui? Non voglio mettervi nei guai ragazzi. Elaine scroll serena le
spalle. Toby dorme sempre qui, quando smonta dal turno di notte: sono tutti abituati a vederci
gironzolare nei paraggi. Adesso siediti e raccontaci che cosa succede. Toby si era accomodato sulla
sedia accanto alla moglie, cos Harper si appollai sul bordo del lettino, con i piedi a penzoloni. Si
sentiva una paziente. Detesto dovervi coinvolgere in questa storia disse loro. Ma sono a un punto
morto. E voi siete le uniche persone che possano darmi una mano. La sera prima, al telefono con
Toby, Harper aveva solo accennato al suo problema. Ora mise entrambi al corrente dei suoi dubbi sulla
versione di Peyton Anderson. Il mio istinto mi dice che  lui il colpevole concluse, ma la polizia
sostiene che si trovava qui, quella notte. Ci che voglio sapere : agli investigatori pu essere sfuggito
qualcosa? Forse Anderson  stato dimesso prima di quanto si pensi. O magari nei registri dellospedale
 annotato qualcosa che potrebbe fare luce su cosa  successo davvero. Harper aveva messo in conto
una discussione  persino un bisticcio  sulle regole dellospedale ma, con sua sorpresa, Elaine annu e
basta. Dammi un secondo. Si volt verso la scrivania e accese il portatile. Non appena lo schermo si
illumin, inizi a digitare sulla tastiera. Si scrive P-E-Y-T-O-N, giusto? Balzando in piedi, Harper le
si avvicin. S disse Harper, ansiosa. Cosa vedi? Il sistema  lento la avvert Elaine, ci vorr un
momento. A cavalcioni sulla sedia, con i gomiti sullo schienale di plastica, Toby lanci unocchiata ad
Harper. Davvero ti sei messa alle costole del figlio di Randall Anderson? A suo padre non piacer.
Lo so disse lei, asciutta. Ha gi messo in chiaro quale sia la sua opinione al riguardo. Eccoci.
Elaine indic lo schermo del portatile. Mi spiace dirtelo, ma i registri dellospedale confermano la
versione di Anderson.  stato curato qui quella sera. Le indic una serie di numeri. Questo codice sta
a indicare che lhanno trattenuto in osservazione per la notte, anche se non mi pare che la sua ferita
fosse poi cos grave. Gli hanno dato dieci punti di sutura; il ragazzo ha perso un po di sangue. Lhanno
dimesso di primo mattino. Niente di nuovo. Harper si chin sul laptop. Senti, ma si pu sapere se 
stato qui tutto il tempo? E poi, c la possibilit che si sia ferito da solo? I due la fissarono. Stai
scherzando? disse Elaine, le mani bloccate sulla tastiera. Pensi che si sia inferto da solo una
coltellata al solo scopo di procurarsi un alibi? Toby sbuff. Ragazzi, dovrebbe essere matto da
legare.  quello che mi sto chiedendo. Harper pass lo sguardo da lui a Elaine.  possibile? Non
mi bevo la sua storia sullaggressione. Un medico se ne sarebbe accorto, se si fosse accoltellato da
solo? Ci sono segni particolari che potrebbero rivelare uneventualit del genere? Toby ed Elaine si
scambiarono unocchiata. No, se il taglio fosse netto disse Elaine. Vedendo lespressione vuota di
Harper, Toby spieg. Di solito, se qualcuno cerca di ferirsi con un coltello, ci sono delle spie: segni
di esitazione, li chiamiamo. Piccoli graffi poco profondi, nei punti dove quel qualcuno ha provato a
tagliarsi, ma poi si  tirato indietro. Se notiamo qualcosa del genere, allertiamo subito il reparto
psichiatrico. E se il taglio fosse netto? chiese Harper. Se i contorni fossero puliti e se il ferito fosse
arrivato qui in lautoambulanza, non ci penseremmo nemmeno le disse Elaine. Lo ricuciremmo e lo
manderemmo a casa.  possibile tagliarsi in modo cos pulito? chiese Harper. Mi sono capitati
alcuni episodi disse Toby, ma si trattava di casi di patologia mentale. Alcuni di loro sono cos fuori
di testa da non avvertite nemmeno il dolore. Comunque, non vedo come ci possa cambiare le cose
intervenne Elaine, puntando il dito allo schermo del portatile. I registri confermano che Anderson ha
trascorso qui lintera notte. Anche se si fosse accoltellato da solo, rimane sempre il fatto che era
allinterno di questo ospedale, quando quella ragazza  stata uccisa. Per quanto ne sappiamo la
corresse Toby. Elaine sbuff dimpazienza. Ma c la sorveglianza notturna: durante la notte, le
infermiere passano di camera in camera a controllare i degenti. Sulla scheda di ricovero di Anderson
non c scritto che nel corso di una di quelle visite Anderson non si trovasse nella sua stanza. Elaine
guard Harper. Temo che la tua teoria sia inverosimile. Aspetta un attimo. Io invece credo che la
sua ipotesi possa ancora reggere sostenne Toby. Eludere la sorveglianza certo non sarebbe facile, si
dovrebbe conoscere bene lospedale per farlo: ma in quel caso, ci si potrebbe riuscire. Ma andiamo,
su... Elaine era scettica. Il rischio di venire sorpresi  alto. I pazienti vengono controllati ogni due
ore. Non c abbastanza tempo per uscire, uccidere e rientrare. Davvero? Toby chin di lato la testa.
Partendo da qui alluna del mattino, riesco a raggiungere il centro in circa dodici minuti. Elaine apr
la bocca per ribattere, ma poi ci ripens. Accidenti mormor, girandosi verso il computer e digitando
qualcosa sulla tastiera. Ora mi stai facendo pensare che potrebbe avercela fatta sul serio. Il piano 
pericoloso Toby torn a rivolgersi ad Harper. Avrebbe dovuto mettere le mani sul piano di attivit
delle infermiere. Se una sola cosa fosse andata storta, lavrebbero beccato. Con le mani ancora sui
tasti, Elaine alz gli occhi su di loro. A che ora  avvenuto lomicidio, Harper? Verso le due del
mattino disse lei. Elaine continu a interrogare il sistema. Una griglia apparve sullo schermo. Con lo
sguardo fisso ai numeri, Elaine li lesse seguendoli con il dito. Borbottando qualcosa tra s e s, riprese
a pigiare sui tasti. La tabella cambi. Vedete? Indic lo schermo. C solo... Le si smorz la voce.
Elaine si sporse in avanti, gli occhi incollati al computer. Che cosa c? Harper fiss i quadratini
gialli e bianchi che aveva davanti. Aspetta. Rivolgendosi al marito, Elaine indic qualcosa sullo
schermo. Dimmi che non sono pazza. Noti anche tu quello che vedo io? Dando unocchiata dove
Elaine puntava il dito, Toby lanci un piccolo fischio. Non sei pazza. Cosa c? chiese Harper,
infilandosi tra loro per sbirciare. Forse non  niente di che lavvert Elaine. Ma... c una lacuna
nella tabella. Tutte le infermiere vanno in pausa per la cena, tra luna e le tre del mattino. Non
capisco disse Harper, fissando prima la donna e poi Toby. Che cosa vuol dire? In quelle due ore,
c una sola infermiera per tutto il piano le chiar Toby. Perci i controlli camera per camera sono
sospesi. Corrono al letto di un paziente solo se scatta un allarme. Harper arretr di un passo, mentre si
rendeva conto delle implicazioni di ci che le avevano appena spiegato. Mi state dicendo che dalluna
alle tre della notte in cui Naomi Scott  stata assassinata, nessuno  entrato nella camera di Peyton
Anderson? Elaine annu.  quello che si legge nella tabella. Harper si rivolse a Toby. Anderson ha
avuto un sacco di tempo per arrivare a River Street, uccidere quella ragazza e tornare qui senza che
nessuno se ne accorgesse. Avrebbe potuto ucciderla due volte, in tutto quel tempo concord Toby.
Harper fu cos travolta dallentusiasmo di quella scoperta da doversi quasi imporre di rifletterci con
calma. Lospedale era grande s, ma a quellora sarebbe stato molto tranquillo. Anche se era pieno
giorno e cera un sacco di gente per i corridoi, quella mattina Harper aveva comunque avuto paura che
qualcuno potesse notarla e chiederle cosa ci facesse l. Un paziente che se ne andava a zonzo per
lospedale nel cuore della notte avrebbe subito dato nellocchio. Come ha fatto a uscire senza che
nessuno lo vedesse? chiese ai due amici. Questa  una domanda da un milione di dollari concord
Elaine. La sicurezza qui funziona bene. Specialmente di notte. Ci sono guardie e telecamere a circuito
chiuso davanti a a ogni entrata principale. S, ma sarebbe possibile eluderle. Toby si chin sul
computer alle spalle di Elaine e controll le note sulla cartella di Anderson. In che stanza era
ricoverato? Sua moglie batt la punta del dito su un quadrato della griglia. 2-19? La guard. Dove
si trova? Nellala Wilson? Elaine annu. Lo hanno portato su dal pronto soccorso, quindi ha senso
che lo abbiano sistemato l. Per un secondo, Toby rimase immobile accanto a lei, assorto nei propri
pensieri. Poi, si diresse verso la porta, facendo loro cenno di seguirlo. Forza, ragazze. Diamo
unocchiata a quella camera. Harper scatt, pronta a seguirlo, ma Elaine guard lorologio. Voi due
andate pure, io devo mettermi in pari con il lavoro. Chiudendo il portatile, lo infil nella valigetta ai
suoi piedi e si alz. Una volta vicino alla porta, Elaine si ferm. Spero che tu riesca a incastrarlo. Poi
squadr Harper, lanciandole unocchiata critica. Dovresti venire a cena da noi uno di questi giorni. Sei
secca come un chiodo. Elaine si preoccupava sempre di farla mangiare. Affare fatto le promise
Harper. Dando un fugace bacio al marito, Elaine svolt a destra e scomparve al di l delle doppie porte
contrassegnate dalla scritta Riservato al personale. Toby le indic la direzione opposta. Da questa
parte, vieni. Harper lo segu attraverso un labirinto di corridoi, finch luomo non gir per imboccare
una scala luminosa e deserta. Prendono tutti lascensore le disse Toby, mentre scendeva i gradini a
due a due, la sua voce creava uneco rumorosa nella tromba delle scale. Non conviene. Ci si mette un
mucchio di tempo con lascensore. E poi  sempre pieno di malati. Scesero la spirale di gradinate per
tre piani prima di entrare in un altro corridoio deserto. Dopo pochi secondi, raggiunsero la postazione
delle infermiere: un lungo tavolo ricurvo con cinque sedie, proprio di fronte alle porte dellascensore. A
una delle estremit, cerano due infermiere con il camice verde intente a guardare qualcosa sullo
schermo di un computer. Toby salut una di loro, che gli sorrise. Ehi, Toby. Come mai da queste
parti? Mah... Toby fece lampeggiare il suo amabile sorriso. Passavo di qui. Linfermiera torn al
suo lavoro, mentre lui e Harper proseguirono gi per il corridoio. Quando si furono allontanati
abbastanza da non essere sentiti, Toby le disse: Non so come Anderson abbia fatto a entrare e uscire,
ma  impossbile che potesse prendere quellascensore senza che nessuno lo notasse. Neppure alluna di
notte. Non si pu passare inosservati neanche prendendo le scale sottoline lei. Accidenti. 
presto per arrendersi. Toby guard la lunga schiera di porte che si srotolavano sui due lati, davanti a
loro. Ricordami il numero della sua stanza. 2-19. Si fermarono per leggere il numero sulla porta
che avevano di fianco: 2-67. Devessere pi gi disse Toby, avanzando a grandi passi. Trovarono la
stanza 2-19 in fondo al reparto, proprio allestremit opposta del banco delle infermiere. La sua ampia
porta di legno finto era accostata. Con cautela, entrarono. Nella camera privata cera un letto con un
materasso senza lenzuola. Accanto, una pompa da infusione, scollegata, con i cavi avvolti dietro. Sulla
parete davanti allentrata cera una finestra, sprovvista di maniglia.  sigillata? Harper chiese a
Toby, indicandogliela. Lui annu. Quindi non  sceso con lascensore n uscito scavalcando la
finestra. La guard con aria interrogativa. Sa volare questo tizio? A quanto ne so io, no. Harper
non voleva ammetterlo, ma la fiducia nella propria teoria si stava sgretolando in fretta. Non cera modo
di andarsene in giro indisturbati. I pazienti non potevano andare e venire a loro piacimento. La polizia
aveva ragione. Era impossibile che Anderson fosse lassassino. E cosa le rimaneva in mano adesso? Un
pugno di mosche. I due uscirono nel corridoio in silenzio. Resta qui un secondo le disse Toby.
Voglio assicurarmi di una cosa. Lasciandola l ad aspettare, lui gett uno sguardo alle altre porte.
Prima a quelle alla loro sinistra. E poi, affiancando di nuovo Harper, pass a quelle sulla destra. Dopo
un minuto, si ferm, poi si gir e le fece segno di raggiungerlo. Quando Harper fu da lui, Toby le
indic una porta. Cosa ne pensi? Un cartello verde su una porta recitava: Uscita di emergenza. Lei
spost lo sguardo da Toby allaccesso.  collegata a un allarme? Toby afferr la maniglia.
Scopriamolo. Colta alla sprovvista, Harper allung la mano per fermarlo. Toby, non farlo
sussurr. Con uno sguardo di sfida, lui abbass con un colpo secco la maniglia. La porta si apr senza
emettere alcun rumore, aprendosi su una scala. Ragazzi disse Toby, sogghignando,  stato eccitante.
Te la stavi facendo sotto dalla paura. Lei non rise. Come facevi a sapere che non sarebbe scattato
lallarme? chiese Harper. Non  cos che funzionano gli ospedali le disse, mettendo piede sul
pianerottolo. Qui dentro  tutto organizzato per spostarsi dal punto A al punto B nel pi breve tempo
possibile, senza disturbare i pazienti. La maggior parte delle scale serve anche da uscita di emergenza.
La sua voce echeggi mentre la porta si richiudeva alle loro spalle. Vieni. Vediamo se c un modo
per uscire di qui senza che nessuno se ne accorga. Questa era una scala di servizio, pi stretta rispetto
a quella che avevano imboccato prima. Scesero di un piano. Ai piedi delle scale cera una serie di
doppie porte senza contrassegni di sorta. Scommetto tutto quello che ho che da qui si arriva dritti al
parcheggio le disse Toby. Spinse il maniglione della porta, che si spalanc su unondata di aria calda e
umida. Fuori, file di macchine si allungavano in tutte le direzioni, brillando sotto i raggi del sole.
Tombola! esclam Harper. Una volta allesterno, i due si guardarono in giro. Al di l del parcheggio,
in lontananza, Harper poteva intravedere la strada trafficata e sentire landrivieni delle auto dal centro
citt. Di colpo, le fu tutto chiaro. Si figur Anderson alzarsi dal letto, infilarsi i vestiti, scendere da
quelle scale. Aprire la porta. Uscire nel buio della notte. Harper poteva immaginare tutto quello che era
successo dopo. E adesso vedeva il suo alibi cadere a pezzi. Toby esamin la porta. Allesterno, la
maniglia non c. Se  uscito da qui, come ha fatto poi a rientrare? Per tutta risposta, Harper inizi a
perlustrare il terreno. Quasi subito trov quello che cercava. Chinandosi per terra, raccolse un pezzo di
mattone rotto. Non te la sei mai svignata alla chetichella da scuola? gli chiese, rigirando il piccolo
frammento ruvido nella mano. Io e Bonnie facevamo sempre cos, quando frequentavamo la South
Savannah High School. Posizion il coccio tra lo stipite e il battente. Quindi, lasci andare la porta.
Quella colp il pezzetto di mattone e si ferm, rimanendo aperta di uno spiraglio. Agli occhi di un
passante qualsiasi, sarebbe sembrata chiusa. Ma si poteva entrare e uscire agevolmente dallospedale.
Che io sia dannato disse Toby. Sorrideva, ma i suoi occhi erano duri. Allora, Anderson  davvero il
tuo assassino?  stato quel riccastro a uccidere la ragazza? Penso di s. Harper apr di nuovo la
porta e la richiuse con un tonfo. Tutto quello che doveva fare era scendere le scale, lasciare la porta
socchiusa, andare a uccidere Naomi Scott, rientrare, sbarazzarsi del mattone, richiudere la porta e
tornarsene a letto. Se ha organizzato tutto per bene, non ci avr impiegato pi di quaranta minuti. Per
me non fa una piega disse Toby. Vero mormor Harper, guardando la scala buia. Adesso non mi
resta che provarlo.
Trentatr
Harper lasci di corsa lospedale per riferire a Dells e Baxter quanto aveva scoperto. Tuttavia, quando
poco dopo arriv in redazione, trov la scrivania di Baxter vuota e lufficio di Dells al buio. Cera il
solito staff del sabato: qualche giornalista della terza pagina e la donna che si occupava delle notizie di
politica nazionale. Nella sala regnava uno strano silenzio. Mentre sistemava lo scanner sulla scrivania,
un gruppetto di uomini in completo grigio e con il lasciapassare appeso al collo transitarono in
redazione parlottando tra loro e senza guardare in faccia nessuno, diretti verso le scale che portavano ai
piani superiori, dove cerano gli uffici di marketing e amministrazione. Sembravano conoscere bene
ledificio. Harper li osserv perplessa. Ma non si diede troppo pensiero. Senza Baxter, aveva il tempo
di mettere insieme tutti i pezzi della sua teoria, prima di illustrargliela. Doveva essere convincente.
Abbassato il volume dello scanner, inizi a scrivere.  La polizia rifiuta di indagare per omicidio
una rinomata personalit di Savannah
di Harper McClain
Le prove in possesso della polizia contro Peyton Anderson, lo studente di Legge figlio dellex
procuratore distrettuale Randall Anderson, sarebbero sufficienti a fare arrestare per lomicidio di
Naomi Scott chiunque altri non godesse della protezione di conoscenze altrettanto influenti. Eppure, al
momento, la polizia non lo annovera nemmeno fra gli indiziati. Secondo una serie di atti del tribunale,
e in base alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Anderson, il giovane e la Scott un tempo erano amici
e, per un breve periodo, si erano anche frequentati. Poi sei mesi fa, la Scott ha richiesto lemissione di
unordinanza restrittiva, accusandolo di persecuzione e minacce. La misura cautelare  stata poi
effettivamente adottata dal giudice distrettuale. A Peyton Anderson era stato intimato di tenersi a una
distanza non inferiore a cento metri dalla Scott. Gli era stato anche proibito di tentare in alcun modo di
contattarla. Dodici giorni fa, Naomi Scott  stata freddata a River Street. Lomicidio  ancora irrisolto.
La polizia si rifiuta di rivelare se al centro delle indagini vi sia qualche sospettato. Il Daily News ha
appreso dalla lettura di alcuni atti giudiziari che Anderson ha precedenti di condotte persecutorie e
minacce nei confronti di diverse donne. Negli ultimi due anni,  stato accusato di stalking in tre
differenti occasioni da alcune studentesse della scuola di Legge. Le ha pedinate senza sosta,
intrufolandosi nelle loro case, seguendole ovunque durante il giorno, fino a tarda notte. Lingiunzione
della Scott, presentata mesi prima della sua morte, denunciava lo stesso approccio persecutorio. Naomi
Scott aveva dichiarato al giudice di vivere nella paura e di temere che Anderson uccidesse il suo
fidanzato, Wilson Shepherd, per gelosia. Alla fine, non  stato Shepherd a morire, ma proprio la Scott.
La notte dellomicidio, poco dopo le undici,  stato richiesto lintervento della polizia nelle vicinanze
del City Market, dove gli agenti hanno poi rinvenuto Peyton Anderson sanguinante per una ferita di
arma da taglio. Il giovane ha dichiarato di essere stato derubato del portafoglio e del cellulare nel corso
di una violenta rapina. Accoltellato al braccio sinistro,  stato trasportato al Savannah Memorial
Hospital, dove  stato soccorso e trattenuto in osservazione per la notte. Pertanto, la polizia ritiene
impossibile che Anderson possa aver commesso lomicidio. Quando Naomi Scott  stata uccisa a River
Street, il giovane era in un letto dellospedale. Tuttavia il registro ospedaliero, consultato da chi scrive,
indica che nessuno  entrato nella stanza di Anderson tra luna e le tre del mattino. Lomicidio  stato
comunicato alla polizia alle 2.08. Non  possibile verificare i movimenti di Anderson a quellora, se
non credendogli sulla parola. Lospedale ha rifiutato di commentare la vicenda. Harper era cos assorta
nel proprio lavoro da non accorgersi che DJ si avvicinava alla scrivania finch lui non gir la sedia per
guardarla. Ehi le disse, in un sussurro, hai sentito le ultime su Dells? Harper smise di battere sulla
tastiera. La faccia di DJ era seria e animata da quella concitazione che accompagna le brutte notizie.
Harper sent una improvvisa tensione al petto. Cosa gli  successo? DJ le si accost un poco di pi.
La Charlton lo ha sospeso le disse, per insubordinazione. Harper lo fiss. Dici sul serio? Scrut
il volto di DJ in cerca di qualche indizio: si trattava forse di uno dei suoi soliti scherzi? Sono cos serio
che tra un po mi verr un infarto le assicur lui.  successo unora fa. Ero passato a prendere il
borsone per andare in palestra. Non avevo intenzione di rimanere. Poi MaryAnne Charlton ha fatto
irruzione con una banda di tirapiedi che non avevo mai visto prima. C stata una litigata feroce. Dells
 andato via furioso e loro si sono chiusi nel suo ufficio per mezzora, esaminando le sue carte. Poi se
ne sono andati tutti. Dells non  pi tornato. Parli di quei tipi in completo grigio? disse Harper,
ricordando gli uomini che aveva visto poco prima. Lui annu. Harper si strinse la testa tra le mani. Il
tempo a loro disposizione era scaduto. Il direttore aveva perso la sua scommessa.  tutta colpa mia.
Sent, pi che vedere, la sorpresa di DJ. Perch mai dovrebbe essere colpa tua? Larticolo su
Anderson. Harper sollev il capo, guardandolo con aria afflitta. Quello sugli ordini restrittivi.
Randall Anderson  nel consiglio di amministrazione del giornale. Lui e la Charlton sono amici. Dells
mi ha detto che avevamo tre giorni di tempo per trovare delle prove contro il figlio di Anderson e
dimostrare che avevamo ragione. Non sapevo che fosse perch paventava il licenziamento. Ho pensato
che, semplicemente, volesse quellarticolo in tempi brevi. Guard lorologio. Si sbagliava: avevamo
a disposizione solo due giorni e mezzo. E adesso le hai le prove? chiese lui, indicando lo schermo
del computer. Se bastano a dimostrare che ci avevi visto giusto, puoi sempre portarle da Baxter. Lei
scosse la testa. Ci sono vicina, ma non abbastanza. Stavo proprio per chiedergli altro tempo... Le si
affievol la voce. Cosa avrebbe fatto adesso? Con Dells fuori dai giochi, quellarticolo era storia morta
e sepolta. E senza quel pezzo, Anderson non sarebbe mai stato accusato di omicidio. Lavrebbe fatta
franca. Maledizione Harper sferr un calcio alla gamba della scrivania. Ho rovinato tutto. Fiss
larticolo che non sarebbe mai stato pubblicato e gett uno sguardo allaltro capo della stanza: Baxter
era appena rientrata e si stava sedendo al computer; gli occhi fissi nel vuoto, il viso tirato. Harper era
sconfortata al pensiero di ci che Anderson avrebbe potuto fare ora. Se fosse riuscito a sfangarla,
avrebbe perseguitato altre donne. Forse, le avrebbe uccise. E suo padre avrebbe continuato a coprirgli
le spalle. Harper non sapeva come dire a Jerrod Scott che lassassino di sua figlia se la sarebbe cavata.
Non sapeva dove trovare le parole. Non cera niente pi che potesse fare. La Charlton li aveva
sbaragliati tutti. Con lenta riluttanza, Harper salv larticolo in Bozze e se ne invi una copia, per ogni
evenienza. Poi chiuse il file. Per ora, la storia di Anderson era giunta al capolinea. Qualunque cosa
avesse trattenuto i criminali di Savannah dallentrare in azione per tutta la settimana cess quella notte.
Lo scanner sintonizzato sulle frequenze della polizia inizi a gracchiare al tramonto e non si ferm pi.
Nel giro di poche ore, si susseguirono tre sparatorie e un accoltellamento. Harper corse da una scena
del crimine allaltra, sforzandosi di stare al passo degli agenti. Non cera proprio tempo per pensare ad
altro e, forse, non era un male. Quando raggiunse la terza scena del crimine, in Waters Street, erano
passate da pochi minuti le undici di sera. Erano ore che non metteva piede in redazione. Soprattutto
perch era impegnata, ma anche perch non ce lavrebbe proprio fatta in quel momento. I poliziotti
nemmeno badavano pi a sottigliezze come srotolare il nastro segnaletico. Anche loro erano diventati
una squadra volante, che si precipitava da un fatto criminoso allaltro. Harper lasci lauto a due isolati
di distanza dai lampeggianti blu e si avvicin allambulanza. Laria era calda e satura dellodore
dolciastro dei gas di scarico. Sotto quella nota predominante, cera uno sottofondo metallico e
pericoloso, che le faceva venire i nervi a fior di pelle. I lampeggianti illuminavano un giovane nero
steso su una barella, gli occhi chiusi, le braccia sottili flosce. Era magro e alto; le gambe lunghe
spuntavano da un paio di pantaloncini troppo larghi. Era poco pi che un adolescente. I paramedici gli
avevano gi tagliato la maglietta e Harper vide la ferita in alto sulle costole, sul lato destro. Il sangue
rosso scuro si riversava sulla barella. Harper ebbe limpressione che il ragazzo non ce lavrebbe fatta. Il
personale medico era intorno a lui, scambiandosi ordini secchi. Uno stava fasciando la ferita, mentre un
altro attaccava la flebo. Un terzo controllava i parametri vitali del ragazzo e li riferiva alloperatore del
pronto soccorso. Scorgendo Miles accucciato vicino al marciapiede, intento a scattare foto alle sacche
della flebo, sullo sfondo delle luci abbaglianti delle ambulanze, Harper gli corse incontro. Che cos
successo? gli chiese, osservando i medici al lavoro. O devo andare a informarmi?  esattamente
ci che sembra rispose lui, non smettendo di scattare. Il ragazzino spacciava crack allangolo.
Arrivano due tizi, uno di loro ha una pistola. Bang bang. Harper tir fuori dalla tasca un taccuino con
le pagine stropicciate. Gli hanno sparato davanti a testimoni? Miles si alz in piedi. Dalle voci che
ho sentito, cera met isolato in strada. Ges, che serata mormor Harper, prendendo appunti. Miles
chin il capo sulla macchina fotografica per controllare gli scatti. Ha fatto caldo per troppo tempo.
Siamo in una pentola a pressione ormai. La guard. Come ha preso Baxter le ultime su Dells? Non
ha detto una parola. Penso sia furiosa. Non la biasimare. Miles si mise la Canon a tracolla. La
Charlton  una pazza a sbarazzarsi di lui. Al giornale, non c nessun altro che lo possa rimpiazzare.
Baxter adesso non avr nemmeno il tempo di respirare. Avevi ragione su Dells: ha tirato troppo la
corda disse Harper. Lui le lanci unocchiata. Almeno  toccato a lui e non a te. Per questa volta
disse lei. Guard lorologio. Devo andare a parlare con alcuni testimoni o non far in tempo per la
deadline. Ci vediamo alla prossima sparatoria? Contaci le disse Miles. Harper si avvicin al
marciapiede per parlare con i vicini, i quali non erano granch interessati a parlare con una giornalista.
Nelloscurit, pass di fianco a Josh Leonard di Channel 5, che si trascinava dietro la telecamera. Non
appena la vide, lui si ferm. Ho saputo di Dells. Le lanci unocchiata. La Charlton ha davvero
poco cervello se pensa di poter mandare avanti il giornale senza di lui.  quello che dicono tutti.
Harper si infil in tasca il taccuino. Da te cercano gente? Forse tra non molto dovr cercarmi un
nuovo posto. Con sua sorpresa, lui non sorrise. Se mai venissi a Channel 5 in cerca di lavoro, ti
assumerebbero senza pensarci due volte. Ma stai zitto disse lei. La sua espressione era seria. Non
sto scherzando. Fallo. Aiutami a uscire dal gorgo degli omicidi. Unisciti a noi della tiv, passa anche tu
al Lato Oscuro. Lui indirizz lo sguardo dove il personale dellambulanza si affannava a prestare
soccorso alla vittima. Devo girare altre riprese. In bocca al lupo. Fammi uno squillo se decidi di
prendere il mio posto per un po. Ci metto una buona parola. Detto ci, si allontan, lasciando Harper
a fissarlo basita. Non cera tempo per pensare alla loro chiacchierata, per: la scena era affollata e
caotica. I poliziotti di pattuglia erano di cattivo umore e urlavano: State indietro! ai residenti
impazienti e restii a essere confinati. Per non restare coinvolta in quel crescendo di tensione, Harper
arretr di un passo, scontrandosi con il poliziotto che era alle sue spalle. Lagente aveva addosso il
giubbotto antiproiettile: le sembr di aver sbattuto contro una roccia. Scusi cominci a dire,
girandosi, e riconobbe il volto familiare di Riley. Sembrava a corto di fiato. Nei suoi occhi marroni
stanchi, Harper percep il suo stesso smarrimento. Che diavolo succede? gli chiese. Sono tutti
impazziti stasera a Savannah?  quello che mi chiedo anchio. Ho appena finito di inseguire per la
citt un gangster adolescente. Gli sono corso dietro per pi di un chilometro e lho perso. Passandosi
una mano sulla fronte, si asciug il sudore dalla faccia. Sto diventando troppo vecchio per questa
merda. Harper gli indic lambulanza a pochi passi da loro. Qualche idea su chi ha sparato a quel
tizio? Riley scosse la testa. Tutto quello che so  che stiamo cercando due possibili responsabili, che
se la sono squagliata a piedi. Harper sfogli il taccuino, cercando una pagina pulita. Descrizione?
gli chiese. Le pesanti scrollate di spalle di Riley parlavano chiaro. Ragazzini. Che a questora
dovrebbero essere a casa. Una voce parl alla radio e lui chin la testa per ascoltare. Nella quiete,
Harper ne ud distintamete le parole. Tutte le unit su Waters: un testimone riferisce di aver visto due
sospetti armati allaltezza del numero 400 di Liberty Street. Riley sospir e tir fuori dalla tasca dei
pantaloni le chiavi dellauto, che tintinnarono pesanti. Devo andare. Dopo aver fatto un passo, si
ferm. Hai avuto altri problemi dopo quellintrusione? Lei scosse la testa. Niente di niente.
Bene disse. Casa tua  sulla lista dei nostri giri notturni. Io stesso ci passo di frequente, per dare
unocchiata. Lei aggrott la fronte. Ah, e cos  il mio appartamento che stai tenendo docchio?
Pensavo che losservata speciale fosse la mia vicina. Un sorriso malizioso gli illumin il viso. Le sue
fossette erano buffe. Non preoccuparti le disse. Tengo docchio anche Mia. Mi accerto che sia al
sicuro. Questa citt  sempre pi violenta. Non farla soffrire gli intim Harper. Incolper me, se
tra voi finisce male. Ma andiamo... Allarg le braccia, procedendo allindietro verso la sua auto.
Sai che tratto le donne con i guanti di velluto. Dopo che lui se ne fu andato, Harper oltrepass
lambulanza. Non le restava che parlare con il detective presente sulla scena e poi il suo lavoro l si
sarebbe concluso. Quando scorse un gruppo di agenti riuniti sul ciglio della strada, cap che era nel
posto giusto. Il telefono le ronz in tasca, ma lei non lo guard: era tutta la sera che Baxter la chiamava,
in cerca di aggiornamenti. Mentre si avvicinava, il gruppo si sparpagli e Harper identific il detective
a capo delle indagini. Le sprofond il cuore. Perch proprio Luke? Bloccandosi a met strada, Harper
ebbe limpulso di tornare sui suoi passi, ma poi cambi idea, quasi inciampando nella sua indecisione.
Quello scatto improvviso attir lattenzione di Luke, che sollev lo sguardo su di lei. Si fissarono negli
occhi. Il dolore che Harper soffocava da giorni le avvilupp il cuore in una morsa. Lei si guard
disperatamente in giro, in cerca di un altro detective da intervistare, ma con cos tanti reati violenti in
una sola notte, la centrale era a corto di personale. L cera solo Luke. Era proprio questa la ragione per
cui non avrebbe pi dovuto farsi coinvolgere sentimentalmente da un poliziotto, si disse. Interferiva
con il suo lavoro. Le impediva di concentrare lattenzione laddove avrebbe dovuto: in quel caso, sul
ragazzo esanime sulla barella. Quando Harper alz di nuovo gli occhi, gli agenti in uniforme si erano
spostati dallaltra parte dellisolato e Luke le stava venendo incontro, serio in volto. Harper si guard
intorno per vedere se qualcuno li stesse osservando. Possiamo parlare? Il modo in cui pronunciava il
suo nome le faceva cedere le ginocchia, ogni volta. Harper deglut. Non  un gran bel momento gli
disse. Pi tardi allora. Le si avvicin ancora. Non possiamo troncare cos. Devo spiegarti. A che
pro? La sua voce era fredda. Frequenti unaltra. Capisco. Non sei tenuto a dirmi altro. Non
sono... Si interruppe, stringendo le labbra, quando due poliziotti in divisa passarono loro accanto,
lanciando unocchiata curiosa ad Harper. Luke, non ora gli disse lei, quando gli agenti si furono
allontanati. Harper tir fuori una penna dalla tasca. Hai qualche dichiarazione da fare? A quanto ho
capito, state cercando due sospetti. Si tratta di una resa di conti tra bande? Luke sostenne il suo
sguardo. Per un secondo, lei pens che si sarebbe rifiutato di risponderle. Ma poi lui cedette, con
evidente insofferenza.  probabile. I testimoni affermano che i tre ragazzi coinvolti si conoscevano.
Hanno avuto un diverbio riguardo la spartizione del territorio. Tutti erano armati di pistola. La nostra
vittima ha avuto la peggio. Siamo sulle tracce dei due indiziati ora. Harper appunt tutto, felice di
avere qualcosa da guardare che non fosse lui. Quando ebbe finito di scrivere, per, Luke era ancora l, a
esaminare la scena con un certo sconforto. Si pass una mano tra i capelli. Che nottata del cazzo
disse. Un ragazzino di nemmeno diciotto anni colpito da due proiettili per nulla. I medici non sanno se
sopravvivr. E io non riesco... Il suo sguardo vag per la scena illuminata dai lampeggianti blu.
Quando si volt di nuovo verso di lei, i suoi occhi erano colmi di angoscia. Harper, mi dispiace tanto
le disse. Ho rovinato tutto. Lei sent un groppo in gola. Basta. Fu lunica cosa che riusc a dire.
Non volevo ferirti le disse. Non avrei dovuto venire da te senza prima risolvere la mia situazione.
Ma non avevo intenzione di mentirti. Harper batt forte le palpebre. Avrebbe voluto dirgli che le
aveva gi infranto il cuore due volte. E che bastava cos. Che l fuori doveva pur esserci un uomo che
aspettava solo di incontrarla. Qualcuno che avrebbe avuto riguardo per lei. Ma non trov le parole. Un
agente in fondo alla strada richiam lattenzione di Luke. Lui alz la mano per fargli capire di averlo
sentito, ma non si mosse. Intendo sistemare le cose disse. So che non me lo merito ma, per favore,
abbi un po di fiducia in me. Poi, prima che lei potesse chiedergli di spiegarsi meglio, lui si volt di
spalle e si allontan. Harper lo guard andare via: con quella sua lunga falcata da cowboy, regolare e
senza fretta. Detestava che lui le facesse ancora quelleffetto, dopo quello era successo. Il modo in cui
la guardava: come nessuno mai prima. Avvertiva il suo sguardo sulla pelle. La notte le sembr pi
fredda nellistante stesso in cui lui si stacc da lei. Harper non poteva andare avanti cos. Dicendosi
ogni volta che sarebbe stato diverso. Non avrebbe potuto sopportare che lui la ferisse ancora. E sarebbe
successo. Gli uomini come lui non facevano altro. Le ci volle tutta la forza di volont di cui era capace
per tornare allauto. Ogni passo pi pesante di quello precedente. Eppure Harper continu a muoversi
lungo la strada buia, lontano dai lampeggiant blu. Lontano da Luke. Mettendo un piede davanti
allaltro, come aveva fatto per tutta la sua vita, continu a camminare.
Trentaquattro
Dove sei stata? Baxter la folgor con unocchiataccia truce da dietro lo schermo del computer,
mentre Harper entrava nella redazione vuota, con lo scanner che le ronzava in mano.  da mezzora
che ti chiamo. Non volendo rimanenere invischiata nellormai annosa diatriba sulla propria
reperibilit al telefono, Harper tir dritto fino alla propria scrivania. Stanno dando tutti di matto l
fuori disse. Non fanno che ammazzarsi. Dovresti ringraziarli. Ti assicurano il lavoro. Baxter le
and dietro tra le file di tavoli vuoti. Che cosa abbiamo? Un morto. Posando lo scanner sulla
scrivania, Harper si volt a guardarla. Sei feriti in tre diversi regolamenti di conti. La situazione 
fuori controllo. Chiama la sindaca le disse Baxter, tamburellando con le dita sulla scrivania. Buttala
gi dal letto. Chiedile come ci si sente a stare a capo di un maledetto circolo di tiro al bersaglio.
Harper la fiss incredula. Non ho il suo numero di casa. Ce lho io disse Baxter. Dille che il titolo
sar: La citt sconvolta da una notte di violenza. E che stavolta non le risparmieremo colpi. Parlava
in fretta e stizzita: una tempesta di parole. Harper sent di colpo una gran pena per lei. Come se le
avesse letto nel pensiero, la caposervizio cambi di colpo argomento. Fanculo MaryAnne Charlton.
Licenziare Dells e lasciarci soli a gestire questo casino. Lhanno davvero licenziato? le chiese
Harper. Pensavo che si trattasse solo di una sospensione. Non gli lascer mai rimettere piede qui
dentro disse Baxter stizzita. Ges, cosa le  saltato in testa? Dells non  perfetto, ma la Charlton 
fuori di testa se crede di poter mandare avanti la baracca senza di lui. Quella donna sa come si fa un
giornale quanto io come si costruisce una bomba atomica. Abilit che, a pensarci bene, adesso vorrei
tanto avere. Interrompendosi, si pass le dita tra i capelli. Dio, ho bisogno di una sigaretta. Harper
non era sicura di come prendere quellimprovviso slancio di confidenza. Baxter aveva sempre preso le
parti dellazienda. Se si rispettano le regole, questo  un ottimo posto in cui lavorare aveva detto pi
di una volta, anche se la cosa era diventata palesemente falsa negli ultimi anni. A lei stessa era toccato
licenziare di persona molti dei suoi amici. A ogni tornata, la caposervizio aveva perso qualcosa: un
pezzetto della sua anima. Harper aveva per la sensazione che, almeno allinizio, lei avesse sul serio
confidato che fosse per il bene del giornale. Era come se di colpo adesso avesse smesso di credere a
quella favoletta. Cosa mi dici della storia a cui stavo lavorando? chiese Harper, con un po di
esitazione. Larticolo su Anderson.  storia morta? Baxter le lanci unocchiata gelida. MaryAnne
Charlton non pubblicher quellarticolo, senza Dells a costringerla. E io, a dirla senza troppi giri di
parole, non ho il potere di Dells. Avrebbe voluto discuterne pi a fondo, ma Baxter sembrava cos
arrabbiata e frustrata, che Harper decise di aspettare un momento migliore. Ci saranno altri
licenziamenti? le chiese. La notizia  sulla bocca di tutti. Puoi scommetterci. La voce di Baxter
era cupa. Finch qui dentro ci saranno persone che respirano, MaryAnne Charlton le vorr fare fuori
dal suo libro paga. Inoltre, mi  arrivata voce che ha appena acquistato una villa ai Caraibi.  roba che
costa, quella. Siamo gi ridotti allosso disse Harper. Come faremo a far uscire il giornale se
mandano via ancora altre persone? Baxter fiss il buio fuori dalla finestra, come se potesse scorgerci
qualcosa che ad Harper era precluso. Senza rispondere, la caposervizio si volt e torn alla sua
scrivania. Farai meglio a metterti al lavoro. Ti passo il numero della sindaca. Quando usc dalla
redazione quella sera, Harper aveva bisogno di bere qualcosa. Indugi sul marciapiede a lato di Bay
Street, in cerca di un posto dove andare. Era mezzanotte passata e il caldo si stava smorzando. Una
brezza soffiava dal fiume, arruffandole i capelli, carica del fresco e frizzante profumo delle sue acque.
Gettando la testa allindietro, Harper inspir a pieni polmoni, come se quellaria potesse in qualche
modo purificarla dallo stress della giornata. Era esausta. Ce lavevano fatta a redarre tutti gli articoli:
alcuni erano pi brevi di altri. Per Miles aveva portato in redazione delle foto fantastiche e la prima
pagina non sembrava affatto il frutto di una redazione al collasso. La sua macchina era parcheggiata
dietro la sede del giornale, ma Harper non and in quella direzione. Non voleva rincasare in un
appartamento vuoto e non se la sentiva di fare un salto al Library. Bonnie le avrebbe letto in faccia lo
sconforto che provava e, quella sera, aveva poca voglia di parlare. Voleva solo farsi un bicchierino in
santa pace, tra persone altrettanto gi di morale. Girando a sinistra, si diresse verso i bar e i ristoranti
modaioli del centro. Camminava a passo lento, riflettendo su dove fosse meglio entrare. Sapeva che, se
fosse andata al Rosie Malone, si sarebbe imbattuta nei colleghi del giornale e avrebbero finito per
discutere della Charlton e di Dells: voleva evitarlo come la peste. Con le spalle ricurve, Harper
attravers Reynolds Square, dove i rami di quercia si torcevano simili a serpenti sopra il capo dei
passanti, trascinandosi dietro le loro cortine di muschio spagnolo. Capelli di Medusa sotto le luci dei
lampioni. Poi vide linsegna del Pink House, che era un gran bel bar, ma non era dellumore adatto per
entrare in un locale meta soprattutto di turisti. A un isolato di distanza, per, in un edificio di nuova
costruzione, avevano appena aperto un hotel. Si trattava di una di quelle lussuose catene internazionali
dal nome che si dimenticava in fretta. Attraverso i vetri, Harper vide una hall tranquilla e, in fondo, il
bancone di un bar. Tutto era illuminato da una fredda luce bluastra. Sembrava vuoto. Anonimo. Pur
consapevole di avere i vestiti sgualciti e con tutta probabilit anche un aspetto orribile, Harper
raddrizz le spalle ed entr spingendo la porta. Una ragazza dello staff era alla reception, Harper le
rivolse un debole sorriso mentre avanzava nella spaziosa hall  dove poltroncine minimaliste dal
tessuto liscio e scuro erano disposte attorno a tavolini di vetro sotto a lampadari grandi quanto casa sua
 verso il bar dalle luci bluastre che aveva scorto dalla strada. Casse acustiche accuratamente nascoste
diffondevano classici del jazz a volume abbastanza attenuato da non arrecare noia. Lungo la parete in
fondo alla hall, correva un lungo bancone retroilluminato e, alle spalle di quello, file di bottiglie
scintillavano sopra degli scaffali a specchio. La sala era ampia, con una serie di tavoli ben distanziati
fra loro e per la maggior parte liberi. Cera solo una persona seduta al bar: un uomo in giacca e
cravatta, con il capo chino sul proprio bicchiere. Harper si avvicin per ordinare da bere allunico
bartender dietro il bancone. Non rivolse lo sguardo al cliente gi servito. Chi beve in solitudine di solito
desidera essere lasciato in pace. Un whisky, per favore ordin lei. Liscio. Irlandese o scozzese?
chiese una voce accanto a lei. Harper si volt e vide Paul Dells che la guardava con unaria divertita,
come se la situazione fosse del tutto normale. Irlandese disse Harper, fissandolo. Ottima scelta.
Catturando lattenzione del barista, Dells gli indic una bottiglia verde. Due Jamesons. Mettili sul
mio conto. Scol il suo drink, spingendo poi il bicchiere vuoto allindirizzo del barista, prima di
tornare a rivolgersi ad Harper. Come ti va la serata? le chiese. La mia migliora a ogni bicchiere.
Harper rimase per un istante senza parole. Lui sembrava stare piuttosto bene: il viso era rilassato, i
vestiti in ordine. Non aveva laria di uno appena licenziato. Cosa diavolo  successo? disse lei,
quando ritrov la voce. Lespressione di Dells fu eloquente. Ti avevo avvertito che eravamo a corto di
tempo. Il barista pos i drink su tovagliolini con il monogramma dellhotel stampato in oro.
Prendendo il bicchiere, Dells si alz e le fece segno di seguirlo. Mettiamoci in un angolino. Harper lo
segu per il bar fino a un tavolo tranquillo, illuminato al centro da una candela accesa. La voce di Frank
Sinatra arrivava dalle casse. Era strano, come appuntamento. Ti hanno licenziato? chiese Harper,
quando si furono seduti entrambi. Lui le rivolse uno sguardo dapprezzamento. Sempre dritta al punto,
McClain.  questo che mi piace di te. Non perdi tempo con le stronzate. Dici le cose come stanno.
Allora? incalz lei. Non riesco ad avere una risposta precisa da nessuno. Non ancora.
Tecnicamente parlando, sono stato sospeso. Inclin il suo bicchiere verso di lei con un sorriso cinico.
Sospeso per cosa? disse Harper, senza nascondere la sua frustrazione. E per quanto tempo? Che
cosa succede ora? Dells enumer le risposte, elencandole sulle dita. Per non aver fatto quello che mi
 stato detto. Fino a data indefinita. Chiss? Harper apr la bocca per fargli unaltra domanda, ma lui
le indic il suo whisky. Bevi. O ferirai i sentimenti del barista. Sollevando il bicchiere, Harper
ingoll una rapida sorsata. Scivolando gi, il liquore le bruci in gola e nel petto, sciogliendo un poco
della tensione che la attanagliava. Senza accorgersene, tir un sospiro di sollievo. Dells annu e tocc il
bicchiere di Harper con il suo. Ordini del dottore disse. Harper lo studi con curiosit. Dells non si
rasava dalla mattina. Quel leggero filo di barba gli donava. Lo faceva sembrare meno perfetto. Pi
umano. Era chiaro che aveva bevuto abbastanza da far saltare ogni distanza tra superiore e subordinata.
Non sei arrabbiato? gli chiese, buttando gi un altro sorso di whisky. Baxter  furiosa con la
Charlton. Lespressione di Dells si raddolc. Emma  una roccia disse. E sar meglio per la
Charlton non pensarci neanche di mettersi contro di lei: sarebbe capace di radere al suolo lintero
giornale.  stato per via dei licenziamenti? disse Harper. O per il nostro articolo?  stata colpa
mia? Un po e un po. Dells fece una pausa, incontrando lo sguardo di Harper. E grazie per aver
detto nostro.  il tuo pezzo. Lavorarci con te, per, mi ha ricordato perch ho deciso di fare questo
mestiere. Me nero dimenticato e forse  stato proprio quello il mio errore. Dells scol il suo
bicchiere, si alz e indic quello di Harper. Prendi le tue vitamine. Non voglio che ti becchi lo
scorbuto. Harper obbed, fin il whisky che le restava e poi gli tese il bicchiere vuoto. Ah, fantastico
borbott lui, adesso ti decidi a fare come ti dico. Solo perch mi va a genio ribatt lei. Lo sent
ridere, lungo la strada verso il bar. Lo osserv mentre ordinava un altro giro, scherzando con il barista,
che sembrava conoscerlo o, se non altro, averlo gi visto in quelle condizioni. Quando torn, Dells
pos con cura gli occhiali sopra il tavolo. Harper si chiese quanto lui avesse gi bevuto prima che lei
arrivasse. Per rispondere alle tue domande le disse, come se non ci fosse stata alcuna pausa nella
conversazione, la Charlton ha bisogno di uniniezione di fondi. Il suo metodo prediletto  licenziare il
personale, dando una sforbiciata agli stipendi e intascando cos la differenza. Lo fa da anni. Ho sempre
eseguito gli ordini, come un bravo bambino. Stavolta mi sono rifiutato. La sua voce era priva di
emozioni. Abbiamo litigato, ho messo in discussione le sue decisioni e la sua moralit. Le ho chiesto
cosa ne avrebbero pensato i suoi genitori, che amministravano il giornale prima di lei, se fossero ancora
vivi per vederla. Si  risentita per il tono che ho usato  lo ammetto,  stato aggressivo  e ha ipotizzato
che forse il giornale sarebbe stato pi facile da gestire senza di me. Le ho detto di divertirsi a
scoprirlo. Dells sostenne deciso lo sguardo di Harper. Se va in giro a dire che mi ha sospeso per via
dellarticolo su Anderson, sono solo stronzate. Anderson  solo una scusa.  la sua avidit la vera
ragione. Harper lo fiss mentre beveva. Se quello che le stava dicendo era vero, allora la Charlton lo
avrebbe licenziato di sicuro. Non gli avrebbe mai perdonato di averle parlato a quel modo. Per salvare
la faccia, lo avrebbe sbattuto fuori dal giornale. E avrebbe assunto qualcuno pi incline allobbedienza.
Oh cavolo disse lei, svuotando il bicchiere. Il mio esatto pensiero concord lui. Alzando la mano,
Dells attir lattenzione del barista, ruotando lindice in una sorta di muta comunicazione. Il barista
annu e si mise immediatamente al lavoro. Era come essere davanti a un nastro trasportatore di alcolici.
Harper avrebbe dovuto andarci pi piano. Un minuto dopo, un nuovo giro di whisky arriv al loro
tavolo. La faccia impassibile del barista non tradiva nulla di quanto potesse pensare circa la rapidit
con cui stavano dando fondo alle consumazioni. Basta parlare di me adesso disse Dells, quando
luomo si fu allontanato. Come sta andando con il pezzo su Anderson? Harper gli parl dellalibi del
giovane. Gli espose la sua teoria, secondo cui Anderson si era accoltellato da solo. Gli raccont della
sua piccola spedizione in ospedale e di quanto aveva scoperto sul personale ridotto e sul facile accesso
al parcheggio. Ma ancora non ho capito come abbia fatto a sapere dei turni delle infermiere o
dellesistenza di quelle scale ammise lei. Lo sguardo di chi aveva capito tutto gli attravers il viso.
Se non mi avessero licenziato, ti avrei gi dato io la risposta le disse. La moglie di Randall
Anderson fa parte da quindici anni del consiglio di amministrazione del Savannah Memorial Hospital.
 molto coinvolta nelle iniziative caritatevoli dellospedale. A questo punto, direi che  molto probabile
che Peyton Anderson abbia fatto il volontario nella struttura, quando era alle superiori. Le punt il
dito. Se vuoi essere ammesso in un buon college,  essenziale avere delle attivit di volontariato nel
curriculum. Harper lo fiss. Sul serio? Dells inclin il bicchiere verso di lei. Verifica tu stessa. Il
nome della signora sar di certo menzionato sul sito dellospedale. Per qualche ragione, quella non era
affatto una buona notizia. Per Harper, fu come un pugno nello stomaco. Lha fatto davvero allora.
Peyton Anderson ha ucciso Naomi Scott. Dells alz una mano come per metterla in guardia. Non
correre troppo, adesso. Ci sono ancora dei buchi nella tua teoria e sono cos grossi che ci potrebbe
passare un tir. Per prima cosa: anche nel caso in cui Anderson si fosse ferito da solo, come avrebbe
fatto ad arrivare dallospedale fino in centro?  stato aiutato da qualcuno?  a questo punto che mi
sono bloccata ammise lei. E ora credo che non lo sapr mai. Lui la guard come se Harper lo
avesse deluso. Non puoi arrenderti solo perch io sono fuori, McClain. Sai che  una buona storia. Sei
vicina a qualcosa di grosso.  vero. Harper mand gi un bel sorso di whisky. E la Charlton non la
pubblicher mai. No, no, no. Dells si allung verso di lei, con voce appassionata. Andiamo,
Anderson non pu cavarsela cos. Quella ragazza si merita di avere giustizia.  Quella ragazza.
Harper pens a Naomi impegnata nel suo lavoro al bar. Al suo bel viso. Al suo sorriso, che da solo
illuminava una stanza intera. Pens alla casa vuota di Wilson Shepherd, a Garden City. E agli occhi
iniettati di sangue di Jerrod Scott. Naomi gli disse. Si chiamava Naomi Scott. E cosa hai
intenzione di fare per lei? la sfid Dells. Non posso pi aiutarla. Adesso non sono nelle condizioni di
aiutare nessuno. Harper si abbandon allo schienale della poltroncina. La Charlton tra un po mi
metter a scrivere di ricamo e balli delle debuttanti. E lo accetterai a testa bassa? LHarper McClain
che conosco non lo farebbe mai. Forse era tutto lalcol ingurgitato, ma allimprovviso Harper sent di
voler tenere testa alla Charlton. Non so cosa fare ammise. Come posso convincerla a pubblicare il
mio articolo? Devi trovare un altro modo di fare arrivare al pubblico questa storia. Disse lui in un
tono inespressivo. Harper lo fiss. E come? Quel Josh Leonard che lavora a Channel 5  sempre
alla ricerca di una buona storia. Dells dondol delicatamente il suo bicchiere, portando il liquido
ambrato a girare in un lento vortice. Ha idea di quello che hai scoperto? Perch forse  arrivato il
momento di condividere quello che sai.
Trentacinque
Erano le tre passate quando lasciarono il bar. Fuori, in strada, cera il silenzio profondo della notte.
Harper aveva perso il conto dei bicchieri bevuti. Per era grata dellintorpidimento da tutto quellalcol
in corpo: non era pi in ansia per il proprio futuro al giornale n era afflitta per Luke o in pensiero per
ci che sarebbe successo se Dells non fosse pi tornato in redazione. In realt, nulla pi la preoccupava,
se non stare attenta a non crollare a terra. Uscita dalla porta, sent il marciapiede ondeggiarle sotto i
piedi, come se la terra fosse mossa da una brezza leggera, e inciamp addosso a Dells, che lafferr
prima che potesse cadere. Opl! disse lui. Fai attenzione al marciapiede.  pi insidioso di quel che
sembra. Mi piace bere un bel whisky lo inform Harper, con aria solenne. Ma non cos tanto
whisky. Sssh la rimprover lui. Non credevo fossi di vedute cos ristrette. Dells sembrava avere
una capacit illimitata di bere alcolici. Ogni bicchiere in pi pareva avere su di lui il solo effetto di
renderlo pi affascinante. Fece un ampio gesto verso la strada deserta come se davanti a loro ci fosse
una carrozza a cavalli che solo lui poteva vedere. Adesso, dove vorresti andare? le chiese. A casa
disse Harper, senza un briciolo di esitazione. Il pensiero di un materasso soffice, con le lenzuola
fresche, la attirava quasi disperatamente. Poi ricord. Accidenti. La mia auto  al giornale.
Aggrottando la fronte verso gli edifici sconosciuti che aveva davanti, Harper prov a girarsi, ma fall
miseramente, si arrese e fiss Dells, che ancora la teneva ben stretta. Da che parte si va per la
redazione? Oh no lui scosse il dito, non puoi metterti al volante, nelle tue condizioni. Guarda in
che stato sei ridotta. Agit la mano su e gi di fronte a lei. Confusa, Harper si guard i pantaloni neri e
la maglietta senza pretese. Cosa c che non va? Ho chiamato un taxi annunci lui, senza
rispondere alla sua domanda. Ti accompagner a casa. Penso che almeno lautista sar sobrio. Dells
la stava ancora stringendo. Harper era troppo ubriaca per pensare se fosse o meno un gesto appropriato.
Tutto quello che sapeva era che sentiva il suo braccio caldo sulla schiena e il sostegno delle sue spalle
solide. Si abbandon a quella presa. Dov? gli chiese. Dov cosa? Harper sbadigli. Il taxi.
Di fronte a te. Tese una mano proprio quando un taxi giallo si ferm davanti a loro. Questa 
magia sussurr Harper. Dells la scort fino allauto, aprendole la portiera. Sali. Harper entr nel
taxi con pi facilit di quanto si aspettasse: evidentemente, per lei adesso era pi semplice sedersi che
alzarsi in piedi. Dove vi porto? Lautista lanci unocchiata alle sue spalle, con lo sguardo esperto di
chi approccia una coppia di clienti ubriachi con la dovuta cautela. Non lo so. Tu dov che abiti?
chiese Dells, rivolgendosi ad Harper. East Jones Street. Le sfugg un singhiozzo e si copr la bocca
con una mano. Scusami. Per qualche ragione, Dells lo trov divertente. Andiamo prima in Jones
Street disse al taxista. Poi in East Gaston. East Gaston. Harper prov a figurarsela. Non cera mai
stata, nanche per lavoro, ma la conosceva. Non  dalle parti di Forsyth Park, il viale con tutte quelle
grandi case? Qualcosa del genere disse lui. A un certo punto, Harper si era di nuovo ritrovata
nellabbraccio di Dells e non le import. Gli appoggi la testa sulla spalla e sollev lo sguardo su di lui.
Aveva un bel volto. Il naso dritto, la mascella marcata ma non troppo. Degli zigomi incredibili. E il suo
odore era cos buono: doveva essere merito della sua colonia, dalle note fresche e vigorose. Non era poi
tanto male, per essere pi vecchio di lei. Cerca di non vomitarmi addosso le ordin, guardandola
dallalto in basso. Io non vomito mai lo rassicur lei, offesa. Allora facciamo in modo che non
accada oggi per la prima volta. Che cosa terribile da dire mormor lei, sollevandosi sul sedile.
Ridacchiando, lui la tir di nuovo sulla propria spalla. Lei non oppose resistenza. Era una breve corsa
fino a Jones Street. Quando imboccarono la strada di casa, Harper si sporse dal finestrino per aiutare il
taxista a individuare la sua abitazione, anche se lui continuava a ripeterle che era perfettamente in
grado di trovarla da s. Eccola l! annunci lei euforica, quando scorse la palazzina. Lanciando a
entrambi uno sguardo stanco, lautista si ferm davanti alla porta di Harper. Dells apr la portiera e
scese, chinandosi per aiutarla a uscire. A lei continuavano a impigliarsi i piedi, mentre cercava di
spostarsi sul sedile posteriore. Alla fine, lui la sollev per le spalle e poi la sorresse fino ai gradini di
casa. Aspetti qui disse Dells al taxista, girando la testa verso di lui. Sto bene insistette Harper,
anche se in fondo in fondo era felice che lui la sorreggesse. Non riusciva a ricordare lultima volta che
si era ubriacata cos tanto. Era troppo sbronza per vergognarsene, ma ancora abbastanza sobria da
preoccuparsi gi dellimbarazzo che avrebbe provato qualche ora pi tardi. Quando furono davanti alla
porta, lei frug nella borsa in cerca delle chiavi, trovandole solo dopo un po e sollevando poi
trionfalmente il portachiavi. Le donne la inform Dells dovrebbero usare borse pi piccole. E gli
uomini dovrebbero tenere per s le proprie opinioni replic Harper. Chinandosi sulla porta, Harper
cerc di ficcare la chiave nella serratura in alto, ma per qualche ragione quella si ostinava a non entrare.
Penso che la serratura sia rotta gli disse. Dells le strapp la chiave di mano e la fece girare nella
toppa con facilit esasperante. Harper lo fulmin con lo sguardo mentre lui sbloccava tutte le serrature,
una dopo laltra. Alla fine, la porta si apr. Lallarme emise un bip. Dells si inchin con galanteria.
Fort Knox ti aspetta. Harper barcoll fino allantifurto, sollev ad altezza occhi il polso per leggere il
numero scarabocchiato sulla pelle, ma fatic a distinguere le cifre. I bip si susseguivano pi rapidi ora.
Presa dal panico, Harper agit il braccio verso Dells. Cosa c scritto? Cosa c scritto dove?
chiese lui sconcertato. Qui, sul mio braccio. Lui le prese la mano, tenendola ferma, mentre lei gli
indicava il codice che aveva annotato sul polso quella mattina. Le rivolse uno sguardo incredulo. E te
lo scrivi sul braccio? Lallarme era sempre pi assordante. Digita il numero, presto lo incalz lei,
spingendolo verso il tastierino dellantifurto. O tra un po esplode. Borbottando qualcosa su
sicurezza e pazzia, lui inser le quattro cifre. Lallarme si plac. Non credo che il tuo sia il migliore
dei metodi... Dells si gir verso di lei, proprio mentre Harper allungava la mano verso linterruttore
della luce. I loro visi erano cos vicini che lei poteva sentire lodore del whisky nellalito di lui: dolce e
inebriante. Dells la scrut in volto, spostando lo sguardo dai suoi occhi alle labbra e viceversa. Oh,
no le sussurr, come se cercasse di rammentare qualcosa che gi sapeva. Questa  una pessima
idea. Quelle sue parole, per qualche ragione, le fecero ricordare Luke.  Abbi fiducia in me.
Come poteva per accontentarlo? Perch mai avrebbe dovuto? Era stato lui a scaricarla. Era lui che
aveva unaltra. Doveva smettere di pensarlo. Di desiderarlo. Per un po il whisky aveva funzionato, ma
una volta andato via Dells, lei avrebbe ricominciato a struggersi di nostalgia per Luke. Harper sapeva
bene che sarebbe finita cos. Alzandosi, gli accarezz il volto, sfiorandogli la guancia con la punta delle
dita: la sua leggera barba era come velluto ruvido sulla pelle. Mi piacciono le pessime idee sussurr.
Un momento dopo si stavano baciando. Harper non sapeva chi avesse fatto la prima mossa  se lei o lui
 ma ormai non importava pi. Le labbra di Dells erano gentili e inaspettatamente morbide. Lui la cinse
con le braccia, attirandola a s, stringendola al petto muscoloso. Harper fece scivolare le mani lungo la
schiena di Dells, il tessuto del completo morbido come seta sotto le sue dita che esploravano caute
quella stoffa sconosciuta. Non aveva mai baciato nessuno in giacca e cravatta prima di allora. Era una
sensazione bizzarra: le sembrava di baciare il suo commercialista. Tuttavia, le piaceva il modo in cui
Dells la toccava, con quella gentilezza ferma che era il suo tratto distintivo. Come se lui stesse ancora
cercando di comportarsi da perfetto uomo daffari, mentre avanzavano avvinghiati nel corridoio. Con la
lingua le sfior le labbra, che si schiusero per lui. In quellistante, Harper lo sent trattenere il respiro.
Una parte di lei avrebbe voluto continuare a baciarlo. E buttarsi di slancio in qualsiasi altra attivit in
cui lui lavesse trascinata subito dopo. Ma una vocina fastidiosa nella testa continuava a ripeterle di
fermarsi. Seppure annebbiata dallalcol, Harper riconosceva che Dells era bello, divertente e ricco, ma
ricordava anche che, almeno per il momento, era ancora il suo capo. E poi non era lui luomo che
desiderava. Aspetta. Con lentezza, Harper si divincol dalle sue mani. Facendo un passo indietro, lui
le rivolse uno sguardo interrogativo. Mi dispiace disse lei. Non posso. Pensavo di s, ma a quanto
pare mi sbagliavo. Baciare il tuo capo ti ha fatto ritornare di colpo sobria? Il suo tono era leggero,
ma nei suoi occhi Harper scorse emozioni pi complesse. Qualcosa del genere Harper appoggi le
spalle al muro e lo guard. E poi c qualcun altro. O cera. Con lui non ha funzionato, ma io sono
ancora... Inaspettatamente, Dells le sorrise. Non preoccuparti. Non mi devi delle scuse e nemmeno
una spiegazione. Sono io quello che avrebbe dovuto fermarsi per tempo. Tuttavia, cera qualcosa che
Harper voleva che lui sapesse. Penso che tu sia un uomo straordinario gli disse. Sei una brava
persona. Mi sono divertita a bere in tua compagnia. Ed  stato un piacere lavorare per te. Sei giusto. E
anche bravo in ci che fai. Spero che non ti licenzino, perch al giornale non sar pi lo stesso senza di
te. Lui la studi con i suoi occhi azzurri diventati dun tratto seri. Anchio voglio dirti qualcosa. Sai,
nel caso mi licenziassero. Sei la miglior giornalista con cui abbia mai lavorato, Harper, e non  lalcol a
parlare. La sua voce era chiara e intensa, ogni parola ferma come una pietra. Sei brillante nel tuo
lavoro, non ne dubitare mai. Hai un talento naturale. Fece un passo verso di lei. Sono stato fortunato
a lavorare con te. Si sporse in avanti, sfiorandole la guancia con un tocco cos lieve che Harper
avrebbe quasi potuto credere di averlo immaginato. Forse anche il rimpianto che ora scorgeva nei suoi
occhi era solo il frutto della sua fantasia. Bene le disse, dopo un istante.  meglio che vada ora. Il
taxista aspetta. Si scambiarono un sorriso. Buonanotte, Harper. Dells si volt verso la porta.
Buonanotte... Lo aveva baciato per cinque minuti. Non poteva chiamarlo Dells. ...Paul. Ok.
Suonava decisamente strano chiamarlo per nome. Una volta fuori, lui si gir per fissarla con
improvvisa insistenza. Non lasciar naufragare la storia di Anderson le disse. In qualche modo, devi
rendere pubblica la verit. Usa i tuoi contatti in polizia, coinvolgili. E se non bastasse, metti tutto nelle
mani di Josh. I suoi occhi erano cupi. Se non lo fai, poi non riuscirai a darti pace. Lo far
promise lei. Dells annu, come se quella promessa fosse per lui sufficiente. E riguardo a quellaltro
ragazzo disse, quelo che hai menzionato... Sostenne il suo sguardo. Non lo aspettare troppo. Se
non ti apprezza, non ti merita. Poi le rivolse un saluto allegro e scese le scale, fischiettando la melodia
di Sinatra che riempiva il bar allarrivo di Harper: One More for my Baby. Qualche secondo dopo, il
taxi era scomparso nelloscurit.
Trentasei
Harper si svegli tardi la mattina dopo. Per un breve, benedetto momento non si ricord perch la testa
le dolesse cos tanto o di come avesse fatto a addormentarsi con tutti i vestiti addosso, sopra le
lenzuola. Ma quando apr gli occhi e la camera da letto inondata di sole cominci a ondeggiarle davanti
agli occhi, le torn in mente tutto. Oh, cazzo sibil. Si mise a sedere con mosse lente, le mani sulla
testa, che sentiva spezzarsi in due, come se qualcuno la stesse lacerando con due gelidi attrezzi di
metallo. Oh Cristo santo. Harper, sei proprio unimbecille. Zuzu, che se ne stava acciambellata in
fondo al letto, la guard con i suoi freddi occhi verdi. Ho baciato il mio capo la inform Harper,
facendo dondolare i piedi a penzoloni sul pavimento. Superami, se ce la fai, gatta. La stanza le si
muoveva attorno e lei dovette trovare lequilibrio prima di andare in bagno a cercare una pastiglia di
ibuprofene. Una volta l, si allung verso lanta dellarmadietto dei medicinali, ma la vista della propria
immagine riflessa nello specchio le blocc la mano. Aveva i capelli color ruggine aggrovigliati intorno
al viso. Linterminabile giornata di lavoro e la serata ad alto tasso alcolico le avevano lasciato gli occhi
color nocciola iniettati di sangue e la pelle a chiazze. Sembri una pazza si disse. Spalanc
larmadietto e il suo volto scomparve. Spero che lo licenzino, pens, senza un briciolo di piet, mentre
ingoiava la pastiglia con lacqua che teneva a coppa tra le mani. Oddio. E se invece non lavessero
licenziato? Non era tutta colpa sua, chiaro. Quel bacio era stato responsabilit di entrambi. Ma questo
dettaglio non migliorava di molto la situazione. Per lo meno era domenica: non avrebbe dovuto mettere
piede in redazione fino a marted. Aveva due giorni per riprendersi. Due giorni per capire come gestire
la situazione se Dells e la Charlton fossero riusciti ad appianare le loro divergenze. Oppure se, al
contrario, non fosse successo. Mentre aspettava che lacqua della doccia si scaldasse, Harper si
appoggi al muro e si torment ricordando gli ultimi minuti della notte appena passata: la sensazione di
quelle labbra sconosciute e curiose sulle sue. Era stato un gran bel bacio. Stava per farsi una doccia,
quando le balen in mente che Dells non aveva dato mai cenno di volersi tirare indietro. Se Harper non
lo avesse fermato, lui sarebbe stato ben felice di andare a letto con lei. Si chiese se, da qualche parte,
anche Dells si stesse svegliando con la voglia di imprecare. Magari sperava pure lui che lo
licenziassero. Ma Harper ne dubitava. Non le sembrava il tipo da pentirsi di averla baciata. Dopo la
doccia, Harper si prepar una tazza di caff forte e si sedette al tavolo davanti al laptop e al cellulare,
sforzandosi di mandare gi un pezzetto di pane che il suo stomaco non gradiva, mentre cercava di
pianificare le sue prossime mosse. Perch Dells aveva ragione: doveva rendere di dominio pubblico la
storia di Anderson. Avrebbe potuto portarla alla polizia o a Channel 5, da Josh. Ma prima doveva
risolvere gli ultimi interrogativi ancora senza risposta. Prima di poter andare da Daltrey o da Josh con
la sua teoria su come avesse fatto Peyton a uccidere Naomi Scott, Harper aveva bisogno di una persona
 anche una soltanto  che avesse visto il giovane fuori dallospedale quella notte. Non era affatto certa
di riuscirci. Ma aveva unidea. Facendosi coraggio, Harper prese il telefono. Jerrod Scott rispose al
primo squillo. Mr Scott disse, sono Harper McClain. Ah, salve Miss McClain. Cosa posso fare
per lei? La sua voce era cos particolare: formale, ma calorosa, come se si conoscessero da anni. Ho
scavato pi a fondo nel caso di sua figlia disse Harper. Penso che potrebbe aver ragione sul conto di
Peyton Anderson. Ma mi serve il suo aiuto per dimostrarlo. Bene, grazie al cielo. Lo sent prendere
un respiro profondo. Mi dica cosa posso fare. Harper gli spieg tutto per sommi capi. Il mistero
ruotava intorno al tragitto: se era in ospedale come aveva fatto Anderson a raggiungere la scena
dellomicidio e poi tornare indietro senza unauto e senza che nessuno lo notasse? Cerano diverse
possibilit. Forse Anderson aveva posteggiato la sua macchina nelle vicinanze dellospedale prima di
ferirsi. In quel caso, lei non sarebbe mai stata in grado di provare alcunch. Tuttavia Harper dubitava
che quello avrebbe corso quel rischio. Poteva averlo accompagnato qualcuno, un amico magari.
Anderson, per, non sembrava il tipo da aprirsi con chicchessia. La gente poi parla. Harper aveva
intuito la risposta la notte prima, di ritorno a casa dal bar, ma lidea non le era stata chiara finch non
era tornata sobria. Un taxi. Era cos ovvio. Non ne era sicura allinizio, ma pi ci pensava, pi le pareva
probabile. Il modo in cui il taxista aveva squadrato e liquidato lei e Dells come una coppia di ubriachi:
dal suo sguardo si capiva che luomo aveva assistito innumerevoli volte a scene analoghe e che quella
situazione non aveva pi nulla di interessante ai suoi occhi. Era stato in quel momento che Harper
aveva cominciato a rifletterci. I taxisti caricano sulla loro auto decine di passeggeri al giorno. Passano a
prendere molte persone alluscita degli ospedali: era un fatto cos normale. Cos trascurabile. E prima
di addormentarsi, il giorno prima, le era venuto in mente che Jerrod Scott guidava il taxi a Savannah da
pi di trentanni. Voglio che provi a rintracciare il taxista che ha caricato Peyton Anderson sulla
propria auto fuori dal Savannah Memorial intorno alluna e mezzo di quella notte gli disse. Anderson
doveva avere il braccio sinistro bendato. Se ci riesce, me lo porti. Scott, che era rimasto ad ascoltarla
senza interromperla mentre lei gli spiegava la sua ipotesi, non profer parola per cos tanto tempo che a
un certo punto Harper si chiese se luomo fosse ancora in linea. Mr Scott? chiese, esitante. Sono
qui. Fece una pausa. Miss McClain, ma se troviamo questo taxista, la polizia ci creder? Guardi
disse lei, non posso prometterle che riusciremo a convincere i detective. Ma credo che se non
scopriremo in che modo si  spostato dallospedale al centro citt, Peyton Anderson la far franca. E tra
un po di tempo, uccider qualche altra donna. Non voglio che accada. Segu un lungo silenzio.
Quando Scott parl di nuovo, la sua voce era aspra. Bene, le sono grato del tentativo. Le dico una
cosa, penso di conoscere tutti i taxisti che lavorano in citt disse. Vedr cosa riesco a scoprire. Mr
Scott disse Harper, bisogna fare presto. Domani potrebbe essere gi troppo tardi. Harper trascorse
la giornata seduta al tavolo della cucina, annotando tutto ci che aveva scoperto su Anderson. Scriveva
rapida, senza curarsi dello stile. Aveva solo bisogno di riunire in un unico documento tutte le
informazioni rilevanti. Aveva dato a Scott il suo numero di cellulare e gli aveva detto di inviarle un
messaggio, se fosse riuscito a venire a capo di qualcosa. Per tutta la giornata di domenica, il telefono
rimase muto. Quella sera, quando ebbe finito di scrivere, Harper era consapevole di avere per le mani
un caso dirompente. A cui per mancava un tassello. Scott non si era ancora fatto vivo. Quando alle
undici il telefono squill, Harper ci si avvent su, ma il suo cuore sprofond nel leggere sullo schermo
il nome di Bonnie. Si sforz di non tradire la propria delusione. Ehi, Bonnie. Ho chiamato solo per
sapere se va tutto bene le disse lamica. Non ti sentivo da un po e ho iniziato a preoccuparmi.
Non dovresti stare in pensiero disse Harper. Sto bene. Lamica non sembr molto convinta. Vuoi
che venga da te? Ho la serata libera stasera. Bonnie, ti voglio bene, ma non ho bisogno di una
babysitter. Harper sollev i piedi sul divano. Non c pi traccia di quello schizzato da giorni.
Inoltre, Mia ora dorme con un poliziotto, quindi non c pericolo. Non mi piace che tu passi la notte
da sola le disse Bonnie. Dovresti venire qui a bere un bicchiere di vino. Harper rabbrivid. Niente
da fare. Non berr mai pi un goccio dalcol in vita mia. Sono diventata astemia. Allora, una tazza di
caff disse Bonnie. Una camomilla. Non importa. Voglio saperti al sicuro. Sei gentile, davvero
meravigliosa. Ma ho un impegno improrogabile stasera: starmene stesa sul divano. E poi sto aspettando
una telefonata importante, quindi devo lasciarti. Dio solo sa te lo stai inventando solo per liberarti di
me disse Bonnie. Inoltre, dal momento che stasera non ci vedremo, te lo dico adesso al telefono:
penso che romper con quel pedofilo, proprietario di gallerie. Si  rivelato un cocainomane. Credo
che mi ci vorr un po di tempo per riprendermi dallo choc disse Harper. Ti chiamo domani.
Questo tuo sarcasmo non  carino, Harper disse Bonnie. Ti voglio bene. Chiama se hai paura.
Dopo aver riattaccato, Harper controll la segreteria, nel caso Scott lavesse chiamata mentre parlava
con lamica. Non cerano messaggi. Quella notte, Harper se ne stette seduta ad ascoltare lo scanner per
ore, in attesa di una telefonata che tardava ad arrivare.
Trentasette
Luned mattina, Harper sperava ancora in una telefonata da parte di Scott, ma quando il cellulare
finalmente trill, era un messaggio di DJ. Dells  ancora assente ingiustificato. La Charlton aleggia in
redazione come una scoreggia. Le voci corrono. Si mette male: stai alla larga. Almeno il caos al
giornale era una gradita distrazione. Lei e DJ si scambiarono una serie di sms pieni di improperi e
previsioni nefaste sulle loro chance di sopravvivenza alla successiva tornata di licenziamenti. DJ
concluse con: Tutti leggono la cronaca nera. A nessuno frega niente delle scuole. Sono fottuto. Non
cera un briciolo di verit in quelle affermazioni. Tuttavia, Harper non aveva alcuna intenzione di
farglielo notare. Non preoccuparti. Sto cercando un assistente. La risposta di DJ fu immediata: Fanculo,
McClain. Piuttosto vado a lavorare da Starbucks. Almeno l ho il caff gratis. Dopo di ci, il suo
telefonino tacque di nuovo. La giornata sembrava interminabile. Harper apport qualche modifica al
suo testo, rassett la casa, usc per fare la spesa e rientr senza mai staccarsi dal telefono. Ancora
nessuno squillo. Alle undici della sera, sdraiata sul divano, Harper fissava senza interesse il televisore,
mentre la sua mente passava in rassegna ogni possibile scenario. Aveva preso in mano il cellulare e lo
aveva posato un centinaio di volte. Forse avrebbe dovuto chiamare lei Scott. Per aveva troppa paura
che lui le confessasse di aver fatto un buco nellacqua. Zuzu balz sul divano e le si accoccol a fianco,
in un vortice di pelliccia tigrata. Harper la accarezz con dolcezza. Riusciva quasi a sentire la voce di
Baxter risuonarle nella testa: non si pu sempre vincere, McClain. Poteva ancora portare tutto ci che
aveva in mano da Daltrey o da Josh, come le aveva consigliato Dells. Lei avrebbe potuto spiegare tutto,
ma il tassello che ancora le mancava era come un buco tra i denti: saltava subito agli occhi. Ci che
laveva spinta a fare quel lavoro  ci che la portava fuori di casa una notte dopo laltra  era vedere i
crimini risolti. Vedere che giustizia veniva fatta. Harper nutriva una specie di fame dentro di lei, un
tarlo che non le dava tregua finch non scopriva il colpevole e non lo sapeva dietro le sbarre: non
avrebbe pi chiuso occhio, se avesse lasciato perdere quel caso. Sapeva come ci si sentiva a essere
abbandonati a se stessi. A chiedersi per sempre: perch? Non sopportava lidea che Jerrod Scott
passasse anche lui attraverso quellinferno. O chiunque altro. Quando, a un certo punto, ud degli
squilli, Harper agguant il cellulare appoggiato sul tavolino: sullo schermo lampeggiava il nome di
Jerrod Scott. McClain disse. Miss McClain, sono Jerrod Scott disse luomo, parlando con
unurgenza nella voce che Harper non gli aveva mai sentito. So che  tardi, ma devo vederla. Penso di
aver trovato la persona che sta cercando. Era mezzanotte quando Harper arriv in auto in Congress
Street, nel parcheggio alle spalle di un moderno palazzo adibito a uffici. Otto piani di finestre scure la
fissavano impassibili. Era lo stesso posteggio in cui aveva dato appuntamento a Miles poche sere
prima. Quando Harper gliene aveva parlato, Scott aveva subito capito: solo un taxista pu conoscere la
citt come e meglio di un giornalista. Il parcheggio buio era deserto, tranne che per due taxi
parcheggiati al centro, accostati. Una vettura pubblica di Savannah, bianca e nera, luno; unauto di
colore giallo, con la scritta Liberty cabs sulla fiancata, laltro. Harper li raggiunse. Nella quiete, il
motore della Camaro faceva troppo rumore. I suoi fari illuminarono due uomini in piedi tra le due
macchine: uno era Jerrod Scott; laltro era un uomo basso e calvo, con i jeans e una camicia a quadretti.
Harper si ferm accanto al taxi giallo e spense il motore. Quando scese, i suoi capelli svolazzarono
nella brezza calda. Il silenzio era quasi opprimente. Lunico rumore era quello di un treno merci di
passaggio, che fischiava triste in lontananza. Miss McClain disse Jerrod, mentre Harper gli si
avvicinava. La ringrazio di essere venuta. Grazie per avermi chiamato disse lei, tendendogli la
mano. La prego Mr Scott, mi chiami pure Harper. Harper. Scott aveva una presa ferma e
avvolgente: la sua mano era calda e asciutta. Voltandosi, le indic laltro uomo, che si fece avanti con
qualche esitazione. Aveva una testa liscia e un viso paffuto e gioviale. Harper stim che potesse avere
intorno ai quarantacinque anni. Le presento Elton Richards le disse Scott, credo che possa darci una
mano. Harper studi Richards. Non sembrava nervoso, stava l con le braccia rilassate lungo i fianchi.
Piuttosto, aveva laria un poco perplessa. Harper gli tese la mano. Sono Harper McClain, Mr
Richards. Grazie per essersi fatto avanti. Lui le strinse la mano con rapida efficienza. Non so perch
sono qui, a dire il vero le disse. Jerrod ha sparso la voce di essere in cerca di qualcuno che avesse
caricato un giovanotto ferito al braccio vicino al Savannah Memorial, la notte in cui sua figlia  stata
uccisa. Harper lo guard dritto negli occhi. Ha risposto alla chiamata di un uomo che corrisponde a
questa descrizione? S, certo. Lho portato allHyatt Hotel di Bay Street. Mi ha raccontato che era un
turista e che lo avevano rapinato. Gli ho detto che mi dispiaceva: non  certo il genere di episodi di cui
andare fieri, qui a Savannah. Il cuore di Harper acceler. LHyatt di Bay Street distava pochi passi da
River Street e pochi isolati dal punto in cui si era consumato lomicidio. Tirando fuori il cellulare dalla
tasca, Harper trov una fotografia di Peyton Anderson e gir lo schermo per mostrarla a Richards. 
questo luomo che  salito sul suo taxi? Lui si sporse in avanti e, mettendo la mano a coppa sul
telefonino, strizz gli occhi per guardarla meglio. La luce del display gli illumin il viso con un
bagliore azzurro pallido.  proprio lui le disse. Ne  sicuro? lo incalz lei. Era buio. Forse non
lha visto bene in faccia. Oh no, glielo garantisco la rassicur lui. Aspettava in piedi sotto un
lampione, sulla strada davanti allospedale, quando sono arrivato. Ricordo che aveva il braccio sinistro
bendato, dalla mano fino a qui e le indic il gomito. Aveva laspetto malaticcio: era pallido, sudato.
E intendo proprio dire che il sudore gli colava sulla faccia. Gli ho detto che non avrebbero dovuto
dimetterlo nel suo stato, ma lui mi ha assicurato di sentirsi bene. Voleva tornare dalla sua famiglia, e io
potevo comprenderlo. Accigliato, guard prima Harper poi Scott. Di cosa si tratta, Jerrod? Questa
storia ha forse qualcosa a che fare con quanto  successo a Naomi? Scott incroci lo sguardo di
Harper. La vista di quel guizzo di speranza in fondo ai suoi occhi scuri era difficile da reggere.
Potrebbe disse lei, tornando a rivolgersi a Richards. Non pensiamo che quelluomo fosse un turista.
Crediamo che possa sapere ben pi di quel che dice sullomicidio. Ha riferito alla polizia di non aver
messo piede fuori dallospedale quella notte. Lei  lunica persona in grado di provare che ci che
sostiene  falso. Richards non era uno stupido. Capiva anche quello che lei non gli stava dicendo.
Sbiancando, si rivolse a Scott. Oh Ges. Dimmi che non ho portato proprio io lassassino dritto da tua
figlia. Non ne siamo ancora sicuri. Scott gli pos una mano sul braccio. Anche se lhai
accompagnato da lei, tu non hai colpa. Non potevi saperlo. Harper fu colpita dalla calma di Scott.
Stavano parlando della sua unica figlia, ma lui era saldo come una roccia. Richards, per, sembrava
affranto. Quella notizia era stata per lui un colpo fatale. Harper doveva fare in modo che luomo non si
lasciasse prendere dal panico. Doveva conoscere da lui altri particolari, se voleva portarlo dalla polizia.
Avvicinandosi ancora di un passo, Harper adott il tono pi disteso di cui era capace. Mr Richards,
potrebbe non essere luomo che lha uccisa.  proprio ci che stiamo cercando di appurare disse. Ho
bisogno che risponda a qualche altra domanda. Lui annu con forza, lansia continuava a ribollire sotto
la superficie. Mi chieda qualsiasi cosa. A che ora lo ha caricato sul taxi? Alluna e ventitr. Lo
disse senza esitare. Vedendo lespressione stupita sulla faccia di Harper, le spieg: Ho controllato i
miei appunti, quando Jerrod ha chiamato. Tengo un registro molto preciso di tutte le mie corse. Annoto
tutto. Casomai la guardia di finanza dovesse bussare alla mia porta. Ho tutto in regola. Ha pagato con
una carta? chiese lei, speranzosa. Lui scosse la testa. Sul registro c scritto che ha saldato in
contanti. Mi ha dato una mancia di quattro dollari, oltre alla tariffa di dodici dollari. Ha detto di
averlo accompagnato allHyatt Hotel gli disse. Quando lha lasciato l, lo ha visto poi entrare? Lui
si prese qualche momento per riflettere, aggrottando la fronte. No disse dopo un secondo. Quando
sono andato via, lui era ancora fermo davanti alla porta. Sembrava che stesse armeggiando con il
cellulare. Harper annu, ma qualcosa in quella risposta la mise in allerta. Cera una nota stonata in
quelle parole, lei ma non riusciva a capire quale. A prima vista, pareva un quadro del tutto plausibile.
Harper immagin Anderson fuori dalle grandi porte di vetro dellhotel, intento a controllare il cellulare,
evitando gli sguardi del taxista...  Il suo cellulare.
Aspetti gli disse e questa volta non riusc a controllare lurgenza nella propria voce. Richards
sollev di scatto la testa. Ha detto che stava guardando il suo telefonino. Ne  proprio sicuro? Lui
annu, lanciandole unocchiata perplessa. Certo. Lo ricordo perch faceva fatica a tenerlo in mano con
il braccio fasciato. Per poco non gli cadeva. Ho anche pensato che avrebbe fatto meglio a entrare e a
farsi aiutare da qualcuno della sua famiglia. Ma non ho detto nulla, perch... scroll le spalle, be,
non erano affari miei. Capisce? Harper quasi gli gett le braccia al collo. Sarebbe disposto a
raccontare tutto a uno dei detective a capo delle indagini? gli chiese. Pu starne certa. Far qualsiasi
cosa. Si rivolse a Scott: Se in qualche modo ho aiutato quel mostro a fare del male a tua figlia...
voglio rimediare. Scott gli mise una mano sulla spalla. Tu non hai colpe. Non sappiamo mai chi sale
sul nostro taxi. A dispetto di quelle parole, Harper scorse una punta di dolore negli occhi del padre di
Naomi. Lei sapeva bene che quella sera gli stava costando uno sforzo sovrumano. Non so davvero
come ringraziarla... inizi a dire Harper, ma non riusc a concludere la frase. Un tremendo bang scosse
la notte. Harper era cosciente che pi cose stavano accadendo in contemporanea. Un uccello batt le ali
in preda al panico e si stacc in volo da un tetto l vicino: la sua ombra nera si stagli nel cielo della
notte. Richards emise uno strano rantolo e cadde pesantemente per terra. Harper sent lorribile tonfo
della sua testa che batteva sullasfalto. Scott, con la faccia coperta di sangue, fiss lentrata del
parcheggio. Seguendo il suo sguardo, Harper vide la figura di un uomo, con in mano una pistola,
colpita dai bagliori di un lampione. Poi quella si spost e, per un istante, la luce gli illumin il volto.
Era Peyton Anderson. E ora stava puntando la pistola contro Jerrod Scott. Sorrideva. A terra! Harper
afferr Scott e lo butt gi, proprio nellattimo in cui la pistola esplose di nuovo.
Trentotto
Dopo gli spari, su di loro cal un pesante silenzio. Harper se ne sentiva schiacciare mentre era stesa
per terra, con un braccio sulle spalle di Scott, come se quello striminzito tratto di carne e ossa potesse
in qualche modo proteggerlo. Le rimbombavano le orecchie. Persino laspro affanno del proprio respiro
le sembrava troppo forte. Con il viso premuto sullasfalto ruvido, Harper aveva nelle narici lodore di
polvere e benzina, e del sudore della propria paura. Con mosse caute, sollev il capo per controllare
come stesse Richards. Luomo era caduto a pochi passi da lei e ora giaceva supino, con le mani strette
al petto. Il suo respiro era un rantolo gorgogliante che le rimescolava lo stomaco. Scott gir la testa per
guardarla: i suoi occhi brillarono nelloscurit, in mezzo al sangue che gli ricopriva la pelle. Sei
ferito? gli chiese Harper, scrutandolo in viso in cerca di ferite. Non  sangue mio. Respirava a
fatica. Era sotto choc, pens lei. Era Anderson quello? le chiese. Ha cercato di ucciderci. Sssh
sibil Harper. Harper inclin la testa, cercando di individuare chi aveva sparato. Ma non sent nulla.
Rimasero immobili per un minuto, ascoltando il terrificante rantolo di Richards. Poi Scott perse la
pazienza. Devo andare da lui le disse. Harper non avrebbe voluto che Jerrod Scott si spostasse  se
Anderson era ancora l fuori, qualsiasi movimento poteva dargli un bersaglio  ma Richards sembrava
stare molto male. Stai gi gli disse. Chiamo i soccorsi. Sollevandosi sui gomiti, Scott si avvicin
quatto al taxista ferito. Harper tir fuori il telefono dalla tasca, schermando la luce dello schermo con
una mano, mentre componeva il 911. Poi, a chiamata inoltrata, scivol sul ventre verso Richards. 
una brutta ferita le disse Scott. Richards faticava a respirare. Il proiettile laveva colpito alle costole.
La sua camicia a quadri era inzuppata di sangue. Harper non ne sapeva granch, ma il petto era un
brutto posto dove farsi sparare. Schiaccia tutte e due le mani sulla ferita ordin a Scott. Premi forte.
Sto chiamando unambulanza. Alzandosi in piedi, Harper scrut nel punto in cui Anderson si era
appostato poco prima. Lentrata del parcheggio adesso era vuota, ma quelle alte siepi erano un ottimo
nascondiglio. Il giovane poteva ancora essere l in agguato e lei non se ne sarebbe ma accorta. Quando
una nitida voce femminile le parl nellorecchio, lei sussult. 911. Come posso aiutarla? Sono
Harper McClain sussurr concitata. Ho bisogno della polizia e di unambulanza nel parcheggio alle
spalle del numero 369 di Congress Street. Un uomo  stato colpito da un proiettile. Avvertite i poliziotti
che chi ha sparato potrebbe ancora trovarsi nei paraggi. Siamo accovacciati a terra. Il tono
delloperatrice mut allistante. Li sto inviando ora. Ok, Harper? Sullo sfondo, Harper poteva
sentirla battere sulla tastiera del computer. La sua voce era familiare. Era Sharon? O Dorothy? Io non
sono stata colpita. Harper stava ancora bisbigliando, anche se Anderson di certo si sarebbe fatto avanti
se fosse stato ancora nei paraggi. Ma la vittima  in cattive condizioni. Le hanno sparato al petto con
una nove millimetri. Sembra un proiettile a espansione. Respira? le chiese loperatrice. S Harper
guard Scott chino sul corpo di Richards, le sue mani lucide di sangue premute contro la ferita. Ma
non ha una bella cera. Fate pressione sulla ferita. Tenetelo sdraiato e non fatelo muovere.
Lambulanza  per strada. Harper poteva gi sentire le sirene in lontananza. Rintracciate il detective
Daltrey le disse. Riferitele che  stato Peyton Anderson a sparare. Aiutami, Harper la implor
Scott, con la faccia contorta in una smorfia. Penso che stia morendo. Devo andare. Lasciando
cadere il telefono, Harper and dalluomo. Gli occhi di Richards erano socchiusi. Il suo respiro si era
fatto ancora pi flebile. Dobbiamo fare qualcosa per arrestare lemorragia. Hai qualcosa che potrebbe
tornarci utile? chiese a Scott, con urgenza. Un asciugamano? Una maglietta? Aspetta disse.
Scattando in piedi, luomo corse al suo taxi, incurante della propria sicurezza. Harper lo sent
spalancare una portiera, mentre premeva le mani contro la ferita, nello stesso punto dove prima di lei
Scott aveva cercato di bloccare il flusso emorragico. Il sangue di Richards era caldo sotto le sue dita.
Sembrava impossibile da fermare: era come unondata inarrestabile, una marea. Scott cadde in
ginocchio di fronte a lei, con un canovaccio in mano. Non  molto pulito le disse, scusandosi.
Andr bene lo stesso. Con mosse veloci, Harper arrotol il tessuto in una palla stretta e la schiacci
forte contro il foro nel petto di Scott, proprio nel momento in cui una volante della polizia irrompeva
rombando nel parcheggio, a sirene spiegate. Strizzando gli occhi davanti ai fari accecanti, Harper
sollev una mano insanguinata. Quaggi! Sent il tonfo degli stivali sullasfalto, mentre gli agenti le
correvano incontro. Seguirono minuti di confusione, con paramedici e poliziotti che prendevano il
controllo della situazione. La polizia interrog Harper e Jerrod Scott. Loro spiegarono laccaduto, ma
per tutto il tempo tennero lo sguardo incollato alla squadra di soccorso che si affaccendava intorno al
ferito. Harper scorse l in mezzo anche Toby, ma non cera alcuna possibilit di parlargli mentre lui era
intento ad attaccare Richards alle macchine, per pompargli ossigeno fresco nei polmoni e caricarlo su
unambulanza e trasportarlo in ospedale. Poi apparve Daltrey che, scesa da una berlina nera a quattro
porte, in un completo scuro, ispezion con unocchiata la scena. McClain ringhi, mentre la
raggiungeva. Meglio che tu ne sia davvero sicura. Harper allarg le mani insanguinate. Ti ho detto
solo quello che ho visto. La detective si rivolse a Jerrod Scott. Mr Scott, conferma anche lei la
versione di McClain? Lui annu con fervore. Il figlio di Anderson.  stato lui a colpire al petto Elton
Richards e stava gi puntando la pistola su di me, quando Miss McClain mi ha buttato gi con uno
strattone cos forte che quasi mi cadevano i denti. Guard McClain. Ho dimenticato di ringraziarti.
Penso che a questora sarei morto, non fosse stato per te. Harper non voleva che lui la ringraziasse.
Voleva che la polizia sbattesse Anderson in prigione. Mi dispiace per tutto quello che  successo gli
disse Harper, lanciando poi unocchiata a Daltrey. Mentre lo choc allentava la presa, il pensiero che un
uomo che aveva gi sofferto cos tanto avesse appena visto un amico quasi morire senza motivo, la
riemp di unimprovvisa furia di giustizia. Con tono accusatorio, chiese alla detective: Lhai
rintracciato? Lo arresterai? Stiamo facendo del nostro meglio, McClain. Per prima dobbiamo
parlare con tutti e due. Facendo segno a un poliziotto in uniforme di avvicinarsi, gli indic Harper e
Scott. Fagli indossare delle custodie alle mani e portali in centrale. Poi, diretta a loro due: Vi
raggiunger il prima possibile. Nel frattempo, gli agenti si occuperanno di voi. Quando, pochi minuti
pi tardi, lauto di pattuglia si ferm davanti al quartier generale della polizia, Harper scalpitava
nellattesa di scendere. Il sedile posteriore era duro e puzzava di urina e sudore stantii. Le mani, ancora
ricoperte di sangue, gi sudavano, chiuse nei sacchetti di plastica. Harper le strinse e le riapr pi volte.
Nonostante le sue proteste, avevano caricato lei e Jerrod Scott su due macchine diverse. Una
precauzione  Harper lo sapeva  presa dalla polizia perch i due non potessero concordare una
versione dei fatti lungo il tragitto verso la centrale. Una volta giunti a destinazione, li avrebbero tenuti
in stanze separate, finch non li avessero interrogati. Harper sperava che Jerrod non fosse troppo scosso
dagli ultimi avvenimenti. Il poliziotto se la prese comoda a uscire, pensando prima a sistemare il suo
equipaggiamento e poi ad alzarsi con tutta calma dal sedile. Era un ragazzottto corpulento, la macchina
si sollev con lui. Lagente strascic i piedi fino allo sportello, facendo tintinnare la cintura. Ad Harper
sembr che ci mettesse un anno ad aprirle la portiera. Harper butt subito i piedi fuori e respir a pieni
polmoni. Quando entrarono nella stazione di polizia, la testa di Dwayne scatt allins. Harper! le
corse incontro, abbandonando la sua postazione. Ho sentito della sparatoria. Ne parlano tutti gli
operatori del centralino. Sei ferita? Sto meglio delluomo a cui hanno sparato gli disse. La voce di
Harper era burbera, ma i suoi occhi erano colmi di gratitudine. Sei coperta di sangue. Dwayne lanci
unocchiata feroce alla taciturna, imponente montagna duomo che la scortava. Prenditi cura di lei,
intesi, Carl? Devo sottoporla a un GSR e poi si potr ripulire rispose lagente, come piccato. Non
la sto maltrattando, Dwayne. I due continuarono a beccarsi, ma Harper gi non li ascoltava pi. Un
GSR: il test sui residui di sparo di arma da fuoco... Di norma veniva eseguito sui sospettati. Perch?
chiese lei brusca, interrompendo la poco convincente difesa di Carl. Entrambi si voltarono a guardarla.
Perch ci dovete fare il GSR? gli chiese. Cal un breve silenzio. Ordini di Daltrey le disse Carl,
come se ci fosse sufficiente a spiegare tutto.  probabile che voglia solo escluderti dalla lista dei
sospetti. Il tono di Dwayne voleva essere rassicurante.  normale, per i testimoni. Era ragionevole,
ma sembrava ancora unaccusa implicita. E mentre Carl la accompagnava verso la porta di sicurezza,
Harper cominci a tremare. Unora pi tardi, Harper sedeva da sola in una stanza senza finestre,
fissando il proprio volto in un falso specchio, mentre stringeva nelle mani un bicchiere di carta pieno di
un caff imbevibile. Il test era stato rapido e indolore e dopo le era stato finalmente permesso di lavarsi.
Una volta in bagno, Harper aveva scoperto di avere non solo le mani, ma anche il viso, i vestiti, e
persino i capelli imbrattati del sangue di Richards. Aveva fatto del suo meglio per darsi una ripulita con
acqua calda, sapone concesso dal governo e qualche asciugamano di carta. Da allora, se ne stava seduta
l, in compagnia solo dei suoi pensieri, in una stanzetta che sembrava una cella. Aveva avuto tutto il
tempo per capire perch la situazione fosse precipitata e come avesse fatto Anderson a trovarsi in quel
parcheggio, con una pistola in pugno. Un sacco di tempo per addossarsi la colpa di quanto era successo.
Quando la porta si apr senza preavviso, Harper balz in piedi. Daltrey entr come una furia, tenendo in
mano un taccuino e una bottiglietta dacqua, che appoggi sul tavolo, accanto al gomito di Harper. Ho
pensato che forse avevi sete. Il caff qui  una brodaglia. Pronta? Tir indietro la sedia dalla parte
opposta del tavolo e si accomod, aprendo il bloc-notes. Quel turbinio di attivit dopo i lunghi minuti
di silenzio era frastornante. Harper impieg qualche momento per ritrovare la voce. Si sa niente di
Richards? chiese. Lultima volta che ho controllato, era ancora vivo disse spiccia Daltrey. Quasi.
Tirando fuori dal taschino un piccolo telecomando, accese una videocamera montata in un angolo del
soffitto, con lobiettivo rivolto verso di loro. Bene. La detective Julie Daltrey interroga Harper
McClain. Snocciol in fretta quelle parole, tenendo per tutto il tempo gli occhi fissi sul taccuino.
Iniziamo da principio. Cosa ci faceva oggi a mezzanotte nel parcheggio di Congress Street? Troppo
stanca per dilungarsi in spiegazioni, Harper tagli corto. Ero l per incontrare Jerrod Scott. E perch
mai avete deciso di incontrarvi in un parcheggio nel cuore della notte? Daltrey la studi, una ruga
sottile le si incresp tra le sopracciglia. Vi pesava troppo vedervi in un bar? Non era un
appuntamento disse Harper, con tono asciutto. Che cosa era allora? la provoc Daltrey. Perch
Scott ha voluto vederla in un posteggio a mezzanotte? E perch ora un uomo si trova mezzo morto su
un tavolo operatorio, McClain? Era giunto il momento di raccontarle tutto. Harper ne era cosciente.
La polizia sarebbe stata comunque la sua prossima tappa. Sperava solo che Daltrey fosse disposta ad
ascoltarla. Mi ha detto che aveva delle informazioni da darmi disse Harper. Riguardo allomicidio
di sua figlia. Daltrey corrug la fronte. E perch si  rivolto a lei. A quanto ne so, sono io a condurre
le indagini sul caso. Harper non reag. Due persone erano morte. Il tempo per i giochetti era finito.
Scott sa che sto lavorando a un articolo sullomicidio. Pensa che la pista battuta dalla polizia sia
sbagliata. Mi aveva detto di essere in possesso di alcune informazioni che dovevo sapere. Quindi, 
andata al parcheggio al 369 di Congress Street per vedere Jerrod Scott e indagare sul mio caso.
Detective le disse Harper, incrociando il suo sguardo, pensavo che lei non avrebbe creduto a una
sola parola di quel che avevamo da dirle, almeno finch non avremmo potuto rispondere a tutte le sue
domande. Ora, penso di poterlo fare. Si attese una chiosa sarcastica da parte di Daltrey. Invece, la
detective si prepar ad annotare tutto. Ascolter la sua storia tra un momento. Prima per, mi racconti
della sparatoria. Inizi dal suo arrivo nel parcheggio. Cosa  successo dopo? Consapevole del fatto che
la sua storia sarebbe stata raffrontata rigo per rigo con quella di Scott, Harper le raccont di essere
entrata nel parcheggio silenzioso. Di aver scorto Richards e Scott che la aspettavano in piedi, accanto
alle loro auto. Richards guida un taxi della Liberty. Mi ha detto di aver caricato un uomo al Savannah
Memorial Hospital la notte dellomicidio di Naomi disse. Ha descritto un giovane alto e magro, con i
capelli castani, lisci. Aveva il braccio sinistro fasciato, dal gomito fino alle dita. Gli ho mostrato una
foto di Peyton Anderson e lui lha riconosciuto fece una pausa. E poi Anderson gli ha sparato.
Torneremo a quanto le ha riferito Richards tra un secondo. La voce di Daltrey era ferma, come se
non ci fosse nulla di nuovo o di sorprendente in ci che Harper le aveva appena riportato. Mi descriva
come si  svolta la sparatoria. Harper pens al momento in cui il silenzio era stato rotto da uno
scoppio simile a una bomba. Avevamo finito disse piano. Stavamo per salutarci. Richards aveva
acconsentito a parlarle. Lavrei chiamata io stessa, una volta tornata a casa, per fissare un incontro, in
modo che lui le potesse raccontare quanto sapeva.  stato a quel punto che  successo. Harper tenne
gli occhi fissi su Daltrey, che rimase impassibile. Nessuno di noi lo ha visto arrivare. Abbiamo solo
sentito lo sparo. Harper fece una pausa, ricordando la confusione e poi la consapevolezza improvvisa
di ci che stava accadendo. Tuttavia, tutto ci che disse fu: Richards si  accasciato subito. Non ha
visto Anderson sparare? le chiese Daltrey. Harper scosse la testa. Ho alzato gli occhi e lui era l,
allentrata del parcheggio, con la pistola puntata contro Jerrod Scott. Ho afferrato Scott e ci siamo
buttati per terra prima che ci sparasse. Quanti colpi ha esploso? chiese Daltrey. Tre disse Harper.
Il primo ha ferito Richards. Gli altri due sono andati a vuoto. E lei  certa che sia stato Peyton
Anderson a sparare? Sicurissima. Harper rabbrivid al ricordo. Mi ha sorriso. Daltrey aggrott la
fronte. Lui le ha sorriso...? Prima che potesse concludere la domanda, qualcuno buss alla stanza
degli interrogatori. La porta si apr e Luke le guard. Harper intercett il suo sguardo e avvert un nodo
alla gola. Una parte di lei  che non avrebbe mai imparato la lezione  avrebbe voluto gettarsi tra le sue
braccia, ma Luke dirott la propria attenzione su Daltrey. Posso parlarti un secondo? chiese alla
detective. S. Spento il registratore, Daltrey usc dalla stanza, portando con s il taccuino e il
telecomando. Prima che richiudessero la porta, Harper ud Luke dire: Ho pensato che volessi
saperlo... Mentre aspettava, Harper tenne lo sguardo fisso sul caff, come se quella tazza contenesse le
risposte che cercava. Daltrey era stata cos parca di parole, che lei non aveva proprio idea se la
detective le credesse o meno. Era chiusa in quella stanza da troppo tempo. La sua mente si arrovellava,
passando da Anderson a Scott, da Richards a Luke, per poi ricominciare da capo, in un ciclo ossessivo.
Alzando gli occhi, intravide allimprovviso il proprio riflesso nello specchio. I capelli se ne andavano
per i fatti loro e in testa aveva ancora degli schizzi di sangue. La sua fronte era contratta in una smorfia
inconsapevole. Senza finestre, orologi n telefono, Harper non sapeva quanto tempo fosse passato
quando la porta si apr di nuovo e Daltrey rientr. Allora, dove eravamo rimasti? chiese la detective,
posando il taccuino sul tavolo e riprendendo il suo posto sulla sedia di metallo. A quel punto, Harper
decise di averne abbastanza. Che cosa succede? chiese, con voce dura. Avete rintracciato
Anderson? Perch stiamo sedute qui, quando invece potremmo essere l fuori a cercarlo? Daltrey la
guard con espressione rabbuiata. Elton Richards  morto sotto i ferri dieci minuti fa. La sua voce
era piatta. Harper chin il capo. Ripens a quelluomo gentile, una specie di orso mansueto con la
camicia a quadri, cos preoccupato di aver forse giocato, senza volerlo, un ruolo chiave nella tragedia
del suo amico Jerrod Scott. Merda sussurr. Adesso questa  unindagine per omicidio la voce di
Daltrey era misurata. E se la tua identificazione dellomicida  solida, allora siamo di fronte a un
duplice omicidio. Quindi dobbiamo attenerci alle regole, McClain. Una sola mossa sbagliata e Randall
Anderson ci far a pezzetti, lo sai. Harper non poteva darle torto. Mi ripeterai tutto allinfinito, finch
non mi convincer che mi hai detto tutto ci che sai disse Daltrey.  ora di vuotare il sacco. Harper
alz gli occhi sulla detective. Anderson mi ha minacciata disse. Due giorni fa. Penso che mi stia
seguendo. Devessere cos che ha saputo dovero stanotte e chi stavo incontrando. Mi ha pedinato fin l.
Probabilmente mi sta pedinando da giorni. Forse, da quando ho scritto quellarticolo su di lui. Il
respiro di Daltrey fu un sibilo tra i denti. Dannazione, Harper disse lei, in tono di rimprovero.
Perch non me lhai detto prima? Non pensavo che fosse importante. Incapace di sostenere quello
sguardo penetrante, Harper abbass gli occhi. Non mi  mai nemmeno passato per la testa che
Anderson potesse prendersela con qualcun altro invece che con me. Ci fu una pausa. Sai, Harper
disse Daltrey, con inaspettata premura. A un certo punto capirai di non essere responsabile della morte
di chiunque faccia una brutta fine qui in citt. Harper non seppe cosa dire. Dopo un secondo, la
detective prese il telecomando e riaccese il registratore. La detective Julie Daltrey  rientrata nella
stanza disse al dispositivo. Riprendiamo linterrogatorio. Poi, con quella voce metodica che
adoperava ogniqualvolta il nastro poteva poi essere presentato in tribunale come prova, le disse: Mi
parli di Peyton Anderson.
Trentanove
Quando Harper usc dalla centrale di polizia, il sole era gi alto e si soffocava. Aveva ogni muscolo
del corpo irrigidito, dopo aver passato quasi tutta la nottata su una sedia. Daltrey, deteterminata a fare
le cose per bene, era stata inflessibile. Alla fine, Harper non sapeva nemmeno pi se quello che le
diceva avesse o meno un senso. Doveva chiamare Baxter per assicurarsi che avesse larticolo per il sito
del giornale. Prima, per, aveva bisogno di andare a casa a farsi una doccia. E cambiarsi. Aveva i
vestiti macchiati di sangue. Riparandosi gli occhi dal sole, caracoll fino al parcheggio, nel posto dove
di solito lasciava la Camaro, prima di rendersi conto che la sua macchina era ancora in Congress Street.
Merda. Si pass le dita tra i capelli arruffati, e si incammin per Habersham Street, chiedendosi se le
sarebbe riuscito di trovare un taxi. Era cos stanca che le era difficile anche pensare. Harper. La voce
proveniva dalla sua sinistra. Girandosi, vide Luke di fianco alla sua macchina. Aveva gli stessi vestiti
della notte prima, si era sbarazzato soltanto della giacca e della cravatta. Gli occhi nascosti dietro le
lenti scure di un paio di occhiali da sole. Harper avvert una stretta allo stomaco. Era troppo stanca per
sentirsi ancora ferita e arrabbiata con lui. Luke le mancava, era inutile negarlo. Ehi gli disse. Lui la
stava fissando, in quel modo che la inquietava sempre. Ho pensato che forse ti serviva un passaggio.
Magari, in altre circostanze, Harper avrebbe rifiutato. In quel momento, per, tutto quello che voleva
era salire su quella macchina con lui. E tornare a casa. Harper gli si avvicin sotto i rami di una
quercia. Il muschio spagnolo era cos basso che lei fu costretta a scostarlo per raggiungerlo: sulle dita,
le sembr soffice come fosse una coperta di piume. Lui le tenne aperta la portiera e lei mont in auto
senza dire una parola. I sedili di pelle erano lisci e caldi. Harper agganci la cintura di sicurezza mentre
Luke accendeva il motore e laria condizionata partiva, soffiando nellabitacolo un flusso di aria calda
che si raffredd a poco a poco. Luke si immise nel traffico, con le mani ferme e ben assicurate al
volante. Harper si sforz di pensare a qualcosa da dire per rompere il silenzio, ma la nottataccia le
aveva tolto del tutto la voglia di scambiare quattro chiacchiere. Luke sembrava saperlo e la lasci
tranquilla. Dopo un po, Harper si appoggi allo schienale e chiuse gli occhi. Quel buio sotto le
palpebre per si riemp subito di violenza. Harper vide Richards che parlava con Scott. Ud lo sparo.
Vide il sorriso freddo di Anderson mentre puntava di nuovo la pistola... Strizzando forte gli occhi,
Harper si gir di scatto, aggrappandosi al bracciolo. Con la coda dellocchio vide Luke che le lanciava
uno sguardo, senza per dire nulla. Il tragitto fino a casa dur una decina di minuti. Luke si ferm
vicino al marciapiede, lasciando il motore acceso. Cera cos tanto che Harper avrebbe voluto dirgli, ma
non sapeva da dove cominciare. Unintera biblioteca di parole non dette. Stai bene? le chiese Luke,
quando lei gi pensava che il silenzio avrebbe finito per schiacciarli.  stata una notte difficile.
Harper si guard le mani, che teneva intrecciate in grembo. Cerano delle incrostazioni scure sotto le
sue unghie. Non riuscivo a lavare via tutto il sangue disse allora, come se ci spiegasse tutto. Ci ho
provato per cos tanto tempo... Distolse lo sguardo, mordendosi il labbro. Era cos esausta. In
condizioni normali, avrebbe gestito meglio la situazione. Non  colpa tua. Luke si volt a guardarla,
togliendosi le lenti scure in modo che lei potesse vedere quegli occhi dello stesso colore del cielo di
notte, solo un poco appannati dalla mancanza di sonno. Non sei responsabile di quello che  successo
a Richards. Harper non lo ascolt. Anderson deve avermi seguito. Sono stata io a condurlo dritto
dalluomo che sapeva che lui stava mentendo su dove si trovava la notte dellomicidio. Lho aiutato io
a uccidere lunico testimone che poteva smascherarlo. Come pu non essere colpa mia? Perch non
lo  disse. Non  cos che funziona. Non sei responsabile delle azioni di un assassino. Adesso
Anderson la far franca, Luke disse lei, abbattuta. Ed  solo colpa mia. Lui scosse la testa.
Abbiamo il quaderno delle corse di Richards, Harper. Era allinterno del suo taxi e c annotata anche
la corsa dallospedale, proprio come hai detto tu. Daltrey ha ottenuto i video delle telecamere a circuito
chiuso della clinica e dellalbergo.  tutto registrato. Chiaro come il sole. Abbiamo richiesto anche i
tabulati telefonici di Anderson. Se ha contattato Naomi Scott, e crediamo che sia cos... allung la
mano, appoggiandola su quella di lei, la pagher. Non fidandosi di parlare, Harper abbass lo
sguardo sulle loro mani intrecciate. Il responsabile di tutto  Peyton Anderson e tu ci aiuterai a
sbatterlo dentro disse. Ora  ricercato. Abbiamo un mandato di perquisizione per il suo
appartamento. Suo padre sta collaborando. Lasciandole le mani, le prese il mento tra le dita,
sollevandole leggermente il viso per costringerla a guardarlo in faccia. Questo hai fatto, Harper: hai
preso un assassino. Hai reso giustizia a Naomi Scott. Tienilo bene in mente. Mentre Harper ascoltava,
il nodo che le serrava la gola da quel primo colpo di pistola che aveva sentito esplodere la notte prima
si allent, anche se solo di poco. Lasci andare un sospiro tremante e annu. Ok disse, pi a se stessa
che a lui. Ok. Dormi un po la esort lui. Quando ti sveglierai, tutto sar finito. Annuendo,
Harper allung la mano verso la maniglia dello sportello, ma allultimo minuto si volt. Luke disse,
quando tutto sar finito... dobbiamo parlare. Lui resse il suo sguardo. Volentieri. Harper scese
dalla macchina con addosso tutto il peso della propria stanchezza, tanto che si accorse a malapena che
Luke era gi ripartito. Arranc sui gradini di casa, chiedendosi quanto tempo le restasse prima di dover
uscire di nuovo per andare in redazione. Non erano ancora le otto. Se fosse riuscita a dormire per tre
ore, si sarebbe sentita molto meglio. Stava mettendo la chiave nella terza serratura, quando le
arrivarono allorecchio gli squilli del telefono di casa. In fretta, spalanc la porta, digit il codice
dellallarme e corse in soggiorno, lasciando cadere la borsa sul divano e afferrando il telefono al sesto
squillo. Pronto? Finalmente disse una voce sconosciuta.  da tanto tempo che aspettavo questo
momento. La voce era di qualcuno pi vecchio di lei. Un uomo. Harper si accigli. Chi parla?
Qualcuno che ha dei segreti da svelare. Senti disse Harper stanca,  stata una notte difficile. Se si
tratta di una storia per il giornale, chiamami in redazione questo pomeriggio. Adesso, io... La risatina
che sent nellorecchio le strozz la voce in gola. Su, Harper. Sei una giornalista. Dovresti essere pi
curiosa. Hai capito come facevo a entrare in casa tua e mi hai sbarrato tutte le vie di accesso. Quindi
ora sono costretto a telefonarti.  davvero una scocciatura. Harper sent il sangue raggelarsi nelle
vene. Chi sei? Penso che tu lo sappia gi. Per un secondo, Harper rimase paralizzata, la mano
stretta intorno al telefono. Poi afferr la borsa e vi frug dentro, tirandone fuori un taccuino e una
penna. Scorrendo le pagine furiosamente fino a trovarne una bianca, scrisse: Pi di quarantacinque
anni. Nessun accento del Sud. Avrai di sicuro delle domande da farmi le disse, quasi con gentilezza,
come se sapesse quanto lei fosse stanca. Perch ti intrufolavi in casa mia? Harper parlava con un filo
di voce. Cosa vuoi da me? Ho qualche informazione da darti disse. Ma prima volevo sapere con
chi avevo a che fare. Harper si accigli. E questo che cosa significa? Ci siamo gi incontrati,
anche se  stato molto tempo fa le disse, non rispondendo alla sua domanda. Quando eri piccola.
Conoscevo i tuoi genitori. Come sta tuo padre, a proposito? La penna di Harper slitt sulla pagina,
graffiandola con una spessa linea nera. Conosci mio padre? A quel tempo lo conoscevo, s. La sua
voce era ferma, sicura. Quasi premurosa. Qualunque cosa Harper avesse pensato di fare in passato in
una situazione come quella, al momento le era del tutto sfuggito di mente. Doveva sforzarsi di
riflettere. Eri un amico dei miei genitori? Una specie. Hai detto che volevi sapere con chi avevi a
che fare disse. Perch? Ci fu una pausa. Harper pens di aver sentito il rumore di unauto nel
telefono, forse era al volante. Era in strada? In principio disse, volevo avvertirti che eri in pericolo.
Ti ho detto di scappare. Ma tu non lhai fatto. Questo mi ha sorpreso. Non assomigli granch a tuo
padre. Il che, suppongo,  alla fin fine proprio quello di cui volevo rendermi conto sin dalla prima volta
che mi sono introdotto in casa tua. Volevo assicurarmi che fossi pi simile a tua madre. Harper sent
le ginocchia tremare. Si ritrov seduta sul divano senza neppure accorgersene. Conoscevi mia madre.
Le parole le uscirono di bocca in un sussurro. S, conoscevo Alicia disse lui, e Harper credette 
anche se poteva essersi sbagliata  di cogliere unemozione nella sua voce. Per Harper fu un colpo
sentire che luomo che aveva fatto irruzione in casa sua e le aveva invaso la vita parlava di sua madre
con nostalgia e rimpianto. Non capisco che cosa vuoi. La sua voce si indur. Perch mi dici queste
cose? Chi sei? Te le dico rispose, perch voglio che tu sappia che faccio sul serio. E perch sei in
pericolo. Chi ha ucciso tua madre  sulle tue tracce. Ha trascorso molto tempo in prigione, ma sta per
uscire. E ti verr a cercare. Il telefono quasi le scivol di mano. Chi ha ucciso mia madre? gli chiese
Harper, intenzionata a non farsi prendere in giro oltre. Se sai cos tante cose, deciditi a parlare, una
buona volta. Se invece  uno scherzo, giuro su Dio che ti trover e... Non scherzo. La sua voce era
ferma e risoluta. Se sei intelligente quanto penso, lo sai bene. Ti suggerisco di cercarti un posto sicuro
e di rimanerci finch non sar riuscito a risolvere questa faccenda. La persona di cui stiamo parlando 
molto brava in quello che fa. E considera il suo lavoro incompiuto. Chi ? chiese Harper. Chi ha
ucciso mia madre? Non posso dirtelo rispose. In questultimo anno, ho capito che tipo di persona
sei. E so cosa succederebbe se tu lo venissi a sapere. Andresti a cercarlo. E sarebbe uno sbaglio. Perch
 una guerra che non vinceresti, Harper McClain. Per una volta, ho bisogno che tu faccia la cosa pi
saggia, non la pi coraggiosa. Fatti da parte e lascia che mi occupi io di questa storia.  da tempo che
aspetto questo momento. Sono in debito con tua madre. Non baster a riscattarmi, ma  pur sempre
qualcosa. Harper guard davanti a s, cercando di riflettere su quelle ultime parole. Non aveva idea di
chi le stesse parlando, ma il suo istinto le diceva di credergli, il che era folle. Quelluomo era penetrato
in casa sua. Si era introdotto nella sua auto. Aveva rovistato nella sua vita. E lei non aveva la pi
pallida idea di chi fosse. Eppure... Eppure Harper non era ingenua. Sapeva che non avrebbe dovuto
dargli retta. Perch mai dovrei fidarmi di te? Hai infranto una legge dopo laltra per arrivare a me. E
ora, allimprovviso, dispensi consigli che dovrei seguire. Come pensi che suoni? Male, immagino
disse. Ma sono convinto che tu sappia che sto dicendo la verit. Sei una brava giornalista, Harper. Dai
retta al tuo istinto. Harper colse ci che le sembr il rombo di un autobus e la voce del suo
interlocutore svan per un momento. Aspetta un minuto le disse a un tratto, quasi allarmato. Ma...
che cosa succede? Dimmi chi sei disse. Non lo riveler ad anima viva. Harper, ascolta. Lui
adesso sembrava serio, teso. C un uomo che sta venendo da te. Ha una pistola. Non aprire la porta.
Harper si alz in piedi. Quelluomo era l fuori? Non capisco... Non c niente da capire. La sua
voce si acu. Chiama la polizia. Non perdere tempo. Di che Peyton Anderson  davanti a casa tua.
Fallo, Harper. Fidati di me. Aspetta... gli disse. Cadde la linea, proprio mentre qualcuno batteva il
pugno sulla porta.
Quaranta
Harper sent i polmoni schiacciati da costole troppo strette: non riusciva a respirare. Fiss le finestre di
fronte a lei, con la mano ancora aggrappata al telefono muto. Qualcuno buss di nuovo alla porta. Tre
colpi forti. Lei li sent rimbombare, uno dopo laltro, dentro il petto. Vieni fuori, Harper. Esci a
giocare con me. Era Peyton Anderson. La voce al telefono le aveva detto la verit. La stava
proteggendo. E lei si trovava nei guai. Cera una sola ragione, se Anderson era da lei adesso. Harper
compose il 911 cos in fretta che le sue dita scivolarono sul telefono. Mentre sentiva i primi squilli,
Harper balz in piedi, diretta alla porta. 911. Come posso... cominci a dire una voce. Sono Harper
McClain. Peyton Anderson  qui fuori. Ha una pistola. Ho bisogno di aiuto. Le parole le uscirono di
bocca tutte di filato, ma chiare. Abito al 317 di East Jones Street. Avvertite Daltrey. Prese un respiro
veloce prima di aggiungere: Inviate anche unambulanza. Prima che loperatore potesse risponderle,
Harper riattacc. Non voleva imbarcarsi in una conversazione al telefono mentre Anderson era dietro la
porta. Evitando di avvicinarsi alle finestre, Harper percorse il soggiorno fino allingresso, gli occhi
incollati sulluscio di casa. Lo spioncino era un sinistro occhio nero, che continuava a fissarla. Per
niente al mondo adesso Harper ci avrebbe schiacciato sopra la faccia, per buttare uno sguardo
allesterno. Si volt di lato, con la schiena addossata al muro. Se Anderson avesse sparato contro la
porta, Harper non si sarebbe fatta centrare. Che cosa vuoi, Peyton? Alz la voce, cercando di farla
apparire autoritaria, ma non stridula. Come facevano i poliziotti. Voglio solo parlarti ripet lui.
Vieni fuori. Non ho intenzione di farti del male. Ti credo disse lei. Ho visto come hai parlato con
quel taxista, stanotte. Se vuoi, puoi parlarmi da dove ti trovi. Lui allora scoppi a ridere: un gorgoglio
ansimante e isterico. Quanto sei codarda le disse. Lo siete tutti. Non fate che scrivere fandonie sul
vostro giornale, ma non avete il coraggio di ripetermele in faccia. Non avete spina dorsale. E su cosa
avrei mentito, Peyton? gli chiese. Non hai ucciso tu Naomi? Non hai ucciso tu quelluomo ieri notte?
Ti ho visto, Peyton. Io ero l. E allora? Adesso il giovane era furente, strill: Stava per mentire
anche lui. Mentite tutti. Cera qualcosa nella sua voce, unasprezza che lei avvert allistante.  
ubriaco?
Non sarebbe stata una mossa saggia da parte sua. Ho chiamato la polizia gli disse. Tra poco sar
qui. Sapevo che lo avresti fatto. Tanto sarebbero venuti comunque da me, alla fine. Mio padre mi ha
consigliato di costituirmi. Scoppi in una risata rabbiosa. Mio padre. Lui ti crede, sai? Pensavo che
liberarmi di quel taxista avrebbe messo la parola fine a tutta questa storia. Ma poi tu hai incasinato
tutto, stupida troietta. Respir. Sono venuto a ringraziarti. Vieni fuori. Ci fu una pausa. Harper
poteva gi sentire le sirene in lontananza. Anche Anderson doveva essersene accorto. Non ho tempo
da perdere disse, con improvvisa lucidit. Apri la porta o sparo ai tuoi vicini. Harper smise di
respirare. Anderson aveva gi ucciso una persona innocente nelle ultime ventiquattro ore. E se Harper
aveva imparato qualcosa, nei suoi sette anni da giornalista, era che una volta ammazzato qualcuno, poi
era pi facile uccidere di nuovo. Non avendo risposta, lui perse la pazienza. Ti  simpatica quella
vecchietta, vero? La signora con quellorrendo cagnolino... Non ho mai sparato a un cane prima dora,
ma c una prima volta per... Fermati Harper si gir verso la porta. Esco. I suoi occhi si posarono
sulla mazza da baseball appoggiata al muro. Peyton Anderson non avrebbe ucciso nessun altro. Lei non
glielo avrebbe permesso. Non cera tempo per pianificare alcunch. Ad Harper restava ununica carta
da giocare: leffetto sorpresa. E stava per usarla. Impugn la mazza da terra e, muovendosi veloce, con
le mani sorprendentemente salde, spalanc la porta. Con il legno ben saldo tra le mani, si gir di lato e
usc sul portico brandendolo come un battitore sulla casa base. Harper ebbe appena il tempo di scorgere
il viso pallido e grondante di sudore di Anderson. Di vedere i suoi occhi sgranarsi e la pistola che aveva
in pugno sollevarsi. Harper sferr un colpo. Ci mise tutta la forza di cui era capace, accompagnandolo
con la rotazione dellintero corpo. Lo centr alla spalla; si sent uno scricchiolio nausenate. La pistola
schizz via. Anderson url e si afferr il braccio. Con spietata determinazione, Harper tir indietro la
mazza e torn allattacco, mentre le prime volanti arrivavano davanti a casa sua, con le sirene spiegate.
Questa volta la mazza atterr sul petto del giovane. Anderson croll a terra. Singhiozzava e si scherm
con una mano come per parare la botta successiva. Agenti in uniforme saltarono fuori dalle auto e
corsero verso Harper, con le pistole spianate. Harper sovrastava la sagoma raggomitolata di Anderson
con la mazza ancora in aria, il respiro affannoso e il cuore che le martellava contro le costole. Lui non
le avrebbe fatto del male. Non avrebbe fatto pi del male a nessuno. Delle voci le urlarono: Stai
indietro! Lei riusc a malapena a sentirle, col sangue che le ronzava nelle orecchie. Un gruppo folto di
agenti si precipit sugli stretti gradini di casa, spingendola da parte e circondando Anderson, che
giaceva gemente sullasfalto. Serve unambulanza disse qualcuno. C una pistola da qualche parte
per terra l avvert Harper. Qualcuno le tolse dalle mani la mazza da baseball. Altre auto della polizia
spuntarono in fondo alla strada. I lampeggianti passavano la loro luce blu sulle abitazioni, mentre i suoi
vicini uscivano di casa richiamati da tutta quella confusione. Tra le macchine, Harper scorse un uomo,
che si era staccato dalla mischia. Non lavrebbe notato se non lavesse fissata a quel modo. Era alto e
magro, con i capelli grigi come lacciaio. La sua postura eretta tradiva un addestramento militare. Gli
occhi avevano lintensit tagliente di quelli di un poliziotto. Non era un vicino. Harper non laveva mai
visto prima. Lei avanz di un passo, nel tentativo di osservarlo meglio. I loro sguardi si incrociarono.
Sei tu? sussurr, ignara di aver parlato a voce alta. Unambulanza le pass davanti, sbarrandole la
vista. Quando il veicolo si allontan, luomo era sparito.
Una settimana dopo
Harper era in camera, con la valigia aperta sul letto. In cima alla cassettiera, Zuzu la osservava torva.
Era balzata l alla vista del primo scatolone e, da quel momento, non cera stato modo di convincerla a
scendere. Harper prese gli ultimi vestiti dal com e li appoggi sopra agli altri indumenti, poi si guard
in giro per la stanza, per assicurarsi di non aver dimenticato nulla. Ma era stata molto meticolosa.
Peyton Anderson era dietro le sbarre, in attesa del processo. Suo padre aveva ingaggiato un ottimo
avvocato difensore, naturalmente, ma le accuse della polizia erano solide. La drammatica notizia
dellarresto del giovane Anderson per duplice omicidio aveva riempito per giorni le pagine del
giornale. Tutti i tasselli mancanti avevano alla fine completato il quadro. Secondo la polizia Anderson
aveva mandato un messaggio a Naomi Scott la notte dellomicidio, chiedendole un incontro. Aveva
minacciato di uccidere Wilson Shepherd, se lei si fosse rifiutata. Naomi aveva insistito perch si
vedessero in un luogo affollato: River Street. Quando era arrivata per, la strada era deserta. E
Anderson non voleva parlarle. Aveva tuttaltri piani in mente. Laveva uccisa e aveva gettato il suo
telefonino nelle acque del fiume, per distruggere le prove della loro conversazione. Alla polizia aveva
detto che quella notte gli avevano rubato il cellulare. Harper dovette riconoscere lingegnosit del suo
piano: il ragazzo era intelligente. Sarebbe potuto diventare un grande avvocato. Larticolo che aveva
scritto seduta al tavolo della cucina, il giorno in cui Richards era stato ucciso, alla fine era stato
pubblicato. La Charlton non aveva battuto ciglio quando Baxter le aveva comunicato che gli sarebbe
stata dedicata lintera prima pagina. Correva voce che Dells sarebbe tornato, che la sua sospensione
forse non si sarebbe tramutata in un licenziamento. Tuttavia, il suo ufficio era ancora vuoto. Baxter non
la smetteva di lagnarsi a denti stretti dellidiozia dei proprietari di giornali, ma laltra indiscrezione che
circolava con insistenza era che la caposervizio della cronaca cittadina fosse in lizza per una
promozione. In tutto quel fermento, almeno fino ad allora la prevista nuova tornata di licenziamenti
non era ancora stata annunciata. Quando non era al lavoro, Harper dedicava ogni minuto del suo tempo
libero a cercare il tizio che aveva intravisto sulla strada di casa nel giorno della cattura di Anderson.
Luomo non aveva pi cercato di contattarla. Harper gli aveva creduto quando le aveva detto di sapere
che era in pericolo. E, per una volta, decise di ascoltare i suoi consigli. Era andata da Blazer. E gli
aveva riferito della telefonata, nonch delle ripetute intrusioni in casa sua. Di quanto quelluomo le
aveva detto. Sulle prime, il tenente si era mostrato scettico, proprio come lei, ma alla fine, le aveva
consigliato di prendere in considerazione lidea di trasferirsi. Almeno per un po di tempo. Potr
sempre rintracciarti al giornale, ma almeno l c una guardia armata davanti allingresso. Questo tipo ti
ha gi dimostrato che casa tua non  sicura. Se traslochi, senza lasciare nessun indirizzo, almeno gli
complicherai la vita. Si era anche offerto di riesaminare il caso di sua madre, per vedere se fosse
satato fuori qualcosa che sedici anni prima gli era sfuggito. Harper gliene fu grata, ma non credeva che
avrebbe trovato nulla che lei e Smith non avessero gi analizzato. Lunica persona che sapeva chi
aveva ucciso sua madre laveva chiamata da un telefono usa e getta e poi aveva fatto perdere le sue
tracce. Harper doveva parlare ancora con quelluomo. In qualche modo, aveva bisogno che lui la
trovasse. Era giunto il momento di scoprire la verit sullomicidio di sua madre. Per riuscirci, ad
Harper serviva il suo aiuto. Quando usc di casa con la valigia in una mano e il trasportino con dentro
Zuzu nellaltra, il suo padrone di casa, Billy Dupre, stava parcheggiando accanto al marciapiede il suo
malconcio pick-up blu. Harper caric la valigia nel bagagliaio della Camaro insieme a tutto il resto e
poi lo richiuse, Zuzu strepit dal cestino come se la stesse strangolando, invece che sistemarla con cura
sul sedile posteriore. Chiuse la portiera, interrompendo quel putiferio. Dopo di che, lei e Billy rimasero
per un momento a osservare la vecchia casa vittoriana, con il suo minuscolo portico e la vetrata. Harper
aveva vissuto l per sette anni. Era quanto di pi vicino a una casa lei avesse mai avuto. Non sar
pi lo stesso senza di te le disse Billy, rattristato. Non mi piace lidea di dover affittare il tuo
appartamento a un estraneo. Harper distolse gli occhi dalla palazzina. In fondo, non era che un
mucchio di tavole e vernice. Una casa  solo una casa. Ma anche se si era detta cos, in fondo al proprio
cuore Harper sapeva che non era vero. Non  un addio promise lei. Far del mio meglio. Il tempo di
risolvere questa faccenda e torno. Lui le pos una mano sulla spalla. Devi disse. Il tuo contratto di
affitto scade solo tra sei mesi. Entrambi sorrisero. In cinque anni, Harper non aveva mai firmato un
contratto con Billy. Per lui era stata sufficiente una stretta di mano: Vale pi di un contratto ripeteva
sempre. Era stato una roccia per lei, in tutto quel pasticcio. Quando gli aveva confidato i propri guai, lui
si era dato subito da fare. Laveva messa in contatto con una sua amica che affittava alcune case
vacanza sulla spiaggia, a Tybee Island. Harper era stata fortunata con la tempistica: era gi agosto
inoltrato e la stagione balneare era ormai agli sgoccioli. Quella donna aveva un alloggio vacante e
Harper lo aveva preso a occhi chiusi. Immaginava che avrebbe vissuto l per qualche mese, fino a
quando non si fosse risolto tutto. Bene, guardati le spalle le disse Billy. Se qualcuno cerca di farti
del male, il mio numero lo conosci. Ci penser io a fargli cambiare idea. Allimprovviso, Harper gli
gett le braccia al collo, stringendolo forte. Sei stato il miglior padrone di casa e il migliore amico che
abbia mai avuto gli disse. Grazie. Lui le diede una pacca affettuosa sulla spalla. Sai che per me sei
come una figlia. E sar sempre cos. Harper gli rese le chiavi e si volt in fretta. Devo andare disse,
passandosi una mano sulla guancia. Ci vediamo. Sar meglio per te. Harper si mise al volante
della Camaro e avvi il motore. Zuzu abbandon i lamenti e cadde in un silenzio minaccioso, mentre
lauto si allontanava dal marciapiede, alla volta della periferia della citt. Il cielo allorizzonte era
livido; il vento cominciava a soffiare. La lunga estate calda era finalmente alle sue battute finali.
Lautunno si stava avvicinando. Chilometro dopo chilometro, Harper invocava in silenzio luomo che
custodiva le risposte che lei cercava.  Trovami. Trovami...
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Grazie infinite alla mia fantastica editor ad Harper Collins, Sarah Hodgson, grazie per la pazienza, la
tua allegria e le tue sagge considerazioni. Grazie a tutto il team di HarperCollins, soprattutto Kathryn
Cheshire, Felicity Denham, Emilie Chambeyron, Anne OBrien, e Julia Wisdom: sono veramente
fortunate ad avere intorno a me un simile gruppo di lavoro. Grazie e pi che grazie alla mia incredibile
agente, Madeleine Milburn, che rende possibile ogni cosa: cosa farei senza di te? E al suo straordinario
team  Hayley Steed, Alice Sutherland Hawes, e Giles Milburn  sono piena di ammirazione per tutti
voi! Grazie alla mia banda di autori e editor: Holly Bourne, Melinda Salisbury, Ruth Ware, Sam Smith,
Alexia Casale. Grazie per aver salvaguardato le mie facolt mentali. Grazie a Jack, che sa ascoltare le
mie idee pi ardite con infinita pazienza e che sa ridere dove c da ridere: sono cos fortunata ad avere
te. Infine: ho scritto questo libro per le donne che sono state uccise da chi pretendeva di amarle, che 
una forma di omicidio incredibilmente diffusa. Mia madre  stata vittima di abusi domestici e questa 
la ragione per cui ritengo di dover lottare per questa causa.  sopravvissuta al suo matrimonio. Troppe
donne, invece, non ce la fanno. Se vi trovate in una relazione che vi fa paura, se siete vittime di uno
stalker, vi prego chiedete aiuto. Polizia, organizzazioni no-profit, parrocchie... ci sono tanti luoghi a cui
rivolgersi. Dico questo come ex reporter di cronaca nera che ha visto tanti omicidi di donne che non
hanno capito in tempo quel che stava succedendo: se avete paura, allora datevela a gambe!
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FINE.